Warrior

Posted: 4th December 2011 by Death in Recensioni
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Interpreti: Joel Edgerton, Tom Hardy, Jennifer Morrison, Frank Grillo, Nick Nolte, Denzel Whitaker, Bryan Callen, Kevin Christy, Maximiliano Hernández, Hans Marrero, Jace Jeanes, Jake McLaughlin, Kurt Angle
Regia: Gavin O’Connor
Durata: 139 min.
Titolo originale: id.
Produzione: USA 2011

VOTO: ½

Warrior, tipi duri in copertina, addominali a photoshop e tattoo ovunque. In questo film chiunque è cattivo fino al midollo e ha almeno un tatuaggio. Anche Brendan, che fa il professore ma ha le pezze al culo e quindi arrotonda con pestaggii semiclandestini al night club. Poi c’è suo fratello Tommy, ex marine eroe di guerra (ha scardinato a mani nude il portello di un tank), disertore nondimeno, ancora più tatuato e con due trapezi che sembrano due rosette appena sfornate.
Nick Nolte fa il padre, non tocca alchool da 1000 giorni e si vede: è rincoglionito da paura e non fa altro che ascoltarsi Moby Dick in musicassetta (mica i Led Zeppelin, proprio l’audioromanzo).

La fabula si inviluppa attorno ad una competizione di MMA tale Sparta, che non rievoca solamente machos oleati in tanga di pelle, ma assona allo Sparka di In Hell, uno dei migliori Van Damme degli anni 2000. Brandon vuole gareggiare per sanare i propri debiti: la moglie è preoccupata per la sua salute ma al sentire il premio in palio (big cash) per poco non si lascia scappare un “mecojoni!” e accondiscende subito. Tommy invece partecipa perchè sin da piccolo c’ha questa fissa per la testa, ovvero battere il record di Teogene, wrestler greco dell’anno del pelo con un’invidiabile quanto sospetto score di 1415 vittorie, il che mi fa pensare che se la prendesse coi poveri paides all’uscita del ginnasio. Nick Nolte invece fa il patetico dall’inizio alla fine ed è già in odore di oscar.

Odore di sudore e sangue sul ring invece, dove troppo prevedibilmente i due gemelli diversi si fanno strada a suon di ginocchiate fino a contendersi il match finale, e non c’è Kurt Angle che tenga. Placate gli animi, gli spoilerozzi me li son beccati pure io, nel trailer ufficiale per giunta, pensate un pò! Se la trama è già telefonata di suo ed ogni imprevisto ci viene negato dallo scriteriato battage promozionale, non c’è da stupirsi che il film manchi un pò in pathos, nonostante la locandina lo definisca “ferocemente commovente“. L’adrenalina del match finale di Rocky, tutt’un altro pianeta. Qui ci si emoziona al massimo per qualche bel flying armbar, del buon ground & pound selvaggio e per Tom Hardy che, ben lungi dalle irritanti interpretazioni in Band of Brothers (Guderian dixit), è davvero una bestia, tutto muscoli e inchiostro.

Ciò che mi ha fatto davvero storcere il naso è la mancanza di un bel workout di quelli che ti fa venir voglia di iscriverti in palestra. Il tutto si riduce a un montaggio incrociato di corsette nel bosco e fiacco sparring nella Colt’s Gym, mentre lo squat di Stallone col carro da buoi rimane un miraggio lontano.

Ed è un peccato che il film duri davvero troppo, quasi 2 ore e mezza. Con un minutaggio simile la rottura di coglioni è sempre in agguato; Warrior riesce a non annoiare quasi mai ma finisce purtroppo per relegarsi tra i film impegnativi, non di quelli da guardare con pizza e birra, a meno che non vi ordiniate la teglia da 1 metro x 1 metro e la innaffiate di Peroni, ma allora vi sentirete in colpa per essere degli obesi e di non avere i trapezi grossi come Hardy.

PRO
Muscoli, inchiostro e puzza di sudore

CONTRO
Vincono i buoni sentimenti

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  1. anonimo says:

    Per me se la batte con Fast5 per film del 2011  😛

    CLEANED

    P.S.
    Però Hardy disertore il trailer non lo spoilera eh 😀
    Ma quanto è Lionheart che lo aspettano le guardie alla fine del match?