Sinister

Posted: 22nd March 2013 by Death in Recensioni
Tags:

Interpreti: Ethan Hawke, Juliet Rylance, Fred Dalton Thompson, James Ransone, Clare Foley, Michael Hall D’Addario, Vincent D’Onofrio, Victoria Leigh
Regia: Scott Derrickson
Durata: 110 min.
Titolo originale: id.
Produzione: USA 2012

VOTO: ½

Ellison Oswalt scrive romanzi di cronaca nerissima, roba di morte, ma ha perso l’ispirazione. Si trasferisce con la famiglia nell’abitazione in cui è stato commesso un terribile omicidio, un’impiccagione di massa, in modo che la ridente atmosfera lo inebri e lo aiuti a superare il blocco dello scrittore.
In soffitta fa un macabro ritrovamento: uno scatolone pieno zeppo di filmini domestici in super 8, in realtà dettagliati snuff movies che ritraggono le nefandezze di un misterioso serial killer, forse lo stesso su cui sta investigando per il suo libro.
Ci vuole poco perché la situazione degeneri in merda. I figli di Ellison cominciano a dare di matto, nello specifico il maschietto si imbosca nei luoghi più impensabili urlando come un ossesso, mentre la piccolina disegna macabre figure nei muri. Il clima ideale per scrivere romanzi turpi. Infatti la madre dà la colpa ai lavori del papi, ma ovviamente, e non ci vuole un genio per intuirlo, c’è lo zampino del demonio.

Il film di Scott Derrickson (L’esorcismo di Emily Rose) non brilla certo per originalità, anzi, ho intuito con un certo anticipo un colpo di scena rivelatore, onestamente senza neanche scervellarmici più di tanto. Con questo non voglio certo tirarmela o dire che me ne intendo troppo, ma semplicemente che la sceneggiatura è piuttosto canonica. Sinister si difende allora con una buona gestione dei tempi orrorifici, con sequenze tese e scandite da ossessive musiche elettroniche che contribuiscono parecchio a far stringere il culo. Purtroppo, una sala gremita di casinisti e mentecatti mi ha portato più e più volte a desiderare cure medievali per i culi altrui, ma ormai non mi incazzo più, sopporto e vado avanti.

Un aspetto che mi ha seriamente avvinto è la realizzazione dei found footages, semplici, grezzi, ma davvero inquietanti nella loro spietatezza concettuale. Si tratta di interi nuclei familiari sterminati nei metodi più disparati – arsi vivi, impiccati, sgozzati, annegati, addirittura trinciati con un tagliaerba – tutti in maniera così realistica e spiccia che, riflettendoci su, ammetto di esserne rimasto un pochino turbato.

Mi aspettavo però qualcosa di più sul versante “mutande sgommate”, mentre devo constatare che, aldilà dei soliti salti sulla sedia (dovuti prevalentemente alle solite “esplosioni” del subwoofer), Sinister difficilmente riesce a spaventare realmente. Nessuna scena è stata capace di insinuarsi nel mio cervello e, al contrario, gran parte dei momenti BUUU! si sono rivelati piuttosto telefonati. Così, una volta coricatomi a letto, non ho faticato affatto a prendere sonno, anziché dover combattere con qualche inquietante immagine residua.
Sarà che il cattivone è sputato identico al chitarrista degli Slipknot, sarà che Ethan Hawke ha un faccino troppo rassicurante anche quando strippa in preda al terrore, sarà che l’ignoranza dei pecoroni in sala rapiva la mia attenzione anche al culmine del thrilling, ma il candore della mia biancheria è rimasto immacolato.

Dunque, al netto di una sceneggiatura trita e di una messa in scena di buona fattura, cos’è che rende il film meritevole d’esser visto?
La risposta è il solito finalissimo ad effetto che, senza volervi creare troppe aspettative, una volta tanto si distingue per l’essere davvero cupissimo e crudele.

Cameo in Webcam per Vincent D’Onofrio. La colonna sonora è curata dallo specialista Christopher Young, mentre il pezzo sui titoli di coda non è degli Slipknot, stranamente, ma dei Boards of Canada.
Aspetto Derrickson al varco: in cantiere ha un film su Deus Ex: Human Revolution, e non può permettersi di combinare una cagata come Ultimatum alla Terra.

PRO
Sinister and macabre

CONTRO
Niente mutande sgommate

Leggiti anche...

  1. bradipo says:

    ah ah il modello mutande sgommate mi manca nella classificazione del genere horror…comunque da me l’ho fatto a la julienne, non mi è piaciuto per niente…solita solfa trita e ritrita e un villain abbastanza ridicolo, l’unica cosa che mi ha un po’ turbato sono i filmati delle varie famiglie ma parliamo di ben poca cosa…

  2. Fabio says:

    Per me è un simpatico filmetto, nulla di esaltante, ma manco da buttare, il demone con il look black metal mi è piaciuto abbastanza 😉 di regola non mi piace questo filone di horror, quello con spiritelli, demonietto o fantasmi, anzi 9 volte su 10 sono osceni, questo la sufficenza la porta tranquilllamente a casa 😉

  3. Psichetechne says:

    Ahimè di film stile “mutande sgommate” se ne trovano ben pochi oggidì. Concordo con la tua rece che è similare alla mia. Io ho trovato bello il finale, ma tutto troppo accatastato alla fine, appunto. A presto 🙂

    • Death says:

      Il finale mi ha ricordato, nella progressione, quello di Ringu, con l’unica differenza che qui finisce davvero malissimissimo! Forse l’avevo già letta, ma mi rileggo la tua rece 😉

  4. Fabio says:

    ragazzi perdonate la mia ignoranza, forse sto invecchiando, ma cosa sono le mutande sgommate?????

    • Death says:

      Ahahahahah, è un modo poco raffinato che utilizzo per definire i film che fanno paura… Puoi ben immaginare da dove origina la definizione 😀

  5. Fabio says:

    ahhahahaahahh ok ok ora ho capito 😛
    Beh si questo filmetto non fa affatto paura, ma sono onesto l’horror è la MIA VITA, ma credo che nessun film mi abbia mai veramente spaventato o impressionato, fatta eccezione forse un po per IT e Misery, quindi non sono la persona adatta per giudicare se un film fa paura o meno, gurado un horror per rilassarmi ed essere felice di esistere quindi forse se mi mettono davanti un film di Twilight ecco li forse avrei paura, paura di vomitare XDXDXDXD

  6. bradipo says:

    C’è un LIEBSTER AWARD fresco fresco che ti aspetta da me .

  7. CinemaOut says:

    Porca miseria, dalle mie parti questo film si è adorato. Come si fa adesso? Amici come prima o ci si sfida in gentil tenzone? Io con il fucile e tu con la spada, quindi.
    Postilla a parte sulla “paura”: ogni film horror e di tensione ha il suo pubblico, ha uno spettatore predisposto con i ricettori giusti. Guardando svariati commenti online dello spettatore comune, in ogni caso, ma media del “questo film mi ha fatto paura” è abbastanza alta.
    Tuttavia secondo me Derrickson ha firmato il suo film più bello, registicamente parlando ha momenti “poetici”, oso dire. La trama vale fin là, vale invece per me l’utilizzo degli spazi, del buio, dei rumori, dell’evocazione. Ecco, per me Sinister è un’opera estremamente elegante e “sperimentale” nell’esprimersi attraverso la “non luce”. Personalmente uno dei film thriller fantastici più belli che ho visto negli ultimi anni.
    Fine del pippotto.

    • Fabio says:

      secondo me Derrickson ha dato il meglio proprio al suo esordio con l’interessante Hellraiser 5, che non è certo un capolavoro, ma ha il suo fascino.
      Il peggio l’ho ha dato con Ultimatum alla terra, veramente un abominio

    • Death says:

      CinemaOut: Sono parecchio d’accordo con te, anche se mi è parso che, spesso, la costruzione perfetta della tensione andasse un po’ in malora con lo svolgersi degli avvenimenti. Però, sul fatto che riesca a inquietare con strumenti minimali usati a dovere, direi che non c’è dubbio 🙂
      Una scena che però non mi è piaciuta per niente è stata quella dei bambini zombie salterini, lì secondo me Derrickson ha toppato, anche se volendo la scelta è coerente con la storia (i bimbi non sono malefici).

      Fabio: Hellraiser: Inferno era piaciuto parecchio anche a me! Poi c’era quel mito di Craig Sheffer 🙂 Ultimatum alla Terra cacca pupù.
      Mentre per rispondere al commento precedente, io adoro l’horror ma adoro anche farmi spaventare da esso. Un tempo era più facile, ora sto avendo parecchie difficoltà a provare certe sensazioni. Di Derrickson, qualche scena di Emily Rose riuscì a mettermi una certa ansia, stranamente alcune sequenze dove l’orrore è meno urlato e più suggerito, le più bastarde…

  8. CinemaOut says:

    Death, l’altra sera ho visto La Madre (Mama). Non dico nulla, attendo il tuo parere: diciamo che sono uscito pensando che La mamma dei bip è sempre incinta. Ora, attendo che sostituisci il “bip” con un termine tuo quando hai visto il film. ;-

    • Death says:

      Mi son stati riferiti pareri poco lusinghieri riguardo Mama… mi sa tanto che, dopo la visione, potrei pensare di aggiungere mezzo teschietto a Sinister… 😀