World War Z

Posted: 10th July 2013 by Death in Recensioni
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Interpreti: Brad Pitt, Mireille Enos, James Badge Dale, Daniella Kertesz, Matthew Fox, David Morse, Fana Mokoena, Abigail Hargrove, Eric West, David Andrews
Regia: Marc Forster
Durata: 116 min.
Titolo originale: id.
Produzione: USA 2013

VOTO: ½

Funziona sempre così. Quando qualcosa diventa incredibilmente popolare, qualcuno riuscirà a tramutarla magicamente in merda. Le prime avvisaglie le aveva date lo smielato Warm Bodies, la cazzata dove uno zombie si cucca una squinzia. La degenerazione era già nell’aria, e non si trattava delle carni marcescenti dei ritornanti. Era solo questione di tempo prima che qualcuno decidesse di investire in una megaproduzione sui morti viventi, mettendoci così una pietra tombale sopra.
World War Z è tratto da un libro, omonimo, che come sempre non ho letto. Dicono sia bello, ma dicono anche che il film, col libro, non c’entri un cazzo.

Brad Pitt è un paparino amorevole con trascorsi nelle Nazioni Unite. Un bel giorno scoppia l’apocalisse zombie e lui si propone di risolverla. Viene spedito all’avventura grazie ad accozzi e grazie alla sua chioma piastrata, evidentemente più suadente degli spartani tagli a spazzola dei ben più qualificati marines. Brad e altra gente allora peregrinano senza validi indizi per varie locations mondiali, furbo espediente per mostrare variazioni esotiche dell’epidemia ma che narrativamente porta a nulla. I nostri, infatti, vagano alla cieca in cerca della soluzione con grosso dispendio di energie e mezzi, quando sarebbero sufficienti un paio di telefonate.
La sconclusionatezza dello sviluppo però non è la magagna maggiore.

Basterebbe dirvi che non viene versata neanche una goccia di sangue per invalidare l’intero film. Giuro! La telecamera stacca sempre prima del dettaglio cruento, del morso o del proiettile in testa. Mozzano un arto e questo non sanguina, scoppia una bomba e i corpi non deflagrano in un oceano di frattaglie e liquidi organici. Un film di zombie senza sangue è come un film porno senza penetrazioni.
Tutto ciò ha una spiegazione economica. Con tutti i paperdollari spesi per la realizzazione, i produttori non possono permettersi un divieto ai minori: c’è bisogno che anche il bimbominkia più giovane possa entrare in sala e sborsare il cash senza farsi accompagnare dai genitori o presentare una carta d’identità falsa.

Così, World War Z è un film per tuttissimi, incapace di disgustare o di generare la minima ansia, non sia mai che poi i bimbi si impressionino e convincano i genitori a fare causa. Vi dico solo che la sequenza più tesa del film è quando i nostri eroi si ritrovano costretti a giocare a 1-2-3 stella con uno zombie. Il disastro poi lo si raggiunge con l’incongruenza di alcuni comportamenti e l’assoluta implausibilità di alcune situazioni.
La fortificatissima Israele viene conquistata grazie alla stoltezza di alcuni oranti che improvvisamente si mettono a fare il karaoke per lodare il signore. Penserete che vi stia prendendo per il culo, ma succede davvero così. Un altro momentissimo è quando gli squadroni armati si fanno un giro in bici in mezzo agli zombie o quando un personaggio chiave si ammazza da solo nella maniera più stronza possibile.
Senza parlare poi dell’indistruttibilità del Brad, ormai un po’ rugoso ma con una scorza più dura dell’amianto. Senza spoilerare troppo, Brad soppravvive a un disastro aereo cavandosela con una linguetta di lattina conficcata negli addominali d’acciaio. Bazzecole per uno che in pieno Armageddon riesce ad apparire sempre ben pettinato come in uno spot della Pantene.

Non siete ancora convinti?
Allora vi dico che la maggior parte degli zombie è realizzata in CGI da quattro soldi. Questi manichini digitali si muovono in maniera scoordinata e, sebbene nelle scene di massa possano apparire convincenti, nei primi piani rivelano tutto il loro squallore renderizzato. Il loro aspetto è così artefatto, patinatissimo poiché computerizzato, che i morti viventi di WWZ non riescono a provocare il benché minimo raccapriccio, come l’intero film del resto. Anzi, c’è uno zombie affetto da bruxismo che ha fatto pisciare dal ridere metà sala: nonostante il pubblico chiassoso mi faccia solitamente girare i coglioni, stavolta non son proprio riuscito a dargli torto.

Il succo è tutto qui.
World War Z è un filmetto insipido confezionato ad arte per le masse, incapace di coinvolgere o colpire lo spettatore, se non con gli imbecillissimi colpi di scena proposti. Niente sangue, niente dramma, Brad Pitt ben parruccato a volontà, qualche cameo illustre, ogni tanto un po’ di comicità involontaria (Favino che inciampa e sbatte sugli spigoli…), alla fine tanta noia e l’amaro in bocca per una buona occasione sprecata nel modo più vile.

PRO
Anemico

CONTRO
Il balsamo del Brad lo venderanno anche al supermercato?

Compralo su Amazon in DVD e Blu-ray.

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  1. Lupokatttivo says:

    Nooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!! Cavolo…noooooooooooo!!!! Lo aspettavo con ansia, lo volevo, non vedevo l’ora……e adesso? Mi tocchera’ lasciarlo sullo scaffale del negozio….maledizione amigo!!! E’ che io e te abbiamo gli stessi gusti…diciamo che ho risparmiato i 15 euros del dvd? 😉 recensione comunque stupenda..mi ha fatto sbellicare… Un porno senza penetrazioni…ma LoL !!! 😀

    • Death says:

      Appena esce a noleggio te lo puoi rimediare a un euro o poco più, non si sa mai che almeno qualche risata riesca a strappartela! 😀

  2. bradipo says:

    ” Un film di zombie senza sangue è come un film porno senza penetrazioni” Ah ah ah ! Parole santissime! E ‘sto film è ‘na schifezza totale!

  3. Babol says:

    Schiatto, concordo con tutto!!!
    L’inizio poi, dove Bradano cucina i pancakes, è l’equivalente della pubblicità del Mulino Bianco con Banderas.

  4. luca says:

    gli hai dato un teschio di troppo..
    ps. il libro è un capolavoro [e non esagero].

    • Death says:

      Se lo cucco in versione budget me lo piglio!

      • luca says:

        se lo vuoi te lo mando in pdf!

        • Death says:

          Grazie amigo, ma leggere al pc mi polverizza gli occhi 😀 Sono uno dei pochi rimasti a prediligere il buon vecchio e ingombrante libro cartaceo 🙂

          • Fabio says:

            no death non sei l’unico, io AMO leggere, ma leggere alla vecchia maniera, spaparacchiato sul divano con un bel libro di carta in mano.

          • luca says:

            in realtà non siamo poi tanto in pochi
            [ed è una buona notizia]
            però a volte reperire il cartaceo di certi libri è dura
            [e questa è la cattiva notizia]..
            non è il caso di WWZ, comunque..
            l’ho visto proprio ieri in libreria,
            e costa ancora quattro soldi [15 euro]
            [strano che con l’uscita del film
            non abbiano raddoppiato il prezzo].. 🙂

  5. Psichetechne says:

    Immaginavo fosse un film vomitevole. Mio figlio che ha 12 anni voleva andare a vederlo e gliel’ho sconsigliato tout court. Ciao.

  6. Fabio says:

    @ death “Un film di zombie senza sangue è come un film porno senza penetrazioni” e dopo questa frase sei ufficialmente il mio nuovo idolo XDXDXD

    @ psiche, bravo hai fatto bene, se vuole vedere un film di zombi fabli vedere i primi di Romero, quelli si che gli piaceranno 😉

    Detto questo con tutti i numerosi di fetti che questo film ha, posso dire che, almeno per me, la sufficenza la porta a casa, è vero non è horror ed è smielato, ma ha alcune sequenze notevoli e si che l’ho visto su pc, immagino se lo vedevo al cinema, e un paio di idee che non son da buttare, ma cmq si non è certo un vero film di zombi come lo intendiamo noi

  7. Death says:

    I bimbi si crescono a pane e Romero! 😀

  8. enzo says:

    mi sa che ci avevamo preso

  9. Pipkin says:

    Ok, insomma…mi son risparmiato i soldi del biglietto.
    Lo scar*COUGH COUGH*erò solo per curiosità a ‘sto punto, anche se il sangue ci voleva 😐