Self/less

Posted: 30th November 2015 by Death in Recensioni
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Interpreti: Ryan Reynolds, Natalie Martinez, Matthew Goode, Victor Garber, Derek Luke, Michelle Dockery, Ben Kingsley, Jaynee-Lynne Kinchen, Melora Hardin
Regia: Tarsem Singh
Durata: 117 min.
Titolo originale: id.
Produzione: USA 2015

VOTO: ½

Damian Hale (Ben Kingsley) è il solito riccone che ha pensato solo agli affari trascurando le cose importanti della vita, la famiglia in primis. Ora che oltre ai soldi è pure zeppo di metastasi, guarda caso si pente e cerca in tutti i modi di salvarsi il culo. Viene così a conoscenza della tecnica dello shedding, che sembra il nome di una bizzarra pratica sessuale ma non lo è. In pratica, la mente di Damian verrà trasferita in un aitante corpo sintetizzato in laboratorio, figo, giovane, atletico e con la faccia un po’ tonta di Ryan Reynolds.
Damian inscena la morte del suo vecchio e malato corpo e procede al transfert.

La nuova vita va davvero al top: il giovane Damian festeggia in discoteca tutte le sere, scopa una figa diversa ogni notte e si ingolfa del burro d’arachidi a cui tanto era allergico. Riesce anche a spadroneggiare sul campetto da basket del quartiere, come ai vecchi tempi.
Unico effetto collaterale, ogni tanto è vittima di tremende allucinazioni bellico-familiari che sembrano provenire da un passato remoto a lui sconosciuto.

Ovviamente, e questo lo si capisce dal trailer, si scopre che il corpo del Ryan non era stato affatto creato in provetta, e da qui parte il thrillerone tutto inseguimenti, spari e mazzate alla ricerca della verità.
Lo spunto sarebbe anche ganzo, peccato che venga buttato nel cesso dopo una mezz’ora discreta, per poi ammosciarsi in dinamiche da action di serie B, viste, riviste e già sbadigliate a sufficienza.

Ma come, Death, proprio tu ti lamenti di un film action?
Beh, ragazzi, non me ne lamenterei se il film non fosse girato e fotografato come un tv movie tedesco da prima serata il martedì su Rai 2. Cioè, Squadra Speciale Cobra 11 gli fa il culo a strisce!
A peggiorare le cose, poi, c’è il fatto che il regista di tanta mediocrità sia Tarsem.
Tarsem è un regista certamente discontinuo ma che si è sempre distinto per eclettismo visivo e gusto della messa in scena; vederlo ridotto a girare col pilota automatico un film senza un guizzo che sia uno, con una fotografia piatta e smorta e gli unici virtuosismi grafici ridotti a un paio di flashback deformati è di uno sconfortante assoluto.

Sarebbe bastato approfondire maggiormente le tematiche etiche sottese alla fantascienza, non dico facendo un film di concetto o con gente che parla di transumanesimo per ore, ma perlomeno premurandosi di non buttarla in caciara a pagina 2 della sceneggiatura. Paradossalmente son più pallosi i botti che i dialoghi!
È un gran peccato che Self/less non sappia sfruttare la bella premessa e mi costringa a essere così severo nel giudizio, non tanto perché il film sia una merda in senso assoluto, quanto per lo spreco clamoroso dell’operazione tutta, visti i nomi coinvolti.

È tutto troppo standard in queste due ore di visione che paiono non finire mai, e si arriva ai titoli di coda stremati e ulteriormente sfiancati da una risoluzione conclusiva che più buonista non si può.
Ok la redenzione in tarda età, ok tutto, ma già il fatto che Damian, noto figlio di puttana senza cuore, si metta a investigare con tanta foga sul passato del personaggio ignoto che pare abitare il proprio cervello è già una forzatura di suo, figurarsi l’inevitabile immolazione finale.

E scusatemi lo spoiler, ma tanto credo si capisse già dal trailer pure questo…

PRO
Lo spunto sarebbe anche ganzo

CONTRO
La realizzazione è una mediocrata assurda

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  1. Frank R. says:

    Mi spiace sentir parlare così male di un film che ho ancora tanta voglia di vedere. Ovviamente una recensione così negativa mi spinge ancora di più alla visione, anche perché ne ho sentito parlare in maniera contrastante quindi voglio proprio verificare.

    • Death says:

      Non è brutto in maniera molesta, si guarda tranquillamente senza avere pensieri suicidi. Piuttosto è troppo piatto e standard per i nomi coinvolti… cioè, Tarsem probabilmente ha solo fatto da prestanome, non me lo spiego in altro modo…