Transcendence

Posted: 1st October 2015 by Death in Recensioni
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Interpreti: Johnny Depp, Paul Bettany, Rebecca Hall, Kate Mara, Cillian Murphy, Clifton Collins Jr., Morgan Freeman, Cole Hauser
Regia: Wally Pfister
Durata: 119 min.
Titolo originale: id.
Produzione: USA 2014

VOTO:

C’è Johnny Depp sempre scapigliato che fa il super programmatore, il guru informatico o una cosa così. Sta progettando una intelligenza artificiale paura, una roba senziente al massimo, per connetterla via web a tutti i terminali esistenti e risolvere così i problemi del mondo. Questa roba qui dovrebbe chiamarsi Singolarità ma Depp preferisce chiamarla Trascendenza, tanto il guru è lui.

Agli attivisti hacker antitecnologia, però, ciò non va bene, perché vedono nel lavoro di Depp il tentativo di sostituirsi a un dio. Così, al termine di una conferenza in cui il Johnny si bullava proprio della sua ricerca, un hacker kamikaze gli spara un proiettile farcito al polonio e poi si fa saltare le cervella.
Depp ci rimane di merda. Così vicino al traguardo, si vede costretto a mollare tutto, per cause di forza maggiore (il polonio non sente cazzi).

Arriva l’ideona! Tramite un intricato sistema di cablaggi cerebrali, che sembrano piuttosto le treccine di un rasta, Depp può trasferire la sua mente all’interno del supercomputer, diventando a tutti gli effetti la I.A. definitiva, poiché avente coscienza di sé. Oltretutto questa I.A. non pesa un cazzo, è così ottimizzata che gira tranquilla su un qualsiasi tablet senza mandare tutto in crash o fondere il processore. Tramite l’aiuto della sua ragazza, il cibernetico Depp si fa costruire una server farm in un paesino in culo al mondo, di quelli dove il sesso tra consanguinei va ancora alla grande, per sviluppare una tecnologia ancora più micidiale, le nanomacchine, capaci di curare qualsiasi male, fisico, mentale o strutturale che sia. Tipo che se tiri un colpo di martellone su un muro queste cyber-cellule staminali sono capaci di ricostruirlo, semplicemente emergendo dal terreno. Mah.

Siccome la sospensione dell’incredulità è già ai minimi storici, mi fermo qui con la trama. Sappiate solo che l’operato di Depp viene subito ritenuto pericoloso dagli hacker anti-internet, che tentano in tutti i modi di boicottarlo, parallelamente al governo che dà la caccia agli hacker e di rimando anche a Virtual Johnny. Insomma un troiaio di trama.

Trama che, messa così, potrebbe anche sembrare interessante, ed effettivamente gli spunti buoni ci sono. Peccato che il ritmo del film sia lentissimo, ammorbato da slow motion sparati a cazzo ogni 5 minuti e dall’intricarsi delle varie storylines che finiscono solo per appesantire la visione. È un peccato, perché sul versante tecnico il lavoro di Wally Pfister, storico direttore della fotografia di Christopher Nolan, è decisamente pregevole. Senz’altro curati i primissimi piani in macro sulle gocce di pioggia che a rallentatore stillano da un fiore o amenità simili, però ecco, va bene farsi le seghe sulla tecnica, ma anche una sborratina sulla sceneggiatura non guasterebbe.

Sprecatissimo Johnny Depp, stranamente non conciato da pagliaccio ma spesso e volentieri digitalizzato (e ringiovanito di qualche anno, grazie all’espediente della riproduzione poligonale). Fondamentalmente, prima che schiatti si limita a pronunciare qualche battuta evangelica con sguardo corrucciato per poi trasferirsi su schermi LCD o olografici, a cianciare altre cazzate sempre con fare da profeta. Buon cast di comprimari, tra cui Paul Bettany, Cillian Murphy e prezzemolino Morgan Freeman, che ormai interpreta sé stesso, manco si sforza più di tentare qualcosa di diverso.

Finalone col botto, nel senso che a un certo punto vengono tirati fuori addirittura dei mortai per fare un po’ di casino, evidentemente Pfister si sarà reso conto della deriva soporifera della pellicola. Epilogo con twist che lascia persino un po’ spiazzati, nel caso vi foste lasciati avvincere dalla trama, altrimenti liquiderete tutto con un sonoro sticazzi e tornerete ad armeggiare coi social network, incuranti del messaggione profondo che Transcendence cerca di lanciarci.

PRO
Tutta roba di cyberpunk apocalittico

CONTRO
Ritmo troppo blando

Compralo su Amazon in DVD e Blu-ray.

  1. lazyfish73 says:

    Ho pensato anch’io che fosse un’occasione sprecata,tanti buoni spunti ma alla fine prevale la noia.Peccato.

  2. unico merito che depp non fa la solita parte…per il resto: bella idea, ma realizzazione del cazzo, buchi infiniti, scene senza senso e…..basta credo!