Total Recall – Atto di Forza (2012)

Posted: 18th October 2012 by Death in Recensioni
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Interpreti: Colin Farrell, Kate Beckinsale, Jessica Biel, Bryan Cranston, John Cho, Bill Nighy, Bokeem Woodbine, Will Yun Lee, Currie Graham, Steve Byers
Regia: Len Wiseman
Durata: 121 min.
Titolo originale: Total Recall
Produzione: USA 2012

VOTO: 

Non serviva essere Pre-Cog per divinizzare la malriuscita di una simile operazione, rifare il fantacapolavoro di Verhoeven con uno dei più monolitici Schwarzy di sempre. Si parte sempre con le aspettative peggiori rispetto a queste bieche operazioni di marketing, poiché fallate in partenza. Capirei la necessità di rifare un film venuto male, magari per valorizzarne le idee buone ma poco sfruttate, ma se un film è universalmente riconosciuto come uno dei capisaldi del genere e soprattutto tiene testa fierissimamente alla prova del tempo, qual’è il sentimento che spinge un pippone come Len Wiseman a confrontarsi con un’impresa simile? Presunzione, spregiudicatezza, follia? O forse semplice sudditanza al cash?

Il pastrocchio di Wiseman eppure sembra quasi partire bene. La prima mezz’ora riprende pari pari il film originale (ovviamente Farrell non può permettersi di mostrare i bicipiti brandendo un motopicco, così deve fare il saldatore) ma lo fa sfoggiando il meglio dell’estetica cyberpunk per ritrarre la suburbe, quello che nei romanzi di Gibson viene definito lo Sprawl. Senza scomodare Blade Runner, direi che la cifra stilistica si avvicina più ai recenti videogames come Deus Ex: Human Revolution e Syndicate, che ovviamente devono parecchio al capolavoro di Scott. Il mix tra hi-tech e degrado urbano, multiculturalismo sfrenato e inquinamento senza controllo funziona egregiamente e ci regala un quadro sempre dettagliatissimo e ricco di suggestioni cromatiche futuristiche.

Poi c’è il momento topico della rivelazione, ovvero che Quaid non è chi pensa di essere, che è un po’ lo zenit del film. Dopo la rissa con la Beckinsale, che ha un gran culo e combatte molto meglio di Sharon Stone, il film (che fino ad allora aveva un suo ritmo) precipita in picchiata. Complice il ritorno alla civiltà, le scenografie diventano fredde e spoglie e la trama non solo si fa lineare, ma è pure dilatata oltremisura. Il film dura troppissimo e smette di essere almeno piacevole da guardare: se nell’Atto di Forza originale la durata massiccia era giustificata da una girandola di colpi di scena e di sequenze visivamente potentissime, qui semplicemente ci si ammazza di noia mentre Farrell e la Biel (gran culo anche lei) fuggono dai soldatini che li inseguono stolidamente, mentre la Beckinsale digrigna i denti sullo sfondo.
Traspare però tutto l’amore di Wiseman per la mogliettina (mica scemo Len) nei frequenti e generosi primi piani che le dedica al fondoschiena.
A un certo punto la Kate e la Jessica se le danno di santa ragione, ma non sono nude e in mezzo al fango, quindi chi se ne fotte?

Citazionista più per timore che per rispetto, perché si sa che i fan del web si incazzano molto facilmente, Wiseman cerca di infilare un paio di citazioni obbligate ma lo fa in maniera gratuita o sbrigativa. La donna con tre tette appare fugacemente e troppo presto (almeno non le hanno censurato i capezzoli, come si temeva dalle foto di scena) quasi a volersi levare il sassolino dalla scarpa il prima possibile. Un po’ più sottile, ma telefonata, la citazione della cicciona esplosiva.

Il difetto più grande di Total Recall 2012 è quello di volersi prendere troppo sul serio. Dimenticatevi l’asciugamano-turbante, il sondino nel naso, le panze parlanti, i “fottuti” trapanati a morte, Johnny Cab. Il film si assesta molto presto sui binari della fantascienza canonica, cancellando ogni sottotesto psicologico del prototipo e riducendosi a semplice spara-spara-fuggi-fuggi in cornice techno. Wiseman non ha neanche le palle di inventarsi la qualsivoglia scena epica o nulla di visivamente impressionante, a parte dei tatuaggi fluorescenti e un invertitore gravitazionale che si vedono 5 minuti in tutto, esagerando.

Sicché si può proprio dire che il film in sé non sia neanche una merda totale, probabilmente i profani lo adoreranno, ma ha la sfiga di confrontarsi con qualcosa di troppo più grande di lui, senza averne neanche un briciolo dell’inventiva o della genialità.

PRO
Buoni i primi 30 minuti

CONTRO
Tutto il resto è noia

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  1. Niente marte e gia qui abbiamo toppato! Con un setting geopolitico e quella stronzata dell ascensore gravitazionale(ma per favore che non è neanche fantascienza per quanto sia assurdo) il film perde molto. Effeti speciali ben realizzati, cyborg(Johnny Cab?) badass e una Beckinsale in ottima forma ma piu di questo non ce.
    Sarebbe potuto essere un discreto sci-fi se non avessero cercato di rifare alcuni momenti cult dell originale di Verhoeven.
    Lo gia scritto altrove ma lo riscrivo qua: dopo la visione di questo sci-fi freddo e senza anima mi sono riguardato l’originale e ho fatto finta che fosse il remake.

    • Death says:

      Tecnicamente non è neanche malaccio, infatti! Se avesse avuto una trama propria e fosse durato una ventina di minuti in meno avrebbero tirato fuori un filmino sci-fi ben confezionato senza pestare i piedi agli intoccabili…
      Questo è davvero uno di quei casi in cui si fanno remake senza avere uno straccio di idea nuova, ma neanche aver voglia di dire la propria, visto quanto è blanda la visione di Wiseman 😐

  2. John Carpentiere says:

    “Sicchè si può proprio dire che il film in se non sia neanche una merda totale, probabilmente i profani lo adoreranno, ma ha la sfiga di confrontarsi con qualcosa di troppo più grande di lui, senza averne neanche un briciolo dell’inventiva o della genialità.” Ma hai centrato in pienio il punto!

    Qual’è il sentimento che spinge un pippone come Len Wiseman? Una combinazione di quello che hai elencato.

    • Death says:

      Io, fossi un regista, mi sarei cagato le mutande se mi avessero affidato un progetto del genere… Troppa responsabilità… O rifiuti per onestà intellettuale, o ti sforzi di creare qualcosa di nuovo per giustificare l’esistenza di un remake. Len mi sa che si è solo cuccato il cash e bombato la Beckinsale, invece 😛

  3. John Carpentiere says:

    Onestà intellettuale? A holywood? Se c’è mai stata è morta da almeno un decennio secondo me.

    • Death says:

      Meno male che la vecchia guardia (Carpenter, Hill, Craven, Friedkin ecc.) in questo ultimo biennio sembra esser resuscitata, altrimenti sarebbe un pianto totale!