Sorvegliato speciale

Posted: 16th March 2014 by Death in Recensioni
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Interpreti: Sylvester Stallone, Donald Sutherland, John Amos, Sonny Landham, Frank McRae, Darlanne Fluegel, William Allen Young, Larry Romano, Jordan Lund
Regia: John Flynn
Durata: 109 min.
Titolo originale: Lock Up
Produzione: USA 1989

VOTO: 

È durante un venerdì sera a base di pizza gigante e rutto libero, in concomitanza con l’ennesimo passaggio televisivo, che ti rendi conto di non aver mai recensito un film cardine nella tua filmografia del cuore nonché di quella di Sly, la cui immagine sconsolata ma pumped ha campeggiato per anni sul logo del tuo blog.
Sto parlando ovviamente di Sorvegliato speciale.

Se mi seguite da abbastanza tempo per aver visto il sopraccitato logo, saprete anche che vado matto per i prison movie, tanto più se il protagonista ha i muscoli cesellati di uno Stallone al top della forma. Sly interpreta Frank Leone, tranquillo detenuto dai solidi valori morali che sconta una tiepida pena nel carcere sbagliato. Il direttore Drumgoole, un sadicissimo Donald Sutherland, ce l’ha a morte con lui perché tempo addietro evase da un’altra prigione (il cui responsabile era sempre Drumgoole, prima di esser trasferito) per far visita a un amico morente, dopo un permesso negato. Così, nonostante Frank debba scontare solo pochi mesi di pena, il direttore fa di tutto per rendergli il soggiorno un vero inferno.

Leone, essendo bonario e fisicato, non tarda a farsi amici i più matti del gabbio. C’è il Tom Sizemore pre-eroina e quel Frank McRae che qualche anno dopo avrebbe interpretato l’irresistibile tenente incazzato nero (ehm) in Last Action Hero.
Ci sono però anche i cagacazzo al soldo di Drumgoole, la tipica feccia nazi che non vede l’ora di attaccare rissa coi pretesti più fantasiosi. Si comincia coi semplici insulti verbali, passando per i placcaggi immotivati a gioco fermo durante una partita di football tra detenuti. Ma Leone non fa una piega, troppo grosso per cedere alle provocazioni… fino a quando l’amico Prima Base non viene schiacciato da un bilanciere troppo pesante anche per un macho come Sly.

Il cervello di Leone va in tilt: morire a 20 anni è inconcepibile per un uomo dall’etica inossidabile come lui, così, armato di un gettone da 10 kg, fa saltare un po’ di denti ai nazi meritandosi una vacanza premio: la detenzione in isolamento è la scusa giusta per mostrare tutti i muscoli e anche qualche sequenza di piegamenti sulle braccia, in modo che Drumgoole, invidioso e in ammirazione per i tricipiti gonfi di Frank, possa sfogare la sua frustrazione tagliandogli i viveri e abbagliandolo con ossessivi flash seguiti dall’obbligo di identificarsi. Frank avrebbe fatto meglio a risparmiare le energie perché molto presto confonderà i suoi stessi pettorali per le forme più morbide di Marilyn Monroe.

Alla fine di un insopportabile calvario, Leone continua a mantenere il suo aplomb, a sole due settimane dalla scarcerazione.
Drumgoole gioca l’ultima carta: il sosia di Sean William Scott minaccia di stuprare la moglie di Frank, costringendolo all’evasione per evitare il fattaccio.
In realtà è tutta un’elaborata trappola per condannare Frank all’ergastolo, gabola ordita con la complicità di Sizemore che, come ricompensa, viene massacrato a manganellate.
Nonostante la fiducia tradita, Leone è troppo buono per non impietosirsi e accorrere in soccorso dell’amico (?).
È il momento dello scontro con il boss di fine livello, un paffuto secondino in tenuta antisommossa, resistente certo, ma non ai micidiali cazzotti di Frank, dai muscoli antiproiettile.

Mind-fucking finale per costringere Drumgoole a confessare il suo rancore e la sua repressione, il tutto tenendo il tricipite bello teso, in contrazione per attivare la leva di una sedia elettrica. L’integrità virile non è compromessa neanche dalle situazioni più avverse, Leone sconta la sua pena e si guadagna il sorrisone di John Amos, negrone rocciosissimo già apprezzato ne Il principe cerca moglie.

Sorvegliato speciale è un action carcerario tutto d’un pezzo, muscolare, rigoroso, morale.
Come per Over the Top, si tratta di prodotti in cui il superuomo palestrato incarna le migliori qualità e sopporta le ingiustizie flettendo i muscoli, che sarà anche un tema parecchio retorico, ok, ma è confezionato in maniera troppo robusta per non essere apprezzato.
La critica (fonte IMDB) lo definì invece come “109 minuti di fogname macho” e io colgo l’occasione per mandare affanculo chiunque abbia scritto ciò, sicuro del fatto che la massa grassa dello scrivente superasse percentuali rischiose e, perciò, le sue deiezioni abbiano contribuito parecchio a far levitare il volume del fogname tanto disprezzato.
Sono sicuro di non dover motivare ulteriormente la mia posizione, del resto se leggete questo blog da tempo credo che possiate condividere.

PRO
Muscolare ed etico

CONTRO
Controllate il vostro BMI prima della visione

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  1. Cleaned says:

    “Nome e numero!”

    Cult indistutibile ma un po’ tristone… che non può essere utilizzato per gasarsi
    con Sly che piglia schiaffi tutto il tempo e alla fine [spoiler… ahahah] manco lo ammazza il fottuto direttore di merda.

    P.S.
    La testata iniziale del blog era da paura

    • Fisius says:

      “…il suo sorriso smagliante!!” fantastico film, dramma carcerario e ne rispetta tutti i topoi, Sly con la voce del compianto Ferruccio Amendola, in più c’ è anche una scena con i motori, che si vuole di più? Uno dei miei preferiti!

    • Death says:

      Ahahahah, Leone è troppo virtuoso, fino alla fine 😀 Però quando smascella un po’ di ceffi con disco e asciugamano recupera alla grande un po’ di infogo!

  2. Fabio says:

    super cult, Sly al suo meglio.
    Punto

  3. Olympo says:

    “Niente è morto finchè non è sepolto!”

  4. Andrea says:

    Ma è possibile che quella guardia sia il padre di s w scott? Cavolo è uguale!

  5. Death says:

    @Fabio & @Olympo
    Super cult! C’è poco da fare!

    @Andrea
    La somiglianza è pazzesca, ma l’attore è David Anthony Marshall 🙂

  6. CinemaOut says:

    Che nostalgia ogni volta che rivedo questo film, Sly, Darlane fluegel, le musiche di Conti. RIP a John Flynn, artigiano di scuola tradizionale che aveva fatto il valido Best Seller. The top.

    • Death says:

      Ricordo anche il seagaliano Giustizia a tutti i costi ma soprattutto il cult ’90 Brainscan! Non sapevo in verità che Flynn fosse morto, dispiace… 🙁