Resident Evil: Retribution

Posted: 10th December 2012 by Death in Recensioni
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Interpreti: Milla Jovovich, Ali Larter, Michelle Rodriguez, Sienna Guillory, Kevin Durand, Bingbing Li, Oded Fehr, Colin Salmon, Boris Kodjoe, Johann Urb
Regia: Paul W. S. Anderson
Durata: 95 min.
Titolo originale: id.
Produzione: USA 2012

VOTO: ½

Visti gli effetti devastanti che mi hanno imprigionato a casa per una settimana, succube di copertine in pile e stufette, non so se sia più terribile il Virus T o quello dell’influenza. Di una cosa son sicuro: l’Orthomyxoviridae è una brutta bestia da debellare, ma dopo una settimana comincio a tornare in grinta.
Più difficile liberarsi del top di gamma della sperimentazione dell’Umbrella Corporation, giunta a funestarci gli zebedei per la quinta (e purtroppo non ultima) volta nel giro di 10 anni. Non basterà certo un Tachiflu a salvarci…

La trama del film… ormai non esiste più.
Alice (Milla Jovovich) si ritrova internata nel centro simulazioni Umbrella, patetico espediente per mostrare 3 o 4 ambientazioni diverse senza in realtà spostarsi più di 100 metri. Ci si muove attraverso questi ambienti urbani come fossero stages videoludici, ognuno popolato da zombies, boss di fine livello e altre amenità.
Per mantenere un minimo di connessione con la saga, appaiono nuovi personaggi a cazzo, tutti quanti agghindati a carnevale. Credo sia l’unico caso nella storia del cinema in cui, in una produzione multimilionaria, i personaggi pur essendo vestiti e pettinati esattamente come le loro controparti digitali assomiglino di più a una loro versione da parodia porno di serie Z. Guai a chi si lamenterà più del Dottor Dhalsim o di “parruccone” Blanka…

Ecco quindi Leon S. Kennedy, col giubbotto in pelle e i capelli gellati da tronista; Barry Burton, barba da duro e bomber da falegname; Ada Wong, vestitino da mercatino cinese e faccia da venditrice di mercatino cinese. Jill Valentine non mi ricordo se apparisse anche nel precedente episodio, a ogni buon modo qui c’è e utilizza le mitragliette senza che nessuno le abbia mai mostrato che si tratta di arnesi per uccidere la gente. Albert Wesker ha fatto body building e si vede, ma si limita a sghignazzare le sue battute fingendo di saperla lunga. Da un momento all’altro mi aspetto che questi figuri lancino via le armi e si mettano a scopare con pretesti inutili, tipo “non riusciremo mai a sopravvivere, tanto vale spassarcela“, ma non succede nulla di tutto ciò.

Per gettare nello sconforto più nero anche quegli ultimi stoici che si ostinavano a sperare nell’esistenza di una sceneggiatura che superasse le due pagine di Word (esagerando), tornano tutti i personaggi della saga visti finora, con motivazioni che oscillano tra il pretenzioso e la cazzata atomica: il mandingo fatto a dadini dalla rete laser del primo film (quella sì che era una scena figa), lo squallido Carlos che aveva conquistato la mia stima solo dopo essersi fatto saltare in aria inutilmente, il mandingo pappone muscoloso col catenazzo a forma di dollaro e, dulcis in fundo, quel roito di Michelle Rodriguez. Torna anche la Regina Rossa, ve la ricordate? Era quella intelligenza artificiale cagacazzo dalle fattezze di bimbaminkia da cui nasce tutto il casino che fa da sfondo alla serie.

Arrivati all’ultimo livello, ci si picchia tutti quanti di santa ragione.
Le coreografie di lotta sono disarmanti. Nonostante ci si trovi in una produzione hollywoodiana di “alto” livello, gli attori si muovono come bambini dell’asilo che giocano a fare Goku, solo con in più l’ausilio di cavi in nylon. Rallenti per ogni cosa, mossette a raffica, le espressioni di tutto il cast a tratti appaiono incerte, come se per un attimo gli attori prendessero consapevolezza di essere dei pagliacci, poi probabilmente pensano al cachet e tornano a digrignare i denti, la loro autostima potenziata. All’ennesima piroetta per dare un semplice calcio in culo poi, non se ne può davvero più e non si vede l’ora di arrivare alla fine.

Non voglio apparire come il solito nerd che critica un trasposizione solo perché non è fedele al videogioco al 100%. Nel caso di Resident Evil ci abbiamo messo una pietra sopra sin dal primo episodio (e a dispetto di ciò era pure buono). Il problema è che la nuova storyline, la nuova mitologia creata da Anderson semplicemente non esiste. Il film praticamente non ha svolgimento, inizia, si articola in 90 minuti di schiaffi, capriole e esplosioni, e finisce senza che sia successa realmente qualcosa. Per quanti personaggi possano morire, state certi che si troverà sempre la scusa per farli tornare in vita, frega un cazzo della logica. Per quanto gli avvenimenti possano mutuare le circostanze, state certi che si troverà una cazzatella per ribaltare le carte in tavola. Per quanti personaggi possano esser rimasti da rappresentare, state certi che assomiglieranno sempre a pornoattori strappati a forza da una festa in maschera. Possiamo andare avanti all’infinito, finché il pubblico continuerà a pagare…

Nell’epilogo, ignorantissimo, i nostri eroi si ritrovano in cima alla Casa Bianca completamente circondati da un esercito di morti viventi. Scoppia una fragorosa musica techno metal, e l’appuntamento col massacro è rimandato a tra un paio d’anni.

Per i più arrapati, dopo l’ingiustificata assenza in Afterlife, Milla torna a farsi vedere come mamma l’ha fatta, ma ormai è diventata troppo muscolosa e le tutine da virago sadomaso la rendono decisamente antistupro.
Inoltre non ho minimamente citato il 3D, basta fare 2+2 per capirne il motivo.

PRO
Le mazzate non mancano

CONTRO
Il nulla cinematografico

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  1. Pensavo che fosse impossibile fare peggio di Afterlife ma mi sbagliavo. Comunque una visione l’ha avuta da parte mia.
    Grazie Death per esserti sacrificato, una tua rece è sempre bella da leggere.

  2. Steven says:

    PORCA TROIA! Dopo aver letto la recensione, colto dalla curiosità l’ho voluto vedere subito! (In STREAMING ovviamente!)
    Non posso che confermare con rigurgito la grandissima CAGATA partorita! Io sono un amante del caro vecchio survival horror dai suoi esordi in psx! Ho sviluppato una sorta di “affetto” per i suoi personaggi e le loro caratterizzazioni, la trama ecc…e ora cosa mi ritrovo? UNA POLTIGLIA DI MERDA! La trama (?) si commenta da sola, anzi non può visto che non esiste! Non c’è niente di piu irritante di un (ennesimo) sequel che, anzichè spiegare cosa minchia è successo dopo la fine del precedente capitolo (che so una “banalità”…che cazzo di fine hanno fatto Chris Refield e sorella sua Claire, notissimi characters della saga, visto che sembra che un poltergeist abbia ingoiato la loro essenza facendoli sparire nel nulla in sto film) dilaga in un delirante bordello di sceneggiatura(?) dove vengono riproposti personaggi dei capitoli precedenti sotto forma di cloni in uno spara-ammazza tutto e tutti senza infine giungere a niente!
    Fa molto come entrare e chiedere un paio di mutande in un negozio, e loro ti dicono : “Non abbiamo mutande, però abbiamo delle belle scarpe!”……MA CHE MINCHIA ME NE INCULA! Io voglio sapere che è successo e come si è evoluta la trama e loro mi dicono che non lo sanno! Però hanno tanti bei zombies e cloni di personaggi FALLIMENTARI dei precedenti films! Avrei salvato giusto CARLOS che, seppur diverso dal suo archetipo originale, un minimo di caratterialità lo aveva, peccato che me lo sia qui rivisto come un cazzone in giacca e cravatta e squallida marionetta!
    Sputo infine merda sul medley delle NEW ENTRIES (e NON): LEON – BARRY BURTON – Il “NEGRONE DEL PRECEDENTE EPISODIO” (Sopravvissuto e inspiegabilmente presente).
    Per velocizzare: Il NEGRONE crepa in uno squallido combattimento finale (Non fraintendetemi…sono piu o meno tutti squallidi i combattimenti!)…che minchia glielo ha fatto fare di farlo sopravvivere allora non lo so….
    BARRY: Un personaggio sulle sue, un roccioso e biondo barbuto che mi ispirerebbe sicurezza averlo come guardia del corpo…almeno da quello che si evinceva nei giochi psx…è stata dura vedere questo personaggio prendere vita (E morte idiota e prematura!) nei panni di uno che sembra un incrocio ibridato di NIPPO-NERD!
    LEON: Boh…un grezzo senza il minimo spessore e/o carisma. Prende colpi ma si salva…non fa colpo manco per un cazzo.

    In tutta questa delirante e logorroica protesta (Mi perdoni lo staff) voglio giusto spezzare una piccola lancia a favore di un altro personaggio: ADA WONG; non per la performance attoriale certo, ma per il suo abito…Sebbene la faccia sia in effetti da “mercatino cinese”, il suo vestito la fa meritevole di ricevere 2 o 3 passate di minca.

    Il mio teschio (e non la merda) va solo in valorizzazione del modo di vestire di ADA!

    • Steven says:

      Ah gia! Perdonassero se non ho mensionato la protagonista! Ma ha lo spessore di un foglio di carta velina!
      Tralascio ogni commento sull’oca che impersona jill valentine!

  3. Death says:

    Sono d’accordissimo su tutto! Anche se il sexy-outfit di Ada sprizzava Shanghai da tutte le fibre…!
    Comunque, ormai anche il videogioco ha sparato tutte le sue cartucce… Ho recentemente terminato Resident Evil 6… 20 ore di campagna (divisa per 4 personaggi) e, ti giuro, non saprei dirti minimamente cosa cazzo sia successo nella storia… C’è il solito virus potenziato, il solito scienziato pazzo, e un sacco di personaggi che sparano a cazzo. Bei tempi quando la sfida era finire il gioco in meno di 2 ore! Non mi sento neanche di sperare che si tratti dell’ultimo capitolo… tanto cosa ci vuole a inventarsi l’ennesima variazione del batterio, inventarsi un villain nuovo di pacca e far ritornare Chris, Leon e compagnia bella a fare il loro lavoro controvoglia?

    • Death e’ uscito il trailer di Pacific Rim una menzione d’onore mi sembra d’obliggo. O no?

    • Steven says:

      Purtroppo Resident Evil ha smesso di essere l’amorevole survival horror col 4° capitolo! (L’ultimo decente era il grande RE3 NEMESIS)…Si comunque temo che sta cacata la possano rinnovare come e quando vogliono…il solo fatto di aver rivisto un albert wesker per l’ennesima volta tornare dal mondo dei morti dopo un esplosione violenta davanti alla sua faccia non lascia presagire nessun intelligente epilogo per il futuro! Alla faccia della saga di SAW!
      Tanto per citare una recensione de L’UNIONE SARDA di fondo pagina: “UNA SAGA ANDATA A ROTOLI”.

      • Death says:

        Almeno Saw si sforzava di mantenere una continuità coi precedenti capitoli, spesso facendo dei salti logici mortali, ma almeno l’impegno ce l’hanno messo. In Resident Evil con la cazzata della clonazione fanno quello che gli passa per la testa… Big Up per il cinismo de L’Unione!