San Andreas

Posted: 4th June 2015 by Death in Recensioni
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Interpreti: Dwayne Johnson, Alexandra Daddario, Art Parkinson, Colton Haynes, Carla Gugino, Paul Giamatti, Archie Panjabi, Ioan Gruffudd, Kylie Minogue
Regia: Brad Peyton
Durata: 107 min.
Titolo originale: id.
Produzione: USA 2015

VOTO:

The Rock è ormai così onnipotente che i produttori non sanno più cosa inventarsi, per mettere in difficoltà il nostro Dwayne e dare vita a storie almeno un minimo intriganti. L’ultima possibiltà rimaneva metterlo in mezzo a un disaster movie cafonissimo a confrontarsi con un terremoto allucinante capace di spaccare in due la California da San Francisco a Los Angeles.
Ok, ammetto di aver sperato di assistere a una scena in cui The Rock riusciva a chiudere la faglia di Sant’Andrea solo con la forza dei suoi bicipiti, ma effettivamente era chiedere un po’ troppo.

Allora ecco che San Andreas si rivela essere un mero film catastrofico patriottissimo, zeppo di clichès e scontatezze… però con The Rock.
A me Rocky piace, lo ritengo un valoroso contendente al trono lasciato vacante da Schwarzy ma, sinceramente, per quanto il suo carisma sia innegabile, non basta a risollevare dalla mediocrità un film simile.

Parliamoci chiaro, gli effetti digitali sono micidiali e parecchie scene di devasto piuttosto efficaci, ma il regista Brad Peyton (o chi per lui) non ha avuto il minimo coraggio di variare una formula ormai stantìa, vista e rivista in innumerevoli predecessori più o meno illustri.
Inevitabilmente, tutto quello che deve succedere succede, i salvataggi sono sempre in extremis e a salvarsi sono sempre e solo i protagonisti.
San Andreas è più predicibile di una scorreggia dopo aver mangiato fagioli.

Così, mentre la città crolla vittima delle paurose scosse sismiche, The Rock sfreccia in elicottero e in motoscafo in aiuto della moglie MILF prima (interpretata da Lisa Ann, anche se iMDB dice Carla Gugino, si saranno sbagliati…) e della figlia TEEN dopo.
Nota: La figlia è interpretata da Alexandra Daddario che a un certo punto rischia di affogare. Ma è una cazzata, perché c’ha due tette mega che la terrebbero a galla anche durante uno tsunami.

Comunque, dicevo, San Andreas è un film senza palle, perché per quanto la situazione possa andare in malora, i nostri eroi riusciranno sempre a cavarsela, contravvenendo se possibile a uno svariato numero di leggi fisiche.
Passata la coltre di fuliggine digitale e le macerie in CGI, resta un film dall’impianto classicissimo, senza mai un momento inatteso o un guizzo inconsulto, ma con un terribile finalone sciovinista con la solita bandierona a stelle e strisce svolazzante e il sorriso di una famiglia di ebeti che assiste impassibile al peggior disastro della storia degli Stati Uniti.

L’unica scena sadica spetta a Ioan Gruffudd, il fottuto Mr. Fantastic dei film di Tim Story, che a un certo punto afferra un disgraziato riparatosi dietro un muro, gli urla “TOGLITI” e lo scaraventa in mezzo all’onda d’urto che lo spazza via, mentre lui gli frega il riparo e si salva il culo, ma è l’unica follia politically uncorrect in un mare di melassa, buoni sentimenti, “chediociaiuti” e retorica spicciola.

Ricapitolando, The Rock è sempre ganzo ma non picchia nessuno, c’è una discreta quantità di pheega, lo script è il festival delle banalità, gli effetti speciali sono fighi.
Al cinema fa la sua porca figura, va ripetuto, “boh, io quando sono in mezzo al disastro son contento comunque”.
Ma dopo un’ora che scoppia tutto anche i miei coglioni rischiavano di fare la medesima fine.

PRO
Il disastro in CG è funzionale

CONTRO
Il vero disastro è la sceneggiatura logora

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  1. Lupokatttivo says:

    Perché lo voglio vedere??? Perché…???!?