amazingspiderman2Interpreti: Andrew Garfield, Emma Stone, Jamie Foxx, Dane DeHaan, Campbell Scott, Embeth Davidtz, Colm Feore, Paul Giamatti, Sally Field, Felicity Jones
Regia: Marc Webb
Durata: 142 min.
Titolo originale: The Amazing Spider-Man 2
Produzione: USA 2014

VOTO: 

Tutti i miei haters si aspettano che distrugga The Amazing Spider-Man 2 per potermi denigrare e io non posso che accontentarli, trattengo la diarrea da troppo tempo per non scaricarla in una simile occasione.
Non che lo faccia per partito preso, ma Spider-merd 2 è brutto davvero.

Sarà che la faccia da schiaffi di Andrew Garfield mi provoca una colica sin dai primi minuti, ma quel poco di hype che avevo (dovuto perlopiù a un trailer montato in maniera egregia… ma ci torneremo dopo) svanisce nella convulsa sequenza iniziale, dove un Giamatti al limite della parodia, in tuta da ginnastica e accento russo da barzelletta, si fa infinocchiare da un dinoccolatissimo Uomo Ragno che fa lo splendido di fronte alla folla in adorazione.

Mesi e mesi di immagini promozionali ci rivelavano che Giamatti avrebbe interpretato Rhino, ma finisce incaprettato dopo appena 10 secondi. Boh!
Durante il breve scontro, Spidey salva Jamie Foxx che stava per ricevere un taxi in piena testa. Per inciso, la testa di Foxx ospita un orrendo riportone gellato perché i produttori vogliono farci credere che Jamie, nonostante la mascella cesellata e il fisico da toro, sia un povero nerd impacciato.

Casa sua è pure peggio: dopo il salvataggio, Jamie va in fissa con il ragno al punto tale da tappezzare le pareti di sue immagini e fotomontaggi di scarsa qualità, in una scenografia che esteticamente ricorda il covo de L’enigmista nell’orrido (ma a me piace) Batman Forever.
Jamie, vessato dai suoi superiori, viene mandato il giorno del suo compleanno a fare una manutenzione straordinaria nei paraggi di alcune vasche contenenti anguille elettriche mutanti. Ovviamente ci finisce dentro perché nessuno dei suoi colleghi se ne sbatte di lui, al punto tale da preferirlo morto piuttosto che dargli uno straccio di aiuto. Un comportamento esemplare per il quale nessuno, neanche l’azienda, sembra pagarne le conseguenze.

Jamie diventa così Electro, un grosso puffo capace di sparare fulmini e saette e ricaricarsi infilando le dita nelle prese di corrente.

Pandemonio a Times Square, ma neanche più di tanto. Electro fa scattare qualche salvavita e tira giù un paio di insegne luminose prima di essere ridotto all’impotenza da un semplice idrante. Spidey dà il cinque ai pompieri e si sciacqua dai coglioni perché ha appuntamento con la sua figa, Gwen.

Nonostante Peter sia superdotato e Gwen una discreta topa, l’idillo tra i due non va tanto bene perché lui ha continue visioni del padre di lei che lo guarda serissimo perché boh, forse gli aveva giurato di proteggerla e bla bla bla, insomma, la stessa manfrina di sempre.
I due allora si mollano e Spidey comincia a stalkerarla dall’alto dei palazzi, cercando di trattenere l’impulso di schizzare il suo getto viscoso sopra di lei (la ragnatela… che avevate capito?).

Viene introdotto Harry Osborn, un Dane DeHaan che se mi pettinassi io così mi prenderebbero per il culo fino alla morte.
Harry viene a sapere dal padre Norman, ormai morente, che la sua famiglia è funestata da una maledizione terribile che li fa diventare verdi e con le unghie lunghe. Giuro che non ricordo benissimo le origini del Goblin fumettoso, ma così su due piedi quella filmica mi sembra una soluzione di sceneggiatura piuttosto stronza e sbrigativa.

In realtà c’è tutta una sottotrama riguardo il siero mutante di babbo Parker, strane sperimentazioni sui topi e computeroni supernascosti che rimangono in standby per oltre 20 anni, ma ve la risparmio.
Fatto sta che Harry, per non schiattare verdognolo e onicogrifotico, si spara in vena il siero tutto matto senza neanche controllare che l’ago fosse sterile.
E indovinate un po’?
Esatto, diventa il Green Goblin, non prima di aver indossato una supertuta high-tech casualmente riposta a due passi da lui.
Bisogna precisare che la trasformazione di Harry consiste nell’aver assunto un colorito giallognolo – che rispetto al verdone del padre è un miglioramento non da poco -, avere i capelli cotonati all’insù e sghignazzare a raffica come il Joker, da bravo plagio quale è.

Nel mentre, Peter scopre l’orrendo segreto dietro la sparizione del padre ma sembra sbattersene il cazzo, l’inquadratura dopo è a fare il buffone con Gwen all’Oxford University. E proprio nel momento in cui i due si giurano eterno amore capisci dove andrà a parare il film.
Combattimento finale, Spider-Man contro Electro in una centrale elettrica, gran spreco di effetti digitali e il supervillain, potenzialmente imbattibile, si fa fregare come un pirla.
Morto Electro, diligentemente arriva Green Goblin, che ha aspettato in disparte il suo turno perché attaccare tutti insieme non è leale ed è anche un gran bordello da renderizzare al computer.

Colpaccione di scena finale che tutta la sala aveva annusato da mezz’ora in cui lo schizzo di Spider-Man impallidisce di fronte alle long distances di Peter North e il film prende un’improvvisa piega drammatica che stona dibbrutto rispetto al mood cialtronesco che la pellicola aveva tenuto fino a quel momento.

Prima dei titoli di coda (durante i quali è stato inspiegabilmente proiettato un teaser degli X-Men dove Jennifer Lawrence fa la break dance in faccia a dei soldati) ritorna anche Giamatti che, dismessa la tuta Adidas, veste una corazzatissima armatura piena di missili e diventa Rhino, ma lo vedremo in azione nel sequel, se mai ci sarà.

Tirando le somme:

Ho cercato di scriverne il meno possibile, ma il film è quasi completamente incentrato sulla storia d’amore impossibile tra Peter e Gwen. Vi giuro che, nonostante ci siano ben tre villains disponibili, il loro ruolo è marginale al massimo e non combinano praticamente un cazzo, riducendosi a comparire di fila nel maldestro finale che, dopo 2 ore e passa di smancerie, cerca di infilare un po’ di azione fuori tempo massimo. In pratica – e qui mi riallaccio al discorso di prima – l’action è tutta nel trailer, non dico cazzate. Il resto sono paranoie, crisi di coppia, flashback brutti e qualche cazziatone di Zia May.

Webb si dimostra più pratico con le love story piuttosto che con le sequenze dinamiche che gli gira praticamente il computer. Il prologo del film, girato all’interno di un aereo con attori in carne e ossa, è infatti confuso al massimo, mentre le sequenze spettacolo paura sono interamente digitalizzate (almeno Raimi si sbatteva di fare qualche carrello volante per poi appiccicarci sotto lo sfondo o, viceversa, gli attori su campi girati in location).

L’orrido sottotitolo italiano non fa che peggiorare le cose, promettendo un nemico veramente poderoso, ma alla fine della pellicola non è chiaro quale sia il terribile potere di Electro.
Essere un burattino senza cervello nelle mani del Goblin? Avere un tema che sembra una musichetta da circo, solo un po’ più incazzosa (forse l’unica cosa che mi sia rimasta impressa)? Non combinare sostanzialmente un cazzo di veramente pericoloso per tutto il film? Farsi imprigionare da una squadra di soldati comunissimi e rimanere incatenato per quasi metà film?
Forse quello di non poter mostrare il cazzo blu, nonostante l’innegabile somiglianza con il Dottor Manhattan (plagio #2), e quindi dover calzare un’improbabile tutina attillata gentilmente offerta dalla Oscorp.

Se solo non mi fossi annoiato a morte durante la visione, probabilmente neanche mi sarei posto il problema.

PRO
Mi sono liberato l’intestino

CONTRO
Sceneggiatura disastrosa

Compralo su Amazon in DVD e Blu-ray.

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  1. Omonero says:

    Che la stipsi sia con te!
    Allora siamo in due a cui a fatto cagare… 🙂

  2. Fabio says:

    io mi son fermato al primo di Raimi che mi fece cagare assai, questi nuovi li evito volentieri 😛

    PS
    Mitica l’immagine del grande Horace Pinker

  3. Lupokatttivo says:

    No no no, te amigo mi fai troppo morire… Son qua che rido dalla terza riga… Grande!!! Sul film non commento, non l ho visto, lo vedro’, il primo non mi era dispiaciuto…. Su questo mi hai raffreddato, meglio, parto con aspettative piu’ basse adesso!!! Un salutone 🙂

  4. faina says:

    Una schifezza. Raimi tutta la vita. Questa roba sembra Twilight con i supereroi.