Sin City – Una donna per cui uccidere

Posted: 19th October 2014 by Death in Recensioni
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Interpreti: Mickey Rourke, Jessica Alba, Josh Brolin, Joseph Gordon-Levitt, Rosario Dawson, Bruce Willis, Eva Green, Powers Boothe, Dennis Haysbert
Regia: Robert Rodriguez, Frank Miller
Durata: 102 min.
Titolo originale: Sin City: A Dame to Kill For
Produzione: USA 2014

VOTO: 

Impiego esattamente 11 giorni prima di trovare la voglia di scrivere due parole su Sin City – Una donna per cui uccidere, ma sono niente in confronto ai 9 anni di gestazione del progetto, annunciato poco dopo l’uscita del primo film nel 2005 ma dato per disperso fino all’anno scorso.

Va da sé che in un lasso di tempo così lungo le cose cambino. I poveri Michael Clarke Duncan e Brittany Murphy ci lasciano, Frank Miller si trasforma in Freddy Krueger e Mickey Rourke pensa bene di ingrassare di circa 30 kg. C’è una gran puzza di revisionismo nell’aria, pur di far tornare i personaggi più amati ma già schioppati nel prototipo.
Sicché, narrativamente parlando, qualche magagna c’è. L’intreccio di Sin City 2 è piuttosto contorto, forse non torna proprio un cazzo, ma ci sono delle valide ragioni per andarlo comunque a vedere.

In primis, c’è Eva Green. Non solo, Eva Green è nuda nudissima, per più di mezz’ora. Voi potrete obiettare che Youporn ormai è a portata di smartphone, o che con un euro vi potreste noleggiare un pornazzo. Ma nei pornazzi non c’è Eva Green. Non ancora, perlomeno.

Eva Green nuda nude naked Sin City

“Questa è storia dell’arte” (Cit. Andrea Diprè)

In secundis, Mickey Rourke è enorme. Enorme di stazza, enorme di carisma, e come al solito ruba la piazza a tutti (eccetto le tette di Eva, forse). Marv è un fottuto carroarmato che interviene in ogni storia a risolvere le situazioni tirando schiaffoni e malmenando gente. Ok, rispetto al primo film il suo personaggio assume connotazioni quasi caricaturali, ma la presenza scenica di Mickey è così grande da perdonargli pure le battute da pagliaccio o la faccia che cambia forma da un’inquadratura all’altra.

Poi c’è il solito corollario di donne discinte e splatter smodato, con arti mozzati, sexy ninja con le cosce di fuori, puttane sadomaso armate fino ai denti, Joseph Gordon-Levitt preso a cazzotti per 5 minuti di fila, un sacco di cameo illustri (veramente ganzo quello di Christopher Lloyd, senza nulla togliere a Ray Liotta a culo fuori) e, ovviamente, l’atmosfera grafica che anni fa lanciò un trend per poi cadere presto nel dimenticatoio, ma è sempre un piacere da vedere nonostante ormai appaia un po’ “antiquata”.

Che altro? Jessica Alba sculetta come una disperata, il culo di Rosario Dawson è una cosa da starci male e Josh Brolin si conferma come uno degli attori a me più indigesti, così privo di personalità da farmi rimpiangere Clive “anonimo” Owen. Bruce Willis incassa la pagnotta per fare due inquadrature corrucciate (sempre che non fossero scarti del primo film) e Powers Boothe (già ottimo villain in A rischio della vita con Van Damme) raggiunge nuove vette di maleficenza.

Per il resto, prendere o lasciare. Sin City 2 non è altro che una lunga appendice del primo film, con gli stessi pregi e difetti ma con tanto “effetto novità” in meno. Se l’idea di vedere sangue e bagasce, sangue e bagasce per 102 minuti non vi intimorisce, allora andate a vederlo. Il discorso ovviamente non si pone nel caso siate feticisti del Rourke o delle tette della Green. In tal caso DOVETE vederlo.

PRO
Ucciderei per Eva Green? Sì.

CONTRO
Si è perso l’effetto novità

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