Taken 3 – L’ora della vendetta

Posted: 26th February 2015 by Death in Recensioni
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Interpreti: Liam Neeson, Maggie Grace, Famke Janssen, Forest Whitaker, Dougray Scott, Jon Gries, Leland Orser, Sam Spruell, Jonny Weston, Andrew Howard
Regia: Olivier Megaton
Durata: 109 min.
Titolo originale: Tak3n
Produzione: Francia 2015

VOTO: ½

Taken 3, ovvero Io vi riritroverò.
Dopo aver appurato quanto Bryan Mills sia letale e decisamente suscettibile, si fa fatica a capire come possano i malavitosi di turno, in questo caso trafficanti russi, pensare di andare a rompergli nuovamente i coglioni. Vabbè.

La storia vede il nostro Bryan accusato dell’omicidio della moglie, così, a random. In realtà basterebbero un paio di rapide verifiche per scagionarlo all’istante, perché le incongruenze sono troppe e troppo evidenti.

Ma Bryan no, non ci sta, sapete come è fatto. Gli girano subito i coglioni, neutralizza i poveri sbirri incaricati di acchiapparlo e fugge velocissimo ad armarsi e a orchestrare il suo tremendo piano di vendetta.

Ovviamente, per i cattivi, finisce tutto in merda.

Il problema di Taken 3 è che ormai non se ne può proprio più.
Aldilà dell’implausibilità della vicenda (seriamente, chi cazzo va a pestare i piedi a un tizio che, da solo, ha sterminato in maniera brutale almeno 200 scagnozzi? Ricorda tanto la testardaggine dei punk con la cresta che sfidavano Ken il guerriero…), a latitare è pure il ritmo, stavolta con troppi dialoghi e meno sparatorie.

Ogni tanto ci si insegue in macchina a tutta birra, e talvolta ci si ricorda di dover ammazzare qualcuno, ma purtroppo Olivier Megaton sfancula tutto optando per un montaggio veramente troppo convulso. Ha rotto il cazzo, non riesce a mantenere un’inquadratura fissa per più di un secondo scarso, è una roba veramente fastidiosa da vedere.

Poi sì, Liam è sempre figo e minaccioso, per carità, ma al netto del plot convenzionale e delle scarne scene d’azione, non c’è nessun reale motivo per guardare questo sequel, a meno che non vi lasciate abbindolare dal plot twist finale intuibile già scorrendo i nomi del cast.

Riepilogando, il primo Taken era ottimo, ritmato, divertente e ignorante ma scaltro nell’aver affidato un ruolo da giustiziere skillatissimo a un volto inusuale come quello di Neeson; il secondo Taken era una stronzatona colossale, ma saltava in aria tutto e quindi alla fine ci si divertiva alla grande; questo terzo Taken, invece, sa di già visto, è prevedibile, spompato, appassionante come una televendita e perfino avaro di scene tamarre.

La speranza è che, come da catchphrase sul poster, tutto finisca qui.

PRO
Liam ci sa sempre fare

CONTRO
Senza nerbo, né idee

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