Tusk

Posted: 7th May 2015 by Death in Recensioni
Tags:

Interpreti: Haley Joel Osment, Genesis Rodriguez, Justin Long, Michael Parks, Johnny Depp, Ralph Garman, Harley Morenstein, Bill Bennett, Rob Koebel
Regia: Kevin Smith
Durata: 102 min.
Titolo originale: id.
Produzione: USA 2014

VOTO:

Tusk è un film che mi ha genuinamente impressionato, anche se la trama sembrerebbe un cazzatone colossale.
In pratica, Kevin Smith e un suo compagno di merende, un bel giorno, se ne stavano a cianciare del più e del meno nel loro podcast online, quando a un certo punto delirano una storia di un tipo che viene trasformato in tricheco da un mad doctor tutto svitato.
Lo spunto è tanto scemo quanto intrigante, così Kevin lancia un sondaggio. Viene chiesto agli internauti se realizzare o meno il film, commentando il post con #WalrusYes o #WalrusNo e il popolo del web dà esito positivo.

Nasce così Tusk, recentemente edito in Italia (ma uscito tempo fa in USA), e la storia è quella che ho detto prima.

C’è quel pirlone di Justin Long (assieme al bambino de Il sesto senso, divenuto ormai grasso e paonazzo), che va in giro a intervistare fenomeni del web per il suo podcast online (autocitazione, blink blink) chiamato The Not-See Party, che in americano suona simpaticamente The Nazi Party. Che sagome.
Siccome il Kill Bill kid, ovvero il pivello che si taglia una gamba giocando con una katana, si è suicidato per l’onta, il pirlone ripiega su un vecchio rincoglionito, abitante un maniero isolatissimo, che promette storie mattissime a chiunque sia così scemo da andare a trovarlo.

Il rincoglionito è in realtà il mad doctor col cervello spanato, che droga pirlone, lo fa a pezzi e lo ricucisce a forma di tricheco umanoide, le tibie spezzate al posto delle zanne e un agglomerato di carne a formarne la gonfia sagoma.

Il momento rivelatorio è scioccante. Se fino a quel momento mi stavo vagamente impallando, ogni tanto distogliendo lo sguardo dallo schermo per cercare foto di palestrati (n-no homo…) sul cellulare, quando il trichecone irrompe sullo schermo ho provato un sincero sentimento di sgomento.

È risaputo quanto io sia empatico, specie per cose assolutamente incomprensibili ai più. E l’immaginarmi nella situazione di pirlone, completamente intrappolato in un bordello di carne e pelli ricucite alla meno peggio, con due ossa infilate nelle gengive… beh, mi è venuta una botta d’ansia non da poco, che ho dovuto sedare con un bicchiere di Iron Dream prima di andare a dormire.

A un certo punto appare Johnny Depp tutto cammuffato da investigatore francese, e io manco me n’ero reso conto. Pensate che l’ho scoperto solo parecchi giorni dopo, spulciando la pagina iMDB del film.

La risoluzione del troiaio è delirante e forse un po’ sbrigativa, ma la sequenza finale è sufficientemente beffarda da acuire la mia ansia e lasciarmi stranito e leggermente attonito.

Tusk è un film completamente folle, sin dall’idea originale passando per la realizzazione, in bilico tra visione onirica e terribile realtà. Kevin Smith è sempre abile con dialoghi e situazioni superpop, suo marchio di fabbrica da sempre, e dimostra di essere ancora in grado di tirare fuori pellicole originali e fuori dal tempo (come anche fu per Red State) nonostante gli inevitabili ritorni al passato markettare (in arrivo Clerks 3).

Ganzo il cast. Long è insopportabile e si merita la fine che fa, nonostante la mia ansia. Grande Michael Parks, attore feticcio di Rodriguez e Tarantino (Quentin lo considera “il miglior attore vivente”), nel ruolo del pazzoide con la fissa per i trichechi, e simpatico il cameo “occulto” di Depp, già citato sopra.

Tusk è un horror diverso dal solito, buon compromesso tra commedia grottesca e splatter di serie B. Consigliato per una serata trash con retrogusto di inquietudine.

PRO
Sick e superpop

CONTRO
Troppo trash?

Leggiti anche...

  1. lazyfish73 says:

    L’avevamo guardato un bel pò di mesi fa,ci era piaciuto molto per la storia originale ed il momento di vera ansia,come dici giustamente,quando c’è la “rivelazione”.Orrore psicologico in salsa trashona,va bene così!Piuttosto dell’ennesimo action fotocopiato all’infinito…..

  2. bradipo says:

    per me è una porcata senza mezzi termini e lo dico con dolore, da grande fan di Kevin Smith…molto meglio The Human Centipede…anni luce avanti…