Terminator: Genisys

Posted: 19th July 2015 by Death in Recensioni
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Interpreti: Arnold Schwarzenegger, Emilia Clarke, Jai Courtney, J. K. Simmons, Jason Clarke, Matt Smith, Byung-hun Lee, Brett Azar
Regia: Alan Taylor
Durata: 119 min.
Titolo originale: id.
Produzione: USA 2015

VOTO:

Sin dalla fase di preview, avevo dubitato parecchio di Terminator: Genisys.
In primis per un casting che puzza di merda, in secondo luogo perché ne abbiamo tutti le palle piene di sequel inutili fatti solo per allungare il brodo e recuperare qualche spicciolo.
Poi però uscì il primo trailer, ed era pieno di Schwarzy. E voi lo sapete bene, che io ad Arnold non posso resistere. Era proprio ciò che era mancato a Salvation, non inguardabile ma neanche memorabile. Tenendo la stessa impostazione ma aggiungendo dosi massicce di Arnold, si poteva combinare qualcosa di buono.
Poi, però, uscì un secondo trailer, che oltre a essere pieno di Schwarzy era anche pieno di spoiler, anche piuttosto pesanti. In pratica un suicidio commerciale. O astuta manovra psicologica? Insomma, cast sbagliato in partenza, sceneggiatura sputtanata nei provini… l’unica attrattiva pareva essere uno Schwarzenegger in gran forma. Poi vabbe’, puerile tentativo in extremis di salvare la baracca con tutta la PR bullshit collaterale di James Cameron prezzolatissimo che dice che il film è una bomba, ma non gli ha creduto nessuno.
Ora Genisys esce in sala, e posso finalmente sentenziare.

Un flash forward nel futuro ci informa che John Connor sta per fare il culo a Skynet. Peccato che quest’ultima sfoderi il solito asso nella manica, ovvero mandare un Terminator indietro nel tempo ad ammazzare Sarah Connor. Esatto, ancora una volta.
Torniamo allora nel passato, precisamente nel 1984, in una sequenza che ricalca per filo e per segno il prologo del primo Terminator di Cameron. L’impatto è senz’altro efficace, perché il fattore nostalgia è sempre una bastardata a cui è difficile resistere. Old Arnold affronta Young Arnold, ma non è uno spoiler perché ce l’avevano già sputtanato nel trailer. Lo scontro metterebbe addosso anche una certa esaltazione, ma dura pochissimo ed è risolto in maniera sbrigativa. Ammirare il super fisico di Schwarzy anni’80, anche se ricreato a computer, è comunque sempre un grande spettacolo.

Si cerca di revisionare le scene dei vecchi film, alcune riprese in copia carbone, a colpi di paradossi temporali e riscritture assurde, col risultato che i precedenti capitoli vengono messi in discussione (ed è un sacrilegio anche solo pensarlo) e lo spettatore rischia di non capirci più un cazzo con le timelines alternative. Ok, è il limite principale dei film che trattano i viaggi temporali, ma in questo caso un sequel sta avendo la presunzione di invalidare i precedenti capitoli, reato aggravato ulteriormente dal voler contrapporre Alan Taylor a James Cameron.

Scoppia un po’ di roba a caso. Il T-1000 non è più Robert Patrick ma un koreano scelto solo per attirare le teenagers fissate col K-pop in sala.
John Connor a metà film si rivela essere un Terminator, ma anche questo ce l’avevano già sputtanato dal trailer.
Ormai impossibilitato a stupirmi di qualcosa, registro un paio di scene di azione dove Arnold fa il gradasso, qualche effetto speciale prepotente e altri un po’ pedestri ma anche un’enorme razione di ironia fuori luogo, il secondo grosso sacrilegio del film. Converrete con me che i primi due Terminator avevano un atmosfera cupa, grave, spezzata solo in frangenti ben precisi da brevi accenni di ironia, peraltro funzionali alla sceneggiatura, mentre Genisys infila la battutina, la mossetta, la faccia buffa, praticamente in ogni sequenza, col risultato che il senso di oppressione dei vecchi film cede il passo a un mood allegrone in cui scoppia tutto e nessuno sembra mai esserne particolarmente preoccupato. L’ironia a tutti i costi è un male endemico del cinema attuale, a cui pochi sembrano riuscire a resistere. Alan Taylor non è uno di questi.

Passiamo all’ultima, pesantissima, nota dolente del film. Il cast.
Emilia Clarke fa Sarah Connor. Io Emilia non la conosco, ma so che fa quella fighettata de Il trono di spade, che non ho mai visto perché il fantasy mi fa cacare sangue. Bene, Emilia è alta un metro e una cappella, ha il faccino spaurito e gli occhioni da cerbiatto, fa una tenerezza assurda. Peccato che Sarah fuckin’ Connor dovrebbe essere il tipo di donna capace di castrarti a mani nude e finirti a gomitate sul naso. Ve le ricordate le braccia striate di Linda Hamilton? Davano l’idea di potenza, di virilità in un bel corpo femminile. Solo poche donne possono permetterselo senza sembrare virago o mostruosi transessuali. Invece la Clarke è paffuta, coi bracciotti tozzi, il culo un po’ cicciotto, continua a farmi una tenerezza assurda. Ma si sa, una scelta di casting simile garantisce l’affluso di tutti i fan della serie TV (altro male endemico dei giorni nostri) al cinema.
Jai Courtney fa Kyle Reese. Scusatemi, ma non ce la faccio a fare il paragone con Michael Biehn. Davvero, non ci riesco, non è possibile. Jai avrebbe anche il fisico, peraltro improbabile in un contesto post-apocalittico, ma ha una faccia da scemo senza precedenti e sembra perennemente stralunato. Abbinato alla Clarke forse sarebbe pure coerente, ma si tratta comunque di una coppia disastrosa.
Jason Clarke fa John Connor cattivo, ma assomiglia a Enzo Salvi e mi son messo a ridere a ogni sua comparsata. Grugnisce frasi da cattivone di terza scelta, ma io, vittima di allucinazioni vivide, lo immaginavo continuamente dire “Mammamia comme sto!”.
Ci sarebbe anche l’inutile Matt Smith, sempre presente agli shooting fotografici promozionali, ma con mia somma gioia appare sì e no 2 minuti scarsi. Saggia scelta.

Terminator: Genisys quindi si prefigura come una sorta di sequel che è più un reboot, aggiornato ai fragorosi gusti dei giovani attuali e vagamente irrispettoso dell’intoccabile materiale di partenza. Ha addirittura l’ardire di osare un parallelismo tra Skynet, i social media e i cloud services, paraculata tra le più bieche, visto e considerato il leccaculismo sfrenato nei confronti delle nuove generazioni.
Non ho alcun problema nei confronti dei sequel, lo sapete bene. Parto dall’assunto che un brutto sequel non cancelli un ottimo prototipo, quindi non c’è motivo di incazzarsi. Come già detto, però, Genisys cerca di fare esattamente questo, sostituirsi ai vecchi film riscrivendone la storia. È un caso più unico che raro, ma continuerò a non incazzarmi. Basterà fare finta di niente, e andare oltre.

Ma allora questo Genisys è una merda completa?
Beh, dipende sempre dai vostri gusti e dalla vostre aspettative, come per tutte le cose. Rimane un ritmo elevato e un Arnold sempre splendido, anche se costretto troppo spesso a fare il giullare. È comprensibile, ormai va per i 70 e l’unica soluzione per mantenere viva la carriera è l’autoironia, ci sta.
Ma se penso a quanta paura fottuta faceva il suo incedere robotico e il suo sguardo inespressivo, 30 anni fa, mi rendo conto quanto invecchiare sia davvero una merda.
Se una buona sceneggiatura per voi è un optional e non ve ne frega un cazzo dello stupro di un classico finirete pure per divertirvi. Io stesso ammetto di aver trovato piacevoli alcune sequenze d’azione o qualche momento di puro fanservice. Anzi, tutta la prima metà del film è di livello quantomeno discreto, poi il film diventa terribilmente ridondante, anche se la presenza di Schwarzy rende tutto più bello. Ma non riuscendo a scrollarmi dalla mente il glorioso passato, il mio giudizio pende pericolosamente sotto l’asticella della sufficienza.

P.S. Occhio ai titoli di coda…

PRO
King Arnold

CONTRO
Sceneggiatura e cast di merda

Compralo su Amazon in Blu-ray.

  1. Rebecca says:

    Ecco, la prova che non avete capito questo capolavoro, del resto qui..solo ignoranti (con offesa!)

    • Death says:

      Anche meglio di Terminator 2? Ouch, si vede proprio che non ci capisco un cazzo… 😀

      P.S. Mi sei mancato :3 Come va? L’hai comprata la steelbook di 47 Ronin? Ganza, eh?

      • Rebecca says:

        Eh fai meno il saputello che non sai con chi parli..coglione di merda! ho detto meglio di terminator 2 figlio di puttana? vai a giocare a bingo cesso figlio di troia!

      • Naniti oscuri says:

        Anche per me, sei un grande testa di cazzo, fatti vedere cosi ti smonto…VIGLIACCO!

  2. Rebecca says:

    Eh si pezzo di merda fascistoide bastardo! 47 ronin e’ un ottimo film che solo un figlio di gran puttana cpome te non ha capito, del resto..ti ergi a grande critico hahaha sei solo un pezzente..quanto vorrei spaccarti la faccia merdina..come a quella troia di tua madre! gran puttana vecchia troia del cazzo che lo prende nel culo e grida siiiiiiiiiiiiiiiii sono una puttana spaccatemi il culo ROMPETEMI IL CULOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO ORA TACI COGLIONE CHE TISMONTO TESTA DI CAZZO BAMBINO DI MERDA!

    • Carlo says:

      Ahahahahahah! Death, forse non sembra ma con questa rece hai svolto un’azione sociale aiutando una persona in difficoltà a sentirsi un po’ meglio 🙂

  3. ale.is.rock says:

    ma chi è sto frustrato esaurito?? dategli una gabbia a sto mentecatto, comunque mi appresto a vederlo stasera ore 22.00 … vuoi per la mega curiosità, ma anche perchè qui in puglia si squaglia dal caldo e il multisala offre un sistema di aria condizionata da paura 😉

  4. ale.is.rock says:

    hai provato a farti piu seghe durante la giornata, magari se provi a menartelo di piu, sbolli un pochetto…ragazzi di deathrow come si può bloccare st’essere senza famiglia che fa il ganzo dietro un pc? di persone di piazzavo una cinquina sul muso andata e ritorno e vedi come ti moderavi.

  5. Death says:

    Ragazzi, lasciatelo perdere, è un troll… si diverte così 🙂