The One

Posted: 10th August 2012 by Karoni in Recensioni
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Interpreti: Jet Li, Carla Gugino, Jason Statham, Delroy Lindo, Steve Rankin, James Morrison, Archie Kao, Richard Steinmetz, Dylan Bruno, Harriet Sansom Harris, Tucker Smallwood
Regia: James Wong
Durata: 90 min.
Titolo originale: id.
Produzione: USA 2001

VOTO: 

Il tema del sosia è stato il soggetto di numerosi films. Per giustificare l’esistenza di individui tra loro identici gli sceneggiatori sono ricorsi a vari espedienti: si va dalla semplice casualità (come in Johnny Stecchino) sino ad arrivare a gemelli, cloni e viaggi temporali (Van Damme docet).
In “The OneJames Wong si serve della teoria secondo la quale esistono vari universi paralleli collegati da buchi neri. In ogni universo c’è una copia di ognuno di noi. A questa teoria scientifica Wong aggiunge l’idea che ci sia un’energia vitale distribuita tra i vari doppioni di una stessa persona. Rimanere l’unico “io” nel multiverso (The One) significa possedere tutta quell’energia ed essere un Dio.

È quello che Gabriel YuLaw (Jet Li cattivo) tenta di fare, uccidendo i suoi doppioni dei vari universi e diventando sempre più forte e veloce. Alla fine non gli rimane che uccidere Gabe Law (Jet Li buono) che vive in un universo identico al nostro tranne per il fatto che lì gli U.S.A di George Bush Jr. hanno varato una riforma sanitaria tale da far impallidire quella di Obama. Evidentemente James Wong non condivide la tesi di Leibniz che il nostro sia il migliore dei mondi possibili. Ma torniamo a noi.

Per contrastare il perfido Yulaw la polizia del multiverso manda i suoi due uomini di punta, e non fa una bella figura. Il negro Rodecker si atteggia da saggio ma non riesce a ideare un piano migliore di farsi saltare in aria per eliminare YuLaw. C’è poi il suo sottoposto Funsch (Jason Statham) che con un capo che gli insegna “fidati del tuo cuore, non della testa” non può andare molto lontano. Quando i due Law combattono in una fabbrica, Funsch è relegato ad osservare la scena da sotto un cumulo di macerie. La sua inutilità è palese. Statham dovrà aspettare qualche anno prima di prendersi la rivincita e combattere con Jet Li alla pari (nella finzione cinematografica), guarda caso proprio in una fabbrica. Il film in questione è “War” del 2007. Nel 2001 invece Statham è solo un attore marginale con problemi di calvizie.

Con una coppia sfigata come Rodecker e Funsch il buon Law può contare solo sui suoi poteri aumentati (metà dell’energia cosmica dei doppioni defunti è arrivata a lui) che lo rendono l’unico avversario degno di Yulaw.
Il combattimento finale tra i due, in cui si contrappongono i due stili Baguazhang (Law) e Xingyiquan (YuLaw), vale da solo la visione del film. Jet li ci mostra la sua tecnica perfetta maturata in anni di allenamenti che lo hanno reso sin dalla adolescenza uno dei portabandiera del kung fu nel mondo. L’uso a volte eccessivo e poco realistico del cavo ed alcuni effetti speciali un pò datati non rovinano la bellezza della scena, impreziosita da tocchi di classe come la pioggia di scintille sui due combattenti. Anche in altre parti del film il regista ci regala suggestioni visive notevoli: i poliziotti palleggiati come palloni e sopratutto la rissa nella ziqqurat dell’universo Ade rimangono impressi nella memoria.

Interessante anche la scelta di relegare l’omaggio alla velocità ed alla tecnica di Jet Li, cavallo di battaglia dell’attore, solo al combattimento finale del film. Per tutto il resto della pellicola Wong dà spazio sopratutto alla forza esplosiva dei due Law: pali piegati, muri bucati, colpi che scagliano le vittime a metri di distanza riescono a trasformare Jet Li in un Terminator in miniatura.
Una versione originale dell’attore cinese rispetto al solito “muso giallo molto atletico”.

Peccato che James Wong non abbia sfruttato questo bagaglio artistico e tecnico per il film di Dragon Ball. Forse lo ha fatto. Ma in qualche altro universo parallelo. Il nostro purtroppo, lo abbiamo visto prima, non è il migliore. Ma a noi ci basta che non sia il peggiore.

PRO
Doppio Jet Li

CONTRO
Mezzo Statham

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  1. Panzer Guderian says:

    ottima recensione, Karoni the One!