Somnia

Posted: 10th June 2016 by Death in Recensioni
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Interpreti: Kate Bosworth, Thomas Jane, Jacob Tremblay, Annabeth Gish, Scottie Thompson, Dash Mihok, Kyla Deaver, Lance E. Nichols, Courtney Bell
Regia: Mike Flanagan
Durata: 97 min.
Titolo originale: Before I Wake
Produzione: USA 2015

VOTO:

Di Mike Flanagan avevo visto, qualche anno fa, l’interessante Oculus – Il riflesso del male, che per un motivo o per l’altro mi dimenticai di recensire. Se vi capita di recuperarlo, dategli pure un’occhiata perché è ganzo parecchio.
Riallacciandosi ai latinismi (ma solo in Italia, ché il titolo originale è Before I Wake) esce nelle sale nostrane Somnia, novello horror a tema onirico.

Thomas Jane e Kate Bosworth, per sopperire alla perdita del proprio figliolo annegato nella vasca da bagno (senza voler essere indelicato… ma come cazzo si fa???), ne adottano uno nuovo, Cody, biondino e corredato di un bel paio di occhiaie violacee.
Il bimbo non dorme la notte perché ha paura che un particolare boogeyman, L’uomo cancro, possa ghermirlo nel sonno.
Effettivamente bimbus ha una peculiarità particolare: mentre dorme, è capace di dare forma concreta ai propri sogni e i propri incubi, siano essi colorate farfalle o raccapriccianti mostri umanoidi mangiatori di carne.
Questo assunto di base permette già una facile lettura dei successivi sviluppi di sceneggiatura, specie della rivelazione finale, quindi non aspettatevi granché sul versante originalità.

Dove Flanagan riesce maggiormente, però, è nella gestione dei tempi e la strutturazione delle sequenze. Sappiamo già cosa succederà, ma il buon Mike ha la sagacia di metterlo in scena in maniera comunque coinvolgente, oscillando tra il toccante dramma familiare e l’angoscia per il prossimo terrore notturno. Particolarmente efficaci, seppur didascalici, i molteplici flashback esplicativi, in cui si accumulano le scene più disturbanti del film, sfruttando le potenzialità immaginative di una mente illibata – ma non per questo meno sinistra – come quella di un bambino.

Certo, magari qualche reazione dei personaggi potrebbe non apparire del tutto verosimile, o addirittura deprecabile. La Bosworth che sfrutta il figliolo adottivo come un decoder 3D On Demand (un ringraziamento a Steven per la citazione!), per farsi proiettare quello che vuole nella comodità del proprio salotto, è sufficientemente disumana da invalidare la successiva redenzione e l’inevitabile happy ending, che poi è happy ma con qualche riserva.

Anche il buon Thom Jane, il Punisher più bistrattato della storia, pecca di presunzione nel momento in cui decide di affrontare Cancer Man a mani nude, memore del Balboa dei tempi migliori, a suon di pugni nei fianchi. Apprezziamo l’eroismo un po’ avventato, comunque.

Somnia rimane un horror di discreta fattura, affascinante come i bei vecchi B-movie horror di una volta, intrigante nonostante il tema non proprio inedito e capace di regalare qualche brividino inaspettato. Più derivativo, perde il confronto diretto con il predecessore Oculus, che vi caldeggio ulteriormente, ma conferma Flanagan come regista da tenere d’occhio.

PRO
Potenzialità immaginifiche

CONTRO
Non il massimo dell’originalità

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Leggiti anche...

  1. Valerio says:

    Devo recuperarli entrambi cacchiarola… Sta di fatto che quando leggo “Flanagan” mi viene in mente il Flanagan di Aldo, Giovanni e Giacomo… 😀

  2. Steven says:

    Parliamoci chiaro, il “pilastro crollante” di questo film, che di per sè è ineccepibilmente godibile, sta nelle cosiddette “reazioni umane” che in questo caso sono letteralmente una puttanata allucinante!
    Tali assurde “reazioni umane” trovano i loro rappresentanti negli adulti che, con vincitrice Kate Bosworth, SONO DEI DEGENERI MALATI DI MENTE!
    Non mi soffermerò tanto sullo sfruttamento del marmocchio come decoder on demand, già ampiamente specificato ( 😉 ), ma guardiamo il contorno ricostruendo (in modo riadattato) alcune scene:

    1) “Maestra non mi sento bene”
    “Tranquillo Cody, ti vedo spaventato e agitato, stai qui da solo in classe mentre io me ne vado affanculo spegnendo la luce e lasciandoti al buio e, perchè no, facendo finta di non vedere il bullo della scuola davanti alla classe che ti sta facendo la posta”.

    2)”Sono depressa perchè anni fa mio figlio (di almeno 3 anni) è affogato come uno stronzo (che in teoria dovrebbe galleggiare) in una vasca da bagno e ora spacco le palle a mio marito che per causa mia muore da stronzo mentre tenta di imitare rocky balboa contro un mostro che gli da il ben servito. Non me ne frega un cazzo che è morto, rivoglio Cody, gli chiedo scusa di averlo usato per fare zapping e gli chiedo di sognare mio marito che finalmete rivede suo figlio defunto (anche se lui in realtà voleva vivere e il lutto lo stava superando meglio di me)”.

    La mia compassione in effetti può andare solo a Thom Jane che,per quanto pessimo pugile (e pessimo punisher!! :-P) per lo meno, si è sforzato di essere un buon marito e padre, ma a quanto pare in questo film questi sono requisiti irrilevanti per essere anche solo Ricordati con un poco di affetto!