The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte 2

Posted: 21st November 2012 by Death in Recensioni
Tags:

Interpreti: Kristen Stewart, Robert Pattinson, Taylor Lautner, Billy Burke, Peter Facinelli, Elizabeth Reaser, Kellan Lutz, Nikki Reed, Jackson Rathbone, Ashley Greene
Regia: Bill Condon
Durata: 116 min.
Titolo originale: The Twilight Saga: Breaking Dawn – Part 2
Produzione: USA 2012

VOTO: 

È passato un anno esatto dagli eventi di Breaking Dawn, ma nella finzione scenica son trascorsi solo 3 giorni.
Bella è diventata ormai un vampiro e fa pratica delle sue nuove abilità. Vuole con sempre più foga ciucciare il cazzo pallido di Edward, ma tutto ciò sembra non soddisfarla. Ha bisogno di un po’ di sugo, deve sbranare qualche pirla a caso. L’occasione le si presenta quando, in aperta montagna, scorge sulla parete rocciosa un povero alpinista disgraziato intento a fare free-climbing (sic!) e lei gli si lancia addosso con la supervelocità.
Straordinario come, dopo 5 anni e altrettanti film dagli incassi multimilionari, gli effetti speciali siano sempre gli stessi, merdosi, che sembrano usciti dal Benny Hill Show (tattatatata ta tatatata ta tà tatatatatatatà…).

L’orgoglio di papà e mammà è la neonata in casa Cullen-Swan, che ha un nome inaudito quale Renesmee: questo bebè fantoccio è realizzato interamente al computer ed è fottutamente più inquietante di un cicciobello che si anima nel cuore della notte. Si capisce inoltre perchè gli effetti speciali di tutto il film facciano cacare sangue: hanno speso tutto il budget per realizzare l’orrenda creatura, metà umana metà immortale. Insomma, una stronzata. Renesmee cresce a vista d’occhio e Jacob (che alla prima scena utile si leva la maglietta) la guarda con occhio libidinoso, una cosa che se fossi la Meyer mi sarei vergognata a morte di scrivere.

I Volturi però non ci stanno. Ve li ricordate? Erano quei vampiri capelloni fortissimi con la piastra, già visti in New Moon. Il capo di loro, Aro, considera il mezzosangue una minaccia alla loro stirpe, ma non è chiaro perché. La scusa è comunque buona per muovere guerra al clan Cullen, e l’occasione sembra propizia per vedere finalmente un po’ di movimento.

Edward e soci, comprensibilmente cagati sotto dalla paura, chiamano a raccolta tutti i vari parenti succhiasangue sparsi per il mondo. C’è il rockettaro, c’è il metallaro, ci sono due amazzoni orrende (una delle quali è forse la cosa più brutta che abbia mai visto al cinema), due trans, una famiglia di indiani e una di irlandesi ecc., che si distinguono per l’avere la pettinatura più stravagante possibile e vestirsi da rincoglioniti.
Ognuno di essi ha un potere speciale. Bella, ad esempio, fa i bocchini col cu… no, cioè, è in grado di generare uno scudo che interferisce coi superpoteri altrui. Uno dei trans genera scossa con le mani (chissà che rasponi…) e il metallaro ha i capelli più lisci di uno spot L’Oréal. Edward invece non sa fare un cazzo, ma lo sapevamo già dal primo film.

Sequenze di allenamento sparso. Non immaginatevi Van Damme che fa dorsali con una vasca da bagno a tracolla… Bella fa braccio di ferro con un vampiro gonfissimo di steroidi, si gioca a chi resiste di più alla scossa (tipo in Ferite Mortali con Steven Seagal), e si zompa allegramente tra gli alberi, sempre con effetto scadente.

È giunto il momento della battaglia conclusiva, del “finale epico che vivrà per sempre“, frase che non significa un cazzo ma che mi ha divertito a morte leggere sul poster del film. Da una parte il team Cullen, cioè tutti gli sfigati elencati sopra + qualche lupo gigante in CGI; Dall’altra il team Volturi, tutti piastratissimi e agghindati dei più lussuosi pastrani italiani, tra le cui file milita pure Lateef Crowder Dos Santos, per intenderci, il capoerista coi dreadlocks di The Protector, mica cazzi.

La battaglia è furiosa e inaspettatamente, benché il tutto sia girato in maniera così frenetica e dilettantesca che spesso non si capisce un cazzo di ciò che accade su schermo, mi sorprendo a emozionarmi per qualche scena. Ad esempio, quando papà Cullen viene improvvisamente decapitato, o quando Dakota Fanning viene sbranata viva da un mega lupo 3D. Purtroppo, trattandosi di un film per emo-checche (ok, sono andato a vederlo anche io, ma a mia discolpa posso vantare un biglietto pagato a prezzo ridotto e la mia totale ignoranza sui libri), anche se partono più teste che nella rivoluzione francese, non scorre mai neanche una goccia di sangue. E ancora più purtroppo quando, raggiunto il culmine del massacro, si scopre che era tutta un’illusione, una divinazione. Non muore nessuno, meglio accordarsi a parole, una stretta di mano e amici come prima: come un bambino a cui cade il gelato appena scartato, mi viene negata la soddisfazione di vedere fatti a pezzi tutti gli stronzi che ho ingiuriato a male parole per cinque lunghi anni.

Vince la forza dell’amore.

Nel buio della sala, visibilmente in difficoltà, cerco di fare più casino possibile: parlo a voce alta, mi provoco un rutto, ogni tanto scoppio a ridere sguaiatamente ma senza motivo, illumino i dintorni col cellulare, ma c’è pochissimo pubblico oggi, e i pochi presenti sembrano non fare caso a me. Una tristezza senza fine si impadronisce del mio cervello, e ammutolisco mentre sullo schermo trionfa l’amore eterno.

Serpentone finale con tutti i protagonisti della saga, dal primo all’ultimo, vampiro negro rasta compreso (bei tempi!).
Musicone emo-rock a palla e tanta commozione nel cuore dei fans, lacrime di sangue sgorgano dai miei occhi.
È finalmente finito tutto, Forever.

Però è inutile che faccia il duro.
Ho speso litri e litri di inchiostro digitale per spiegare al mondo quanto la saga di Twilight facesse cacare al cazzo. Eppure, ora mi ritrovo con un vago senso di malinconia. C’è la consapevolezza che l’anno prossimo non dovrò più innervosirmi alla vista del solito trailer, non dovrò più sputare sulle copertine delle riviste invase dalle facciazze dei RobSten, e mi sento un po’ più solo. Non nascondo che la merda, pure quella più acida, abbia per me una funzione catartica a cui mi è difficile rinunciare. Se questo blog esiste, è grazie anche a film luridi come la saga di Twilight.
Perché come disse il grandioso Richard Benson, una massima che è sempre opportuno ricordare, anche la merda avrebbe valore, se l’uomo nascesse senza culo.

Assegno a questo gran finale la famigerata valutazione de LAMMERDA, con tutto l’affetto di questo mondo, per l’eccellenza fecale raggiunta in un’ottica d’insieme. Però sappiate che, tra tutti i film della saga, Breaking Dawn parte 2 è forse il capitolo meno escrementizio.
E dopo questo ho finito tutti i sinonimi di merda che potessi trovare.
Passo e chiudo.

PRO
È tutto finito

CONTRO
Ho bisogno di una nuova nemesi

Leggiti anche...

  1. Carlo says:

    Stai tranquillo, le librerie sono piene di storie del genere, tutte più o meno uguali, che vendono tonnellate di copie: non finisce mica qui. 😀
    Come al solito ottima recensione!

    • Death says:

      Ho già adocchiato Warm Bodies, potrebbe essere una nemesi interessante (passino i vampiri, ma gli zombies non toccateli CAZZO!)
      Grazie amigo! 😉

  2. John Carpentiere says:

    Feces l’hai detto o non vale perché in inglese? LAMMERDA comunque, non ce altro modo per descrivere sta roba.

  3. Psichetechne says:

    Notevole, come sempre recensione. Una nota di merito ulteriore per il coraggio che hai messo in campo nell’entrare in una sala cinematografica dove proiettavano questa roba. Io non potrei mai riuscirci. Complimenti sentiti. 🙂

    • Death says:

      Grazie amigo! Ho iniziato guardandoli in DVD, solo che finivo sempre per addormentarmi a metà. Per il gran finale ho provato la missione suicida in sala, peccato non mi abbia cacato nessuno 😀

  4. *Asgaroth says:

    mwahahahahahahah geniale X°°°DDDD anche noi non potevamo certo mancare in quest’ impresa.. inutile dire che ci siamo sganasciate come matte, specie in ogni intervento di Aro hahahahahahha oddio oddio solo il ricordo mi piega dalle risate!!!
    ..la massima si Benson è EPICA!

    • Death says:

      Michael Sheen poi è l’unico che ci credeva davvero, nonostante il ruolo ingratissimo! Quando si è messo a ridere come una checca la sala è esplosa in una fragorosa risata, io invece volevo piangere…
      Avrei dovuto urlare come il maestro Benson, “SCHIFOSIIIIIIIIIII, ULTIMIIIIIIIIIIIII!!!”

  5. Ma la merda si. Poveri bimbi minchia alla loro eta io guardavo Dracula di Bram Stoker del grande Coppola quello si che erano vampiri pettinati male!

    • Death says:

      Film totale, e Gary Oldman lì è micidiale sia quando fa il bacucco col parruccone, sia quando fa il superdandy con gli occhiali da sole… Capolavoro assoluto per me!

  6. La risata di Gary Oldam quello era una risata!!!

  7. CinemaOut says:

    Mi immagino il dialogo tra la Summit Entertainment e Bill Condon.
    -Salve Bill, vorremmo proporle la regia di Twilight.
    -Ma è na boiata! Io ho fatto Demoni e Dei, ragazzi, cose serie.
    -Certo Bill. Ma guardi la cifra in questo assegno.
    -Ci si vede lunedì mattina sul set. Puntuali!

  8. Neurocoso says:

    Guarda, io cerco sempre di non spruzzare merda su un film prima di andarlo a guardare… Ma certi poster promozionali sciolgono nell’acido ogni tua velleità scientifico-analitica a riguardo.
    E quello di Breaking Dawn non è da meno.

    Oddio, se un giorno sto particolarmente di buonumore, me lo voglio vedere giusto per capire che roba mi sono perso… altrimenti preferisco spararmi a bomba gli Shining nello stereo e buonanotte.

    • Death says:

      Il poster mi infonde speranza: se mai tutto mi dovesse andare male nella vita, mi proporrei come grafico per le locandine cinematografiche… IMPOSSIBILE fare peggio di così! Il mio consiglio comunque è di affrontare la visione di un qualsiasi capitolo di Twilight bello gonfio di birra e possibilmente spalleggiato da una combriccola di cinici compagni di sventura… si corre il rischio di divertirsi!