Spy

Posted: 3rd August 2015 by Death in Recensioni
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Interpreti: Melissa McCarthy, Jason Statham, Jude Law, Rose Byrne, Bobby Cannavale, Allison Janney, Miranda Hart, Raad Rawi
Regia: Paul Feig
Durata: 120 min.
Titolo originale: id.
Produzione: USA 2015

VOTO:

Se nella scorsa recensione, quella di Joker, mi sorprendevo di come Statham avesse provato a variare la propria formula recitativa da “tipo tosto di poche parole” in una leggermente più elaborata e “recitata”, figuratevi il mio stupore nel vederlo in questo Spy, commedione di grana grossa a tema spionistico.
Ma andiamo con ordine.

Bradley Fine (Jude Law) è un super-spione impeccabile, il top sulla piazza, fichissimo nonostante la stempiatura e imbattibile a botte nonostante il fisico efebico. In realtà, buona parte del suo successo è dovuta a Susan Cooper (Melissa McCarthy), suo supporto remoto pesante mezza tonnellata.
Durante una missione atta a neutralizzare un pericoloso ordigno atomico, oggetto di compravendita tra felloni di fama internazionale, Fine viene ucciso sotto lo sguardo in webcam della sua obesa partner, per mano di Rayna (Nicoletta Braschi Rose Byrne), “baldracca infernale” figlia di un boss precedentemente freddato proprio da Fine.

Prima che mi diate del visionario…

La situazione si prospetta quindi disperata: il petardo a megatoni è ancora in giro e il miglior agente segreto della CIA giace col cranio spappolato.
La cicciona, per via del suo aspetto assolutamente antisgamo, viene dunque mandata in missione impossibile sul campo, nonostante le proteste di Ford (Jason Statham), altro agente dai modi piuttosto bruschi e col 3×2 di sconto sulle parolacce.

La vicenda si articola in giro per l’Europa – Parigi, Roma e Budapest sono le affascinanti locations che fanno da sfondo all’intrigo – a suon di gag volgarissime, insospettabili brutalità splatter e un turpiloquio spinto ai massimi livelli, per la gioia di tutti gli incauti genitori che hanno portato i propri pargoli al cinema, pensando di ritrovarsi di fronte un’innocua commedia su una signora grassa un po’ imbranata.

La McCarthy invece, indubbiamente grassa e imbranata, è anche sboccata come uno scaricatore di porto e, non so tramite quale sortilegio malefico, riesce pure a sembrare credibile in alcune sequenze di combattimento. Certo, si sospetta l’utilizzo di controfigure imbottite, così come magheggi di montaggio, ma quel che importa è che nonostante la stazza bovina la McCarthy riesce a essere allo stesso tempo rocciosa e divertente, e ve lo dico in tutta sincerità. Sapete che mal sopporto gli obesi nei film, ma in questo caso le sue misure da elefante hanno un senso, in chiave comica e cinetica.
Immancabili ovviamente le battute sporche a sfondo sessuale, anche sulle tettone XXL di Melissa, che a quanto pare riscuote successo tra i più feticisti e si presta volentieri al gioco senza tradire imbarazzo alcuno.

Aggiungiamo anche che la storia, seppur classica, non disdegna qualche colpo di scena concatenato (in genere si tratta di un twist telefonato a cui ne segue un altro, meno scontato), un livello di azione generale di buona fattura nonostante alcune inesperienze registiche e alcuni effetti in digitale semiamatoriali, e pure un ottimo cameo di 50 Cent, ormai lanciatissimo nel mondo della celluloide a 360°.

Sarebbe ipocrita, però, dire che mi aspettassi tutto questo da un film come Spy. Io ovviamente sono entrato in sala solo per vedere quello che avrebbe combinato Statham, convinto dalle fugaci acrobazie immortalate nel trailer. In realtà, e mi duole “spoilerarvelo”, perché io non me l’aspettavo minimamente, qua Statham interpreta il suo ruolo più comico e farsesco, per certi versi anche più folle dei due Crank. Il suo Ford, infatti, si presenta come un tipo durissimo e capace delle prodezze più eroiche, vantandosi di essere riuscito persino a sostituirsi “in maniera convincente” a Obama di fronte al Congresso. Invece si tratta di un cialtrone di prima categoria, abile nella rissa ma più abile con la lingua (no pun intended) e persino più maldestro della sua ciccionissima comprimaria. A giudicare dal provino, io mi sarei aspettato che lui fosse il figo della situazione, quello che raddrizza i pasticci della McCarthy, quindi in un certo senso dovrei ritenermi deluso… e invece NO, perché la situazione è esattamente l’opposta ed è una delle cose più spassose del film, veramente straniante e divertente.

Certo, non dimentico che il buon Jason esordì proprio in chiave umoristico-grottesca nei film di Guy Ritchie, ma sembravano ormai tempi andati, rimpiazzati da un laconico machismo che avvince sempre i fans, ma probabilmente gli preclude il plauso di un pubblico più vasto. E Jason se la cava veramente alla grande, a ringhiare oscenità e sparate narcisistiche totalmente implausibili. Del resto anche The Rock, ormai il più duro in circolazione, non disdegna di fare il buffone in ruoli più leggeri, perché sa bene che il ritorno pubblicitario e la maggior esposizione mediatica sono un vero toccasana per la propria carriera, se non si vuole finire come il povero Lundgren o altri duri ormai stagionati, relegati in scalcinati action di serie B (con tutto il rispetto eh, ma non credo ci sia il bisogno che lo specifichi).
Quindi, ben venga uno Statham arcigno ma autoironico, uno Statham che sa dimostrare in maniera eccellente di non essere solo “quel tipo pelato, muscoloso, che picchia tutti e non parla quasi mai”.

In definitiva, Spy è un comico piuttosto riuscito, volgare come piace a me, roboante come piace a me, e con gli attori che piacciono a me. No, non parlo della cicciona. In ogni caso, il filone spionistico pare rivivere una seconda giovinezza. Oltre al nuovo episodio di James Bond, Spectre, che si prospetta dominante al botteghino, quest’anno abbiamo avuto anche l’ottimo Kingsman e sono di prossima uscita Operazione U.N.C.L.E. con Henry “petto bomba” Cavill e Mission: Impossible – Rogue Nation, con il sempreverde Tom Cruise.

Purtroppo, il regista Paul Feig sarà invece artefice del futuro reboot di Ghostbusters, quello con cast esclusivamente femminile, con ancora la McCarthy nel ruolo di una delle acchiappafantasmi. Il ché mi rende moralmente difficile ammettere che questo film sia riuscito, e anche solo valutare la possibilità che il suo prossimo lavoro possa essere di buona fattura. Ma, come già ribadito sulla pagina Facebook, farò semplicemente finta che non ci sia alcun nuovo Ghostbusters in lavorazione, volgerò altrove lo sguardo di fronte al primo trailer e passerò dritto dinanzi i posteroni al multisala. Quel film, per quanto mi riguarda, non esisterà.

PRO
Volgarissimo, violento, gran divertente

CONTRO
Gli integralisti di Statham potrebbero rimanere delusi

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  1. lazyfish73 says:

    L’ho visto solo per Jude&Jason,visto che la McCarthy e la sua taglia da tendone del circo in generale mi stanno piuttosto sui cosiddetti,ed invece ho apprezzato enormemente tutto il film,davvero divertente,e la versione comica di Statham mi ha fatto morire.Sai quando dice “ho usato un defribillatore.Su me stesso.”?E lei dice qualcosa tipo “è medicamente impossibile!”Ed invece l’ha fatto davvero,in Crank 2 😉

  2. Cleaned says:

    Non gli davo un centesimo (dopo quella merda di “Una spia non basta”) ma se mi dici cosí me lo spizzo Death…