Prometheus

Posted: 15th September 2012 by Death in Recensioni
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Interpreti: Noomi Rapace, Michael Fassbender, Guy Pearce, Idris Elba, Logan Marshall-Green, Charlize Theron, Benedict Wong, Ben Foster, Patrick Wilson
Regia: Ridley Scott
Durata: 124 min.
Titolo originale: id.
Produzione: USA, Gran Bretagna 2012

VOTO: 

Ridley Scott torna al genere che lo ha reso famoso col prequel (concettuale) di uno dei suoi film più iconici, Alien, forse anche per farsi perdonare stronzatone come Le Crociate (tra di noi rinominato “Le Cagate”) e il Robin Hood più adiposo della storia del cinema.
Bieca operazione commerciale, spietata carenza di idee (si rumoreggia un sequel anche per Blade Runner) o ritrovata verve autoriale in terza età?
Andiamolo a scoprire.

Prometheus parte in quinta con uno spunto basilare ma stimolante: da cosa ha origine la razza umana?
Veniamo a sapere dalla primissima scena che il nostro deus ex machina sarebbe stato un alieno palestratissimo, né più né meno. Il ché cozza un po’ con il dogma dell’uomo fatto “a sua immagine e somiglianza“, visto l’alto tasso di obesità mondiale. Basterebbe ciò a confutare questa genesi alternativa, eppure l’equipaggio della navicella spaziale Prometheus parte per lo spazio profondo alla ricerca della suddetta civiltà aliena responsabile della nostra esistenza, i cosiddetti “Ingegneri”.

L’atterraggio sulla luna LV-223 (che non è la luna LV-426 vista in Alien, attenzione!) e la sua conseguente esplorazione porta alla luce… non ve lo dico. Guardate il film, che non voglio rovinare la sorpresa a nessuno.

La messa in scena è impeccabile: un utilizzo sapiente delle ultime tecnologie dà vita ad un mondo futuristico visivamente straordinario (ovviamente anacronistico rispetto al “sequel” Alien, ma sono i paradossi temporali dell’agire a ritroso) e il buon vecchio Ridley dimostra ancora un gusto per l’inquadratura sopraffino.
Le atmosfere dei lugubri interni lunari ci riportano direttamente al 1979, cercando di rievocare il più possibile quei picchi di visionarietà. Immancabilmente, a un certo punto devono comparire gli alieni.Essendo basate sull’iconografia di quel matto di H.R.Giger, le nuove creature sono sempre a forma di cazzo o, a seconda della loro evoluzione, vulviche. Rispetto alla CGI preferisco gli effetti speciali artigianali fatti con profilattici, vaselina e altre porcherie, li ritengo molto più organici e vibranti di una fredda immagine poligonale, ma per quanto non ispiratissime anche queste nuove mutazioni digitalizzate fanno il loro sporco lavoro.

Come ogni film spaziale claustrofobico, per garantire credibilità alle interazioni tra i membri dell’equipaggio, ci vuole un cast da capogiro.
Noomi Rapace è la Ripley della situazione, grintosa al punto da farsi uno sprint da centometrista con le frattaglie di fuori. Charlize Theron è bellissima, algida, quasi meccanica ma parecchio stronza. Idris Elba se la bomba dopo aver improvvisato un blues con la fisarmonica, grande Idris. Michael Fassbender fa l’androide e ispira simpatia quanto il grande Lance Henriksen. Guy Pearce è truccato da vecchio 90enne e l’unica spiegazione possibile e che vogliano fargli interpretare un ulteriore prequel che mostra la sua giovinezza.

Inutile negare che a un certo punto la sceneggiatura diventi un po’ farraginosa. Purtroppo la mancanza di Dan O’ Bannon (buonanima) in fase di scrittura si fa sentire, tanto più che in sua vece figura Damon Lindelof, co-autore di Lost che non ho mai visto ma sul quale personalmente sento aleggiare un discreto tanfo di merda.

Così, quando gli eventi precipitano, il ritmo sale vertiginosamente ma ci si abbandona a qualche leggerezza narrativa (caratterizzazioni dei personaggi parecchio instabili) e si indulge un po’ troppo nella caciara (a un certo punto sbuca fuori una specie di zombie il cui compito è quello di fare secchi più membri dell’equipaggio possibile, in modo che per il finale restino solo pochi superstiti).

I nerd seduti al mio fianco in sala si indignano per alcune sequenze, reputandole poco verosimili. Io mi chiedo, in un film che parla di alieni coi muscoli di Schwarzenegger e astronavi falliche grandi come un’isola, qual’è il criterio per giudicare una sequenza verosimile o meno? Quindi digrigno i denti, metto in stand-by il cervello e mi godo lo spettacolo.

Il marasma finale è poco in linea coi principi esistenzialisti dell’esordio e il film pecca proprio nel tirare in ballo degli interrogativi importanti liquidandoli in maniera frettolosa, per far posto all’effetto speciale. Del resto la verità non è di questo mondo. Non sapremo mai chi ci ha creato, e se probabilmente lo sapessimo rimarremo sconvolti dalla gratuità delle sue motivazioni.

La magagna principale che potrebbe scontentare i fan meno attenti è la poca attinenza dell’avventura della Prometheus con gli eventi affrontati dalla Nostromo anni più tardi. La verità è che Prometheus NON è un prequel diretto di Alien, benché le intenzioni originarie fossero quelle. Forse per paura di profanare una leggenda, ci si limita a dare alcune risposte frammentarie, alcuni spunti su cui imbastire ipotesi ed elucubrazioni mentali da bravi geeks fantascientifici (il popolo di internet non aspetta altro).

A fine visione io sono rimasto pienamente soddisfatto.
Soddisfatto perché Prometheus è un buonissimo film di fantascienza (e in quanto tale un po’ di minchiate sono tollerate) e, coi suoi riallacci alla saga di Alien, dà il giusto contentino al fan senza rovinare la mitologia originale, lasciando attorno agli Xenomorfi e le loro pazze scorribande il giusto alone di mistero.

Purtroppo in cantere c’è già un sequel, si parla addirittura di nuova trilogia, e il rischio che questo alone di mistero venga sputtanato scelleratamente è più che mai alto.

PRO
Un gran film Sci-Fi, ma non considerate Alien

CONTRO
Abbiamo davvero bisogno di risposte?

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  1. Alessandra says:

    Ho appena finito di leggere una recensione, più catastrofica, in cui si dice che Prometheus è il prequel di Alien. Detto questo a me bastano solo Fassbender e Elba. Per il resto sticazzi 🙂 Vabè dai, ovviamente scherzo. Mi piace anche Guy Pierce.

  2. Death says:

    Eh ma Pearce è in versione vecchio bacucco! Lui non so se ti piacerà 😀

    È il prequel di Alien nel senso che ci troviamo nello stesso universo, e gli avvenimenti narrati sono precedenti alle vicende della Nostromo, ma non è direttissimamente collegato 🙂 Non riesco a dire di più senza spoilerare!

  3. ale-is-rock says:

    ragazzi potreste fare gentilmente una recensione di “the bourne legacy”? … da grandissimo fan della serie con matt damon … sarei curioso di sapere cosa ne pensate voi de “il braccio della morte” di questo nuovo corso della saga di “bourne” … grazie ragazzi … siete grandissimi … ah dimenticavo … il 360 (non so se chiama cosi) … di van damme in expendables 2 è stato un vero orgasmo per me!!! 😀

  4. Death says:

    Avevo intenzione di andarlo a vedere, spero di fare a tempo prima che lo tolgano dalle sale! Purtoppo i primi due capitoli con Damon non mi hanno fatto impazzire… 😀

  5. Pearce lo hanno invecchiato perché in uno dei sogni “spiati” da David avrebbe dovuto vedersi il suo personaggio in gioventù e il vecchiaccio doveva interpretarlo invece Max Von Sydow. Quando la scena “di gioventù” è stata però tagliata, Pearce era già stato preso per la parte, quindi hanno dovuto tenerselo e invecchiarlo alla faccia di Von Sydow che è stato silurato.

    Detto questo, grandissimo film per quanto riguarda regia e realizzazione, un po’ più carente per quanto riguarda i contenuti, troppe domande senza risposta e troppe azioni stupide dei personaggi, scritte solo per portare la trama verso il catastrofico finale.

    • Death says:

      Woah non sapevo del coinvolgimento di Von Sydow! Comunque attendo il blu-ray per vedere se alcune carenze vengono colmate con le extended scenes… 😉

  6. CinemaOut says:

    No, Le Crociate stronzatona non te lo permetto. O meglio, te lo permetto, ma non condivido…

    • Death says:

      Lo si era visto da Guderian in VHS ed eravamo rimasti tutti piuttosto freddini. La stronzatona senza dubbio era Orlando Bloom fabbro che nel giro di due scene diventava He-Man, però ammetto di aver guardato il film senza troppo interesse. Magari se lo guardassi potrei cambiare idea, ma Bloom rimane una stonzatona 😉

  7. CinemaOut says:

    Ma il punto era proprio questo: Balian de Ibelin era He-Man!! Vedi che Scott sorprende sempre?! 😉

  8. Ho visto il film gia a maggio ma leggo la vostra super recensione solo oggi. Sono dacordissiom su tutto quanto, scenegiatura bucata, Guy Pearce truccato da vecchio 90enne fa cacare e il film è una bombetta. Siamo lontani da capolavori come Alien o Blade runner(il mio film di fantascienza preferito in assoluto), ma la sua porca figura la fa. E poi da quando non si vede un buon Sci-fi in sala?

    • Death says:

      Attendo l’extended cut in Blu-Ray per capire se si riesce anche a dargli mezzo teschietto in più! Per il resto niente da aggiungere alle tue parole 😉 Anche se un po’ temo per le intenzioni di dare un seguito a Blade Runner…

  9. Per quello ho paura ache io.

  10. Davide says:

    Death, da te mi aspettavo una bella stroncatura di questa cagata. Te lo dico da fan (della saga).
    Vabbè, mi godrò la prossima.

    • Death says:

      Alla faccia della stroncatura! Una gran recensione che all’epoca mi fece sentire meno solo su questo pianeta (il 95% della popolazione mondiale urlava alla merda galattica) 🙂