Suicide Squad

Posted: 16th August 2016 by Death in Recensioni
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Interpreti: Jared Leto, Will Smith, Margot Robbie, Joel Kinnaman, Jai Courtney, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Jay Hernandez, Karen Fukuhara, Cara Delevingne
Regia: David Ayer
Durata: 130 min.
Titolo originale: id.
Produzione: USA 2016

VOTO:

Per recensire Suicide Squad devo tenere a bada il mio lato più rissoso, quello che per tutta la scorsa settimana si è trattenuto dal mandare affanculo haters e critici della domenica che, per non si sa quale ragione, hanno tentato in tutti i modi di affossare dal punto di vista mediatico il film di David Ayer, costituente il terzo anello del Multiverso DC.

Datemi del fanboy, chiamatemi come cazzo vi pare, ma io ero sicuro che Suicide Squad mi sarebbe piaciuto un boato.

Ovviamente – e non a farlo apposta – la mia sensazione era corretta, e non mi trovo del tutto d’accordo con le critiche mosse in anticipo dal popolo del web, se non su un punto, che per convenienza andrò subito ad analizzare, per levarcelo da mezzo i coglioni.
È indubbio, senz’altro, che la pellicola soffra parecchio in sede di montaggio, sia per le numerose riscritture, sia per l’ingente quantità di girato e la conseguente necessità di eliminarne gran parte per evitare una durata colossale, già appesantita – avranno pensato i produttori – da fin troppe digressioni spaziotemporali. Così, ci troviamo di fronte a evidenti problemi di continuità, così come a stravaganti vuoti di trama dovuti, probabilmente, a sequenze mancanti sforbiciate e gettate via senza apporvi le opportune pezze.

Nonostante questo, però, Suicide Squad diverte come pochi altri film, ha un ritmo pazzesco senza mai un attimo di stanca o un dialogo palloso di troppo, alterna con menefreghismo flashback allucinati a fracasso action metropolitano a momenti di placida intimità familiare (sorprendentemente, le sequenze che mi hanno affascinato maggiormente) e frulla un cast di prim’ordine in una vicenda piuttosto canonica ma non priva di mordente.

La Task Force X, composta dai criminali più balordi sulla piazza, viene tirata su un po’ senza motivo, o meglio, quasi prevedendo l’inevitabile casino che sarebbe andato a scatenarsi, invero un po’ random nelle dinamiche ma necessario innesco del carrozzone esplosivo, nel bel mezzo di una city americana qualunque.

Così ritroviamo i pittoreschi figuri dell’universo perverso DC, dalla colorata Harley Quinn (Margot Robbie) al latino El Diablo, passando per il micidiale Deadshot (Will Smith) sino al bestiale Killer Croc – uno dei miei favoriti -, girovagare per la metropoli spaccando il culo ai nemici e dispensando one-liners ignoranti in puro stile anni ’90 (sacrificate un po’ nel doppiaggio italiano, ma era prevedibile), senza che lo spettatore debba preoccuparsi più di tanto di seguire l’intreccio narrativo.

Ciascun personaggio ha una breve introduzione narrata, dicevamo, tramite l’uso di alcuni flashback riassuntivi che trasudano atmosfera Comics al 100%. In queste backstory sono presenti tutti i crismi necessari a contestualizzare la vicenda in una realtà fizionale comune: fa spesso capolino Batman – ancora più fumettoso che nel film di Zack Snyder -, per un attimo facciamo una breve visita all’Arkham Asylum, c’è un fulmineo ma divertente cameo di un altro celebre supereroe e via discorrendo.
Quella che per molti è stata una criticabile pecca, questa struttura disomogenea e apparentemente sgangherata, rappresenta per me il punto d’incontro più alto tra cinema e fumetto, proprio per via dell’episodicità delle scene, frammentate come se si trattasse di uscite settimanali incrociate tra comics in edicola, crossover tra testate raccolte in un bel volumone profumato.

Molti si sono lamentati della – pare – gran quantità di scene tagliate con protagonista il Joker di Jared Leto, papponissimo, supertamarro, mattatore totale. È vero, dispiace anche a me che numerose sequenze, alcune visibili nei trailer, siano state eliminate, ma effettivamente il film è già parecchio digressivo di suo, se avessero incluso tutto il girato di Leto gli estimatori e i feticisti del Joker ne sarebbero certamente stati contenti (io in primis), ma non bisogna dimenticare che il film si intitola Suicide Squad, non Joker rulez, degli altri fregacazzi, ci sarebbe stato uno sbilanciamento troppo grosso nei confronti del resto della squadra e della sua missione suicida, del cui esito, sopraffatta dal carisma del buon Jared, non sarebbe importato più a nessuno.

Un’altra accusa particolarmente divertente sarebbe quella secondo la quale l’interpretazione di Leto sarebbe troppo sopra le righe, che sarebbe un po’ come rimproverare un attore porno di avere il cazzo troppo grande. Forse costoro non hanno ben chiaro che personaggio sia il Joker, confusi dalle varie trasfigurazioni passate. Posso capire che il look pimp possa non piacere, che tutti quei tatuaggi possano apparire troppo didascalici, ma le lamentele sulla qualità della recitazione cozzano terribilmente contro le migliaia di persone inviperite dai tagli.
Decidetevi: se il Joker di Leto vi fa cagare perché vi lamentate che gli abbiano tagliato le scene più interessanti?
Vi piace forse mangiare la merda?

Sono forse gli stessi furbacchioni che ritengono le battute di Harley Quinn per nulla spiritose? Ragazzi, capiamoci. Harley è un personaggio estremamente infantile, non fa ridere un cazzo, è nella sua essenza essere scialba e sciocca, le sue battute sono perfettamente in linea con il materiale originale.

Degna di menzione anche Cara Delevigne, da cui non mi aspettavo granché, essendo solo una modella abituata più a sculettare che a recitare. Effettivamente il suo ruolo, quello dell’Incantatrice, è più fisico che altro, ma è proprio in virtù della sua bellezza a tratti creepy che il personaggio assume delle connotazioni quasi horror che lo fanno spiccare tra il marasma dei super-villains cinematografici.
Ovviamente è stato anch’esso aspramente criticato, nonostante lo scontro finale duri 20 minuti abbondanti e sia altamente spettacolare, ma forse sono gli stessi che Ultron è tutto ok, il Teschio Rosso è una figata e Malekith una bombetta, non mi sorprendo più di niente.

In fin dei conti io vado al cinema per divertirmi e Suicide Squad mi ha divertito parecchio, questo è quello che conta.
Giudico tutti i cinecomics con lo stesso metro di giudizio, altrimenti non avrei valutato positivamente film oggettivamente maldestri come il primo Captain America o lo stesso Avengers – Age of Ultron.
Mi diverto, va tutto bene. Pazienza per le scene tagliate, pazienza per le dinamiche produttive contorte; ormai l’industria cinematografica è un troiaio che pensa solo al profitto, ragionano tutti così e non ci sono santi e peccatori, ma solo una sfilza di stronzi che galleggiano in un mare di merda.
Non si salva nessuno, inutile prendere le parti di uno Studio piuttosto che di un altro.
E poi, non per mancare di rispetto a un mostro sacro, ma se ci limitassimo a valutare un film solo in ragione delle scene tagliate, La sottile linea rossa sarebbe una cagata pazzesca? Vi rendete conto del paradosso?

Insomma, Suicide Squad è un film che sarebbe potuto essere un capolavoro epocale. Ma devo valutare il film per quello che è, non per quello che non è stato.
Sono dispiaciuto anche io, come tanti, che la produzione si sia imposta sulla visione di Ayer e abbia rimaneggiato il girato a posteriori. Ma è anche vero che non bisogna credere a tutto ciò che si legge su internet, così come non dovete prendere per oro colato le mie parole, non dovete farlo mai. La verità la sanno solo ai piani alti e non credo che uscirà in tempi brevi. Quello che leggerete in questi giorni, da Leto che avrebbe mandato affanculo la Warner ad Ayer costretto a pulirsi il culo con lo script, è solo clickbait, materiale per arraffare visualizzazioni diffuso da testate giornalistiche preoccupate più di far cash che informare gli appassionati.
Ci vorrà del tempo.

Al netto dell’occasione “sprecata”, però, Suicide Squad rimane una pellicola estremamente godibile, scorrevole, divertente e caciarona, un punto di vista inedito sul mondo dei supereroi. Che esca o meno una versione estesa, un director’s cut, ciò che è uscito in sala mi ha comunque appassionato e lasciato con quell’intrigo particolare che ti fa venir voglia di rivedere il film almeno un’altra volta, cosa che farò molto presto, infischiandomene della shitstorm mediatica e di ciò che pensano i “paladini” e i moralizzatori del web.

Ma questo è solo il mio personalissimo e patetico pensiero.

PRO
Cafonissimo, esplosivo, gran divertente

CONTRO
Grossi scazzi in post-produzione

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  1. ale.is.rock says:

    E’ sempre più ridicolo e patetico quello che succede ogni santissima volta che viene messo fuori un film marchiato DC, pare che la gente basta che veda questo logo nei titoli di testa perda completamente il controllo, poi arriva quello che inizia con MAR e finisce con VEL ed ecco che fioccano i capolavori, il miglior cinecomics di sempre, etc.etc.
    Quello che mi sorprende è che queste disparità partono da chi dovrebbe aiutare a farsi un’idea su una pellicola, ovvero la critica, mentre sono loro stessi che ci fanno capire che non bisogno mai e poi mai dargli credito, millantando la presenza di profondità in un film che ha come protagonisti Deadshot con mitra e un cazzo di “mirino” all’occhio, una donna con le codine, shorts attilati e corti e una mazza da baseball, un uomo coccodrillo, e un tizio che sputa fuoco, che colpiscono a suon di musica rock/pop, ma che cazzo di profondità volete cristo di un dio cristo cristo! Discorso a parte merita il grandioso web, flotte di persona che dicevano su pagine facebook di aver assistito a varie anteprime, che vivevano nei paesi più disparati del mondo per poi sparire miseramente una volta scoperto il tutto. Il punto focale del tutto e quello che mi chiedo è, perchè questa gente compare puntuale come il ciclo nelle nostra care donzelle, da 3 anni, L’uomo D’acciao, Batman V Superman e Suicide Squad, per poi spacciare per capolavori filmetti come Captain America: Il Primo Vendicatore, Thor, Thor: The Dark World, Iron Man 3 o un film che lo stesso regista ha disconosciuto ovvero Avengers: Age Of Ultron, dimostra che quando si parla di questo genere non si usa per niente lo stesso metro di giudizio. Nessun film è perfetto o esente da difetti e anche questo Suicide Squad ne ha eccome, ma come ne ha questo ne ha un’infinità Captain America: Civil War, ma li ovviamente si grida al capolavoro! ora caro death appuntamento a tutti i frustrati segaioli del web, per l’estate 2017 con Wonder Woman, mi raccomando puntuali e precisi come sempre eh, non mancate.

    • Death says:

      Che dire amigo? Sono pienamente d’accordo con te! Ecco perché ho appena scritto un bel dossier fumante su questo a mio avviso antipatico inconveniente internettario… il web sta diventando sempre più una pattumiera, pieno di gente insidiosa e in malafede che fa di tutto per rovinare una passione che dovrebbe essere portata avanti solo per piacere e non per sciocche rivalità tra testate fumettistiche…
      Meno male che ho il riscontro di persone come te che per fortuna dimostrano di pensare con la propria testa!
      Grazie per il sostegno e per la fiducia nei miei confronti, sei un grande! 😉