The Frankenstein Theory

Posted: 8th June 2013 by Death in Recensioni
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Interpreti: Kris Lemche, Joe Egender, Timothy V. Murphy, Eric Zuckerman, Brian Henderson, Christine Lakin, Roger W. Morrissey, Heather Stephens, Leland White
Regia: Andrew Weiner
Durata: 87 min.
Titolo originale: id.
Produzione: USA 2013

VOTO: 

Ennesima poverata in stile found footage dai creatori de L’ultimo esorcismo, un biglietto da visita che farebbe paura al diavolo stesso.
Eppure stavolta ci ho creduto fino alla fine, perché lo spunto iniziale di questo The Frankenstein Theory è più che mai gagliardo.
In pratica, un fricchettone genialissimo (c’ha la faccia da sbarbatello ma dice di aver lauree e master a calci in culo) è convinto che il Frankenstein di Mary Shelley sia stato ispirato da avvenimenti reali e dunque parte alla ricerca del mostro.

Vedremo ora nel dettaglio come rovinare un’idea di partenza decisamente appetitosa.
Inanzitutto il fricchettone è davvero troppo giovane per essere realmente credibile, anche se effettivamente solo un giovinastro fulminato potrebbe credere in una teoria simile.
Questa teoria, poi, si basa semplicemente su dei pastrocchi trovati nel baule di famiglia, dove ci stanno scritte un po’ di menate su esperimenti biologici, corroborate da uno scarabocchio di quello che, più che il mostro di Frankenstein, sembra un gorilla col cappuccio.

Nessuno crede in lui, ma siccome c’ha i soldoni riesce comunque a mobilitare un’intera troupe per filmare la sua avventura tra i ghiacci del Canada, perché al Polo Nord gela pure l’obbiettivo e il documentario poi esce male.

Comunque, la troupe arriva sul posto e… non succede un cazzo.
Ma tipo, non succede un cazzo per circa un’ora, giuro. Se ne stanno a chiacchierare, a pigliarsi per il culo a vicenda e poi, quando scende la notte, si cagano dal terrore in tenda perché si odono dei ruggiti in lontananza. Che sia il mostro o un orso polare, poco conta. Entrambi sarebbero capaci benissimo di sbriciolare la tenda e sbranarsi l’equipe di mentecatti.

Poi finalmente la gente comincia a rimanere uccisa, dopo essersi puntualmente isolati uno ad uno per i motivi più stupidi (“Vado a pisciare” oppure “Mi son rotto il cazzo, voglio andarmene da qui!”).
La tensione è assolutamente nulla e anche la realizzazione è poveraccia, a parte che l’etichetta found footage stavolta sta davvero stretta, perché si tratta semplicemente di un film in soggettiva con stacchi, sovraimpressioni e pure qualche panoramica per fare da collante.
Quando il thrilling è al massimo la logica cessa di esistere e i personaggi arrivano addirittura a farsi (involontariamente) paura tra di loro con attacchi stealth alle spalle (“Tranquillo, sono io!”).

Gli ultimi 5 minuti si scorge finalmente il mostro. È semplicemente un tizio molto grosso vestito con pelli di animali, poco incline al dialogo e per nulla socievole. Si continua a riprendere anche di fronte alla morte in persona, perché altrimenti il film non avrebbe un fantastico epilogo, appassionante come un match di briscola. Il mostro prende a schiaffi tutti e se ne va, con la figa del gruppo in spalla, non si sa dove né a fare cosa.
Spero per lui non a far l’ammore nei ghiacciai canadesi, che sono comunque freddi un casino, sennò te lo immagino poi il pistolino del mostro, rattrappito dal gelo?
Bruttissima figura, un po’ come quella che fa questo film.

PRO
Soggetto intrigante

CONTRO
Realizzazione canina

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  1. bradipo says:

    l’avevo adocchiato ma poi avevo desistito per aver letto cose no propriamente lusinghiere che tu confermi!

  2. Fabio says:

    il found footage o mockumentary non mi ha mai preso più di tanto, anzi la maggior parte dei film girati con questa tecnica mi han fatto schifo vedi Ultimo esorcismo, Blair witch project o paranormal activity, ma ogni tanto ce anche qualche film legato a questa categoria che è interessante, Rec, Cloverfield o il recente the bay che son andato a veder ieri e mi ha soddisfatto.

    QUesto Frankenstein theory non mi ispirava gia dal trailer e la tua rece mi convince ancora di più a starne alla larga

  3. Omonero says:

    Ce l’avevo già infilato nel lettore DVD, ora lo tolgo e ci piscio sopra, ecco.