The Avengers

Posted: 4th May 2012 by Death in Recensioni
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Interpreti: Robert Downey Jr., Chris Evans, Mark Ruffalo, Chris Hemsworth, Scarlett Johansson, Jeremy Renner, Tom Hiddleston, Samuel L. Jackson
Regia: Joss Whedon
Durata: 140 min.
Titolo originale: id.
Produzione: USA 2012

VOTO: ½

Finalmente abbiamo visto The Avengers, con grande spiegamento di forze e con la bieca compiacenza di aver pagato un costo del biglietto irrisorio.
Se è vero che per ottemperare grandi responsabilità servono grandi poteri (non era proprio così, ma tant’è…), al dream team di supereroi Marvel rispondiamo con un équipe scelta di spregiudicati recensori, featuring il nuovo acquisto Karoni.
Questa recensione, diversa dalle altre esclusivamente per la particolarità dell’evento, è costituita dalle opinioni in combo di tutti questi sordidi figuri… cominciamo:

DEATH – Il nevrastenico
In concomitanza con l’uscita di Iron Man 2 espressi i miei timori sul progetto di fare un film sui Vendicatori, poiché avevo parecchie perplessità sul fatto che una tale joint venture di super giullari potesse essere frullata a dovere in un unico film senza risultare indigesta. Il rischio carnevalata era altissimo e ovviamente al kitsch non si sfugge. Ma dopo un inizio eccessivamente verboso, non appena la situazione comincia a degenerare in merda (come piace a me), il film ingrana la marcia giusta e stordisce lo spettatore con una raffica di CGI di qualità, esplosioni a pie’ sospinto, muscoli oleati, strizzatine d’occhio e gomitini ai fan più sfegatati. Sfortuna volle che i miei sensi ipersviluppati venissero ancora una volta messi a dura prova: al mio fianco ritrovavo un gruppetto di nerds che non hanno fatto altro che commentare a voce alta tutto il film, ora emozionandosi per quanto è figa Scarlet Johansson, ora per la spacconata del supercafone di turno. Io vi odio! Ma tutto sommato son riuscito a godermi lo spettacolo visuale al modico prezzo di una digrignata di denti.
Il problema di The Avengers, oltre al pubblico ineducato, è che, per quanto la messa in scena sia potente e spettacolare, la sceneggiatura può essere riassunta in una sola riga, ovvero
“Loki ruba il Tesseract ed evoca i Chitauri a fare casino sulla terra. Gli Avengers spaccano tutto e vincono”.
Inoltre la totale assenza di pathos (i nostri eroi sono praticamente invulnerabili e ai palazzi che collassano sotto i loro colpi nessuno presta importanza, inquilini esclusi, come fossero arredo scenico destinato al macero) danneggia gravemente l’impianto drammatico. Nel finale assistiamo a una guerra dei mondi che potrebbe compromettere per sempre le sorti del pianeta terra, ma a noi spettatori non frega un cazzo, tutti impegnati a tifare per Hulk che prende a schiaffi gli alieni e a sorridere all’ironia birichina e un po’ incosciente di Iron Man. Le scene d’azione sono da infogo totale, niente da recriminare, ma usciti dalla sala non rimane nient’altro che un po’ di adrenalina residua. The Avengers è un enorme giocattolone, divertentissimo nell’immediato ma pur sempre un balocco: sconfitti i plasticosi Chitauri, non resta alla suprecricca che darsi un “high five” e andare tutti quanti a mangiare Kebab, la stessa sorte che spetta al pubblico più accondiscendente. Parliamoci chiaro. Non si pretende mica un Quarto Potere, Avengers tratta pur sempre di buffoni in calzamaglie ipertecnologiche che se le danno di santa ragione, e in questo senso è perfetto com’è. Un capolavoro del cazzo probabilmente, ma pur sempre un capolavoro nei suoi limiti specifici.
Io la mattina dopo la visione avevo già dimenticato quasi tutto il film, il che non è propriamente una buonissima cosa. Ma per distrarsi due orette e mezza è “il plus ultra“, ’nuff said.

Il Vendicatore che mi ha convinto di più: Hulk, perchè in fondo ci assomigliamo un casino. Non sono verde e così ipertrofico, ma mi esprimo volentieri a rutti e mi incazzo molto, molto facilmente.

PANZER GUDERIAN – Lo scettico
A me degli Avengers fregava poco che un cazzo, eppure sto qua a scrivere. Sono andato al cinema abdicando ad ogni sforzo intellettivo e mettendo in conto l’eventualità di addormentarmi. Solo il trash mi avrebbe tenuto sveglio sufficientemente per trarre la conclusione che i personaggi dei fumetti dovrebbero stare confinati nel loro habitat naturale: le edicole, così come i cani nelle gabbie di Green Hill. E invece si è fatto di tutto per gettarli in pasto alla massa degli homines videntes, incuranti di quell’elemento che più soffre dei tragici effetti da conversione: il costume da supereroe. Cap in borghese può fare il bello e cattivo tempo; è un figurino vintage che purtroppo perde buona parte del suo fascino quando indossa la maschera: il risultato estraniante della vestizione induce a pensare che sotto quel cappuccio stellato si celi la capoccia di Vinny di Jersey Shore, piuttosto che quella di Chris Evans. Ma l’oscar dell’orrido va assegnato di prepotenza alla coppia asgardiana Loki-Thor, che sembra riproporre il taglio clownesco dei mostroni dei Power Rangers, mentre per quanto riguarda il resto della squadra ci si è mantenuti sul sobrio. Occhio di Falco e la Vedova Nera si collocano in tale linea estetica, banalmente pellati in modelli fit per far risaltare curve e nervi scoperti. Le pesanti occhiaie vermiglie e i gonfi bicipiti madidi di sudore del primo inducono a pensare che, complice l’evocativo nome della compagna, lo spirito di sopravvivenza lo abbia costretto ad una indefessa pratica onanistica. Mi stupisco pertanto di come un uomo prossimo alla cecità possa eccellere nel tiro con l’arco… misteri dello S.H.I.E.L.D.! I misteri della Fede vengono invece scandagliati in maniera opportuna dall’unico Vendicatore a cui stringerei la mano: Cap. La sua ingenua retorica da war bonds e la sua camicia a quadri ne fanno un chiaro esponente valoriale di un conservatorismo retrò estraneo alla boria fracassona di un Tony Stark.

Il Vendicatore che mi ha convinto di più: Captain America, perchè tra tutte le puttanate proferite dai più e davanti allo squallido spettacolo delle divinità asgardiane, è lui a pronunciare l’unica battuta intelligente del film: “Esiste un solo Dio, e sicuramente non si veste così”.

SEX MACHINE – Il satiriasico
Potrei cominciare dicendo che ormai tutti questi supereroi mi hanno spaccato la minchia, ma l’idea di vederli tutti assieme mi ha incuriosito, perché in fondo dopo essermeli sorbiti in tutte le salse singolarmente è giusto chiudere un ciclo. Ecco dunque motivata la mia presenza in sala per The Avengers.
Dopo questa piccola parentesi parliamo subito di cose serie, del resto non mi chiamo Sex Machine per nulla! Parliamo dunque del personaggio di Vedova nera che, a mio parere, non è un supererore proprio per un cazzo, visto che se la sua abilità è quella di estorcere informazioni ai cattivoni infinocchiandoli con le parole e sparare giusto ogni tanto qualche colpo di pistola, allora chiamate anche me supereroe perché riesco a centrare la tazza del cesso da ubriaco… mi aspetto da un momento all’altro la chiamata di Nick Fury…
L’unico vero potere della Vedova Nera – un ruolo che calza a pennello a quella gran gnocca di Scarlett Johansson – è quello di farmelo diventare duro a ogni scena in cui mostra quel suo bel culo sodo celato solo da una striminzita tutina in pelle!
Un altro aspetto del film che mi ha fatto riflettere dopo la visione del film è il personaggio di Gwyneth Paltrow, Pepper, l’assistente di Iron Man che nelle poche scene in cui compare se ne sta sempre mezza nuda, con shorts che ne esaltano le cosce e i piedi scalzi… forse un messaggio subliminale per tutti i feticisti? Chi lo sa! Non ci è data risposta ma il sospetto è forte.
Tirando le somme il film mi è piaciuto assai e non posso nascondere che durante gli scontri finali gioivo come un bambino per così tanti effetti speciali, quindi non posso che ritenermi soddisfatto!

Il Vendicatore che mi ha convinto di più: Hulk, perché tra tutte le varie interpretazioni dell’omone verde, col suo modo semplice di spaccare il culo ai nemici, credo che questa gli abbia finalmente reso onore.

KARONI – L’analitico
Guardo Thor precipitare dentro una gabbia di vetro indistruttibile e mi ricordo quando da bambino vidi la stessa scena in un preistorico fumetto animato in TV (quelli che trasmetteva “Super Gulp“). Sono passati molti anni da allora, ma finalmente viene fatta giustizia e Thor, Capitan America e compagnia bella possono comparire tutti insieme sul grande schermo in un film di serie A. Un kolossal di effetti speciali in cui dei pagliacci vestiti da carnevale pestano dei mostri alieni per le strade ed i grattacieli di New York. Niente di peggio per un amante del cinema impegnato. Niente di meglio per i fans della “Casa delle Idee” che chiuderanno certo un occhio (come Nick Fury) per i costumi da discount di Thor e di Loki e per la faccia da bamboccio di Cap quando indossa la maschera (serviva un attore più mascellato). Ma il dinamismo e la spettacolarità dei fumetti Marvel sono resi alla perfezione e questo fa perdonare tutto il resto.

Il Vendicatore che mi ha convinto di più: Hulk. La sua apparizione si fa attendere ma una volta scatenato il divertimento è assicurato.

PRO
Best of Marvel

CONTRO
Sotto la CG, poca sostanza

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  1. Steven says:

    E Daglieli 4 teschi! Hai avuto il coraggio di darne 3 a Ghost rider, spirito di vendetta (io piu di due non gliene avrei dato!) e the avengers ne merita 3 solo per hulk che strapazza loki come un mocio vileda! Ok la trama era a dir poco ESSENZIALE ma…direi che è stato meglio cosi! C’era ben poco da riflettere e la coordinazione action/cast era piuccheben gestita, specie vista la rischiosa amalgama che si voleva tentare di fare! Una trama piu contorta oltre che a rischiare di impallare, non sarebbe stata neppure cosi necessaria! Guarda che ciofeca si è creata con la trama del reboot di “zio teschio rider”!

  2. Dorellik says:

    Bella la rece di team!
    Ma cosa mi dite della bella agente Maria Hill (Cobie Smulders), la tirapiedi di Fury?
    Anche lei ancheggia tutto il tempo nella sua secondapelleinpelle e ti aspetti da un momento all’altro che possa fare qualcosa di significativo, invece…invece no! Però le esplode una mina tra le gambe che le procura curiosamente solo un graffio sulla fronte e non la perdita di un arto inferiore…

    Comunque concordo con il voto medio: piacevole balocco per tutta la famiglia, distante anni luce da prodotti adulti come “Il Cavaliere Oscuro”, dove ogni tanto qualcuno sanguina.

    • Death says:

      Grazie caro Dorellik!
      Ero tentato anche io di fare un parallelismo con Il Cavaliere Oscuro, che ritengo sensibilmente superiore, ma proprio all’ultimo ho deciso di evitarlo. Eventualmente riprenderò il discorso dopo aver visto The Dark Knight Rises…

      Riguardo la signorina Smulders, giro la domanda all’intenditore Sex Machine… 🙂

  3. Sex Machine says:

    Ciao caro Dorellik,
    Hai proprio ragione, non ho citato Cobie Smulders che è una gran gnocca… l’avevo già adocchiata nel telefim “How I Met Your Mother” e già lì mi ispirava sesso, nel film almeno un pompino a Nick Fury poteva farlo! Comunque grazie per l’accurata nota 😉
    Sex Machine

  4. Dorellik says:

    Grazie a voi!Sempre accurati, anche su ciò che alcuni direbbero…superfluo.
    Riferimento n° 1 per la scena action!
    E benvenuto al neoacquisto Karoni.