The Ring 3

Posted: 31st March 2017 by Death in Recensioni
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Interpreti: Matilda Anna Ingrid Lutz, Alex Roe, Johnny Galecki, Vincent D’Onofrio, Aimee Teegarden, Bonnie Morgan, Chuck David Willis
Regia: F. Javier Gutierrez
Durata: 102 min.
Titolo originale: Rings
Produzione: USA 2016

VOTO: ½

Troppo a lungo rimasta illesa alla serializzazione incontrollata, anche la saga di The Ring viene infine tirata fuori dalla naftalina per presentarci un terzo capitolo di cui nessuno sentiva realmente il bisogno, specie dopo un già non esemplare secondo episodio (a stelle e strisce; in Giappone sono andati anche oltre, arrivando all’invero interessante crossover con la serie The Grudge).

Ringu di Hideo Nakata rappresenta uno degli apici del J-Horror ma anche il disgraziato ispiratore di una moda, quella dei remake americani, che ha infestato la produzione horror dei primi anni 2000. Eppure The Ring di Gore Verbinski riusciva in un qualche modo a mantenere una sua dignità autoriale nonostante il materiale non fosse originale, e tutti noi lo ricordiamo come l’incubo peggiore per le nostre mutande, funestate da orrorifiche sgommate di merda a ogni visione.

Eravamo a cavallo della rivoluzione digitale, dove le videocassette cedevano il posto agli allora moderni DVD. Era il terreno ideale per ambientare una storia in cui una VHS maledetta, oggetto ancora comune ma abbastanza vetusto da suscitare mistero, ti condannava a morte solo per aver voluto curiosare più del dovuto. In pieno 2017, però, la storia non regge più. Neanche io che sono notoriamente nostalgico ho più in casa un videoregistratore funzionante, figuriamoci se devo credere che qualche giovinastro molto trendy, rincoglionito dal suo smartphone, conservi ancora nella sua cameretta un VCR sul quale spararsi vecchi pornazzi su nastro.

La povera Samara sarebbe quindi destinata all’oblio, ma il regista Gutierrez vuole convincerci che le videocassette siano ancora un must irrinunciabile e non paccottiglia da mercatino, sicché la gente continua a morire. Imbrocca un’idea forse azzardata ma perlomeno intrigante, ovvero abbinare la scienza alla superstizione con un bel lavoro di ricerca sulla maledizione, che è un po’ ciò che faceva Suzuki nei romanzi e, maldestramente, altri autori alle prese con i vari sequel cinematografici del prototipo giapponese.

Il video viene quindi duplicato in DivX e circola all’interno di un’università al fine di capire il funzionamento del maleficio. Tutto ok, drizzo le antenne e fantastico su come si potrebbe sbrogliare la situazione.
Già, come? Ve lo chiederete anche voi.
Eh boh, a quanto pare neanche gli sceneggiatori ne avevano la più pallida idea, perché dalla metà del film, in cui ci viene presentato un nuovissimo video maledetto (piuttosto standard, niente a che vedere col fascino inquietante dell’originale), The Ring 3 diventa praticamente una sorta di remake del primo film, con la solita fase di indagine, di ritorno al passato e ai posti in cui il male avrebbe avuto origine, con le solite cripte da perlustrare e con i soliti svitati da intervistare, e con una Samara sempre più figura marginale che ne ammazza davvero pochi e che per la quale ormai non si riesce più a provare terrore ma solo tanto, tantissimo affetto.
Perché me la immagino, poveretta, in fondo al pozzo a rompersi i coglioni, periodicamente rievocata per uscire da un teleschermo – un tempo grosso e catodico, ora LED e in 4K – ma neanche un pettine per stirarsi un po’ i capelli ormai fuori controllo né un po’ di crema per la pelle squamata dall’umidità.

Il finale prospetta una pandemia su larga scala, ovviamente grazie ai potenti mezzi di internet.
Samara su Youtube, 100.000 visualizzazioni in poche ore e un bel pacco di soldi grazie alla partnership.
E chissà che la nostra affezionatissima non riesca finalmente a pagarsi un bel trattamento dall’estetista…

PRO
Tecnicamente curato

CONTRO
Dispensabilissimo

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  1. Ale.Is.Rock says:

    Sembrava che il genere horror grazie a James Wan e a film come It Follows, Somnia e qualcos’altro di interessante stesse risorgendo e invece ci è toccati questa “robetta” -_-. Tra pochi giorni dovrebbe uscire in home video, 31, il nuovo film di Rob Zombie! farai una recensione?

    • Death says:

      Mi incuriosisce parecchio e il Dvd ha anche un buon prezzo budget, spero di poterci mettere le mani sopra quanto prima, sebbene non sia il più grande estimatore di Zombie 🙂

  2. Steven says:

    E Mule comments docent: “film del cazzo” (tanto non penso che the grudge con la gellar se la prenderà a male se cito il giudizio a cui il commento era originariamente destinato!)