The Mangler – La macchina infernale

Posted: 10th October 2012 by Death in Recensioni
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Interpreti: Robert Englund, Ted Levine, Daniel Matmor, Jeremy Crutchley, Vanessa Pike, Demetre Phillips, Lisa Morris, Vera Blacker, Ashley Hayden
Regia: Tobe Hooper
Durata: 106 min.
Titolo originale: The Mangler
Produzione: USA 1995

VOTO: 

Sono in piena fase revival, perché al cinema non esce un cazzo o se esce è in 3D, quindi fidati che brucio 10€ per un paio di occhialoni di plastica, e ne approfitto per colmare lacune, completare alcune filmografie o rispolverare vecchi classici che non vedevo da anni.
The Mangler è uno di questi, visto in TV verso la metà degli anni ’90, quando estate faceva rima con orrore e le torride notti luglio-agostiane erano rinfrescate dai brividi di Notte Horror. Mi torna in mente dopo essermi reso conto che Tobe Hooper non girava più un cazzo dal brutto Il Custode (2005) e si è trovato costretto ad espatriare ad Abu Dhabi per farsi produrre il suo nuovo Djinn (che oltretutto, si mormora, pare sia stato boicottato dagli stessi produttori poiché reputato “politicamente sovversivo”).
Ma tralasciamo Mubarak e torniamo a noi…

In una cittadina del Maine c’è una lavanderia industriale, che pare vecchia di un secolo, gestita con piglio schiavista dallo storpio Gartley (Robert Englund), mezzo cecato e costretto a deambulare con due spaventose protesi meccaniche alle gambe. Il perno dell’azienda è il Mangler (sagace gioco linguistico: “mangano”, ma anche “spappolatore”), una colossale stiratrice a vapore che sembrerebbe non aver passato tutti i test di sicurezza. Infatti, di tanto in tanto, si diverte ad acchiappare qualche inserviente sbadata per strizzarla come un lenzuolo e restituirne poltiglia rossastra.
Visto che Gartley sembra colluso con l’amministrazione comunale che gli para il culo, cerca di far luce sulla vicenda l’ispettore Hunton (il solidissimo Ted Levine), spalleggiato dal cognato nerd ed esoterista.
Viene fuori il classico patto col diavolo: il mangano è posseduto da un demonio affamato di carne di vergine, al quale Gartley sacrifica volentieri le proprie dipendenti in cambio di ritmi produttivi vertiginosi.

Partendo dall’assunto che una stiratrice assassina potrebbe suonare abbastanza ridicola, si tratterebbe in realtà di un grossolano ma efficace metaforone di un capitalismo mostruoso che fagocita la classe operaia costretta a turni massacranti in ambienti squallidi. Un modo un po’ rischioso di denunciare il delicato tema degli infortuni sul lavoro, ma Hooper ha comunque l’arguzia di gestire la storia con tensione nei momenti più turpi, stemperandone però i toni con una buona dose di ironia in modo da non attirare troppa serietà su di sé.

Anche perché sul finale la situazione degenera, e i protagonisti, di fronte a un Mangler diventato Transformers, non trovano di meglio da fare che recitare Pater Noster come fossero degli anatemi. Il tono è volutamente sopra le righe e, nonostante l’incredulità della scena, si apprezzano i buoni effetti speciali digitali (considerato il periodo storico) del mostrone meccanico.
Gli effetti splatter poi sono una cannonata. Purtroppo l’Italia si conferma come sempre terzomondiale, giacché le versioni da noi uscite in sala, VHS e DVD sono censurate come la versione televisiva. Per goderci il film in tutta la sua truculenta gloria (e il film ne guadagna parecchio, tra vecchiette pressate e braccia mozzate) bisogna andare di import dalla Germania.

Film ingiustamente considerato minore, forse per via dei corpi maciullati omessi nella versione italiota, The Mangler ha inoltre la peculiarità di riunire in un colpo solo 3 maestri del terrore: Stephen King, autore del racconto breve “Il Compressore” (incluso nella raccolta “A Volte Ritornano“); Tobe Hooper, regista di Non Aprite quella Porta che già aveva portato King su grande schermo con Le Notti di Salem; e Robert “Freddy Krueger” Englund, di nuovo alle prese con un (indimenticabile) ruolo deforme e gigione.
Un motivo più che valido per riscoprire un piccolo cult del terrore anni ’90.

PRO
3 icone dell’horror riunite

CONTRO
Finale fuori di testa

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  1. Psichetechne says:

    Vedo, vedo che sei in fase revival, ma fai bene, visto che dai cinema italioti c’è da stare solo lontani (anche dall’Italia, se è per quello). Bella e sapida recensione che mi ha fatto tornare alla mente un altro film “estivo” interessantissimo di Hooper, “Il tunnel dell’orrore” (“The Funhouse”) del lontano 1981, che, pensa te, io ho visto quando è uscito nelle sale italiane (come sono vecchio, mio dio!). Grande film anche quello, che consiglio, come pure il mitico “Quel motel vicino alla palude” (1977), sempre di Hooper. Ciao.

  2. Death says:

    Anche Il Tunnel dell’Orrore non lo vedo da eoni, lo passarono (censuratissimo) su Rete 4 per il ciclo “I Bellissimi”… ma allora perchè tagliuzzarlo così barbaramente???
    Quel Motel Vicino alla Palude è il prossimo di Hooper che mi sparo, perchè mi manca 😉
    Grande regista d’altri tempi, peccato che la sua carriera sia caduta in picchiata…

  3. CinemaOut says:

    Eh il vecchio e caro Tobe. Speriamo che il suo Djinn (2012) veda la luce definitivamente. Sfido Death a dirmi se ha visto questo: http://www.imdb.com/title/tt0198309/ Io sì… che roba!

  4. CinemaOut says:

    E’ introvabile, ce l’ho in VHS a casa. E’, come dire, un film così assurdo, ma così assurdo che recensire sarebbe assurdo. Comunque non si scorda. Magari un dì lo converto e metto in rete e ti do il link assurdo, così lo scarichi in mondo assurdo…

  5. CinemaOut says:

    Sì lo so è assurdamente contagioso…

  6. John Carpentiere says:

    Lifeforce filmone! Alien e 28 giorni dopo fusi insieme!

  7. Death says:

    Minchia, mi hai detto niente! o_O Me lo sparo quanto prima!

  8. CinemaOut says:

    Lifeforce l’ho visto tanti anni fa. Interessante, con un Hooper forse soverchiato dal budget. Nel cast tuttavia c’è lei, e scusatemi se è poco: http://www.peliculitas.com/galeriafoto/770391210mathilda_may.JPG

  9. lazyfish73 says:

    Visto da giovane,ne ho un gran bel ricordo!E dopo aver lavorato per anni con ritmi massacranti,ci vedo il paragone con lo “stritolamento” della macchina XD