The Visit

Posted: 27th November 2015 by Death in Recensioni
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Interpreti: Olivia DeJonge, Ed Oxenbould, Deanna Dunagan, Peter McRobbie, Kathryn Hahn, Celia Keenan-Bolger, Samuel Stricklen, Patch Darragh
Regia: M. Night Shyamalan
Durata: 95 min.
Titolo originale: id.
Produzione: USA 2015

VOTO: ½

M. Night Shyamalan + Found footage = Diarrea fulminante!

Per quanto mi riguarda, Shyamalan non azzecca un film da The Village e già anni fa gli avevo pronosticato una bella carriera in declino. Quella cagata di After Earth sta lì a dimostrare che non mi sbagliavo, mentre il qui presente The Visit è l’ulteriore conferma per tutti coloro fossero ancora scettici.
Mettetevi l’anima in pace, Shyamalan è il regista più sola del ventunesimo secolo.

The Visit parla di due marmocchi che vengono spediti dalla mamma divorziata a trovare i nonni, che non vede da un boato ma che hanno espresso il desiderio di conoscere i piccoli birbanti. Ovviamente i vecchiacci abitano in culo ai lupi e sono completamente rincoglioniti. La nonna va in giro nuda la notte, gratta sui muri e vomita sul pavimento, mentre il nonno si caga addosso e nasconde i pannoloni sgommati nel capanno degli attrezzi.

L’idea geniale su cui si basa il film è che la marmocchia femmina (che sarà almeno sedicenne, quindi un minimo di raziocinio dovrebbe averlo) si crede una grande regista in erba e decide di filmare a mo’ di documentario la settimana di vacanza chèz les grands-parents, come se a qualcuno fregasse un cazzo di uno scenario così mortalmente palloso.

E infatti The Visit è un calcio nei coglioni da record, soporifero e assurdo. Soporifero perché oltre alle stravaganze dei vecchi (e dei giovani, complessati come pochi) non succede praticamente un cazzo per tutto il film; assurdo perché la mania del found footage ha davvero superato ogni limite. Va bene la telecamera a mano, va bene il POV, ma per far sì che il film funzioni dal punto di vista narrativo siamo obbligati a credere che questa mentecatta piazzi una videocamera in ogni angolo della casa in ogni momento della giornata, anche per lavarsi i denti.
Ci può stare per una, due, tre scene, ma quando il film ti mostra lei che monta il suo filmino al PC e lui che fa gli addominali a terra (perché pensa di essere un grande rapper…) ti rendi conto che, nella realtà scenica, questa imbecille ha piazzato una telecamera sul comodino per filmare momenti di vuoto assoluto. Ditemi voi se vi sembra un comportamento spontaneo.
Tralasciando poi gli inevitabili stacchi di montaggio impossibili, questo particolarissimo (e giustamente bistrattato) genere continua a mostrare sempre più segni di cedimento e, anziché immedesimare maggiormente lo spettatore, lo infastidisce con le sue riprese “casuali” artificiose, per nulla credibili.

Tra uno sbadiglio e l’altro, inframmezzato qua e là dai classici jump scares che ormai non farebbero più paura neanche a un vecchio di merda (proprio come quelli che in questo film appaiono all’improvviso a fare “BLEAAAH” di fronte alla camera), arriviamo al consueto colpo di scena finale, il marchio di fabbrica del nostro carissimo (pronunciato a denti stretti) Shyamalan.
Che dire? Il plot twist ci starebbe pure, è forse l’unico aspetto interessante di una pellicola altrimenti prevedibile in ogni suo aspetto, peccato che venga sfruttato malamente e ovviamente sputtanato da tutta una serie di comportamenti implausibili e di fortuite coincidenze spazio-temporali (SPOILER: la polizia arriva, guarda caso, nell’esatto momento in cui la situazione si è risolta positivamente).

Lungi da me rivelarvi particolari che potrebbero rovinarvi ‘sto capolavoro di sceneggiatura (di nuovo a denti stretti), voglio solo farvi capire come The Visit imbastisca una storia in cui due ragazzini sono portati a temere per la propria incolumità a causa del parentado troppo svitato e, nonostante il Wi-Fi sempre acceso, portatili con Skype e cellulari di ultima generazione, non abbiano neanche la prontezza di dire “vado un attimo al cesso” per poi comporre il 911.

Shyamalan, ma vaff…

PRO
La scena dei pannoloni cagati fa ridere

CONTRO
La merda dei pannoloni ha imbrattato anche la sceneggiatura

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  1. Steven says:

    WAHAHAHAH! TI PREGO! PORTAMI A VEDERLO! (Ecco glio effetti della tua recensione! Effetto Rec 2!)

  2. Lucia says:

    Oh, finalmente… credevo di essere l’unica a cui questo film di merda non fosse piaciuto. Leggo da più parti la gente sperticarsi in lodi e non ne comprendo il motivo.
    Sì, va bene, la scena del nascondino è d’effetto, ma le cose positive del film finiscono lì e il twist, per quanto davvero imprevedibile, è gestito alla cazzo.

    • Death says:

      Oltretutto anche la scena del nascondino non mi torna… voglio dire, non erano passate le 21.30… mah!
      Lo hai già recensito? Sono curioso di leggere i tuoi improperi 😀

  3. Frank R. says:

    Io di shallalalalalà ho sempre parlato male, ho sempre pensato fosse un inetto, ho amato (sì, l’ho amato) solo The Village. Penso in oltre che Il Sesto Senso sia un film sleale che si fa beffe dello spettatore: i ribaltamenti di Shalalallalà sono sempre basati sulla privazione di strumenti per poter anticipare il ribaltamento stesso.

    Che questo film sia una merda non me ne sorprende, anche se il trailer mi aveva fatto ben sperare (e stando allo stile favolistico del regista avevo sperato in qualche sorta di rilettura di hansel e gretel). Poi vabbè, molte critiche che tu fai si potrebbero benissimo fare a quasi tutti i mock degli ultimi anni. Vabbè, lo vedrò lo stesso, se mi capita

    • Death says:

      Il sesto senso vive in funzione del twist, eppure rivedendolo a posteriori effettivamente non cela nulla di fondamentale, siamo noi che non riusciamo a scorgere la verità. In questo è molto efficace. Anche The Village ha un bel twistone, nulla da dire!
      Purtroppo le critiche che muovo a questo film, attribuibili a tutti gli altri mock, dipendono dal fatto che siamo nel 2015 e continuano ancora a fare gli stessi errori 😀 Non hanno imparato nulla…

  4. Alfonso says:

    In pratica Shambalaya Shallallero Shallalla continua a deludere. La cosa non mi sorprende, ma su questo film ci contavo un po’. Lo vado a vedere domani nonostante latua recensione non sia incoraggiante

  5. Lucien says:

    Quando ho capito che si trattava di found footage + Shyamalan ho cominciato a titare indietro, anche se tutte le volte mi faccio intortare. Comunque è vero: la sua è una delle involuzioni più assurde viste ultimamente nella regia.

    • Death says:

      Che sia tornato a un prodotto piccolo e basato sulla scrittura più che sugli effetti speciali è un grosso bene. Ora deve solo trovare uno sceneggiatore valido… 😀

  6. Visto ieri.Nonostante Scibida’ sia una sola dai tempi di Sight (quello dei cerchi di grano) dopo aver letto recensioni positive a questo ho voluto dare fiducia. n’à schifezza…

    • Death says:

      Anche Signs aveva deluso all’epoca, ma tutto sommato era gradevole. Sapeva non prendersi troppo sul serio e aveva dalla sua qualche momento di grande cinema 😉

  7. Fran says:

    Sono appena uscita dalla visione.
    E hai troppo ragione, cazzo.