Pound of Flesh

Posted: 7th June 2015 by Death in Recensioni
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Interpreti: Jean-Claude Van Damme, Darren Shahlavi, John Ralston, Aki Aleong, Kevin Lee, Terese Cilluffo, Jason Tobin, Brahim Achabbakhe
Regia: Ernie Barbarash
Durata: 104 min.
Titolo originale: id.
Produzione: Canada 2015

VOTO:

Death Row, da sempre, fa rima con Van Damme. Quindi, per festeggiare il nostro 8° anno di vita, eccoci alle prese con l’ultima fatica del nostro belga preferito, recensione in anteprima mondiale (seh, vabbe’…) come ai vecchi tempi.

In Pound of Flesh Van Damme interpreta Deacon, solito tipo tosto invischiato in loschi affari. Dopo una serata trascorsa al bar, a bere birra discount, Deacon si imbatte in una bella figa in pericolo. Quel sugoso del Van non può esimersi dall’accorrere in suo aiuto, così ingaggia uno scontro all’ultimo calcio rotante con Darren Shahlavi, che ovviamente vince perché è Van Damme.
La figa decide di ricompensarlo con una notte di sesso caliente.

Peccato che, al suo risveglio, Deacon scopra la più amara delle sorprese.
Si ritrova in una vasca piena di cubetti di ghiaccio, col cazzo rattrappito e senza un rene. In pratica, la figa era solo un diversivo per fottergli il rene e il Van, a causa della sua libidine sfrenata, è cascato in pieno nella sexy-trappola.

Salta fuori che, proprio il giorno dopo, il Van doveva donare il suo rene alla nipotina in fin di vita. Certo, andare al pub a sbronzarsi e scoparsi una sconosciuta proprio il giorno prima di un espianto non mi sembra il comportamento più coscienzioso del mondo, ma lui è il Van, lui può.

Comunque, decide giustamente di cercare i colpevoli e punirli a suon di calci in culo, coadiuvato dal fratello e da un vecchio mobster cinese.
Ce la farà, sì o no? Non ve lo dico, ma vi anticipo che la vicenda non è lineare come potrebbe sembrare.

Allora, partiamo dalle cose che mi hanno fatto storcere il naso.
In primis, il film è evidentemente girato e ambientato a Hong Kong, ma una sovraimpressione a inizio pellicola ci informa di trovarci a Manila, nelle Filippine. Eppure non c’è traccia di tagalog nei cartelli o insegne, e la gente in giro è visibilmente cinese.
Questa cosa non l’ho proprio capita. Perché Manila? Hong Kong è un posto figo dove ambientare un thriller marziale simile, che senso ha sfanculare la coerenza geografica in maniera così poco professionale? Boh. Comunque sticazzi.

C’è poi un utilizzo pedestre del green screen in parecchie scene, e il solito montaggio svitato e pieno di effettacci amatoriali a farci capire che, nonostante la release cinematografica limitata, ci troviamo sempre di fronte a un DTV.

Chiarite queste doverose specificazioni, passiamo al fatto che Van Damme c’ha un fisico da paura, come non lo si vedeva da parecchio tempo. Nella prima scena, dove esce dalla vasca nudo nudissimo, c’ha due quadricipiti pazzeschi e delle braccia striate come ai tempi d’oro. Considerato il fatto che sferra più calci rotanti del solito, che in una scena fa una spettacolare spaccata incastrato su una macchina in corsa, che picchia a sangue un gruppo di scagnozzi brandendo una voluminosa Bibbia in mano e, durante la scena di sesso in flashback, torna a mostrare prepotentemente il suo culo di marmo, il contatore di Van Dammosità is OVER 9000 e il mio lato fanboystico è pienamente soddisfatto.

La trama è gradevole, ha dei colpi di scena abbastanza interessanti, almeno per tenere viva l’attenzione tra una sparatoria e l’altra. Barbarash gira meglio del solito, evidentemente sta padroneggiando gli strumenti a sua disposizione, e in certi frangenti riscontro addirittura un’ottima fotografia.

Ottima anche la scelta di affidare il ruolo di villain a Darren Shahlavi, veramente tosto come calciatore e con un grugno minaccioso il giusto. Sfortunatamente Darren è venuto a mancare troppo presto, proprio quando la sua carriera sembrava stesse per prendere la giusta piega (comparirà nel reboot di Kickboxer nei panni di Eric Sloane). È un vero peccato, perché il ragazzo aveva un gran potenziale. Pace all’anima sua.

In definitiva, Pound of Flesh va considerato per quello che è, ovvero un film straight-to-video. In quanto tale, ha dei momenti di inattesa di professionalità, un Van Damme che è sempre più maturo come attore ma anche più che mai rispettoso della sua fisicità originale, che alterna caparbiamente momenti di recitazione compassata a sfuriate ipercinetiche di calci rotanti e glutei d’acciaio.

Credo che allo stato attuale sia difficile chiedere di più, sempre con la speranza di poterlo finalmente rivedere sul grande schermo, alle prese con una produzione più adatta al suo carisma strabordante.

PRO
Un Van Damme in grande spolvero

CONTRO
Siamo sempre in territorio DTV

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  1. ale.is.rock says:

    ho visto il trailer giorni fa … lo esigo in italia porco cazzo!!!!!

  2. Death says:

    Restiamo in attesa…

  3. ale.is.rock says:

    data di uscita prevista – 10 settembre 2015, distribuzione 01/Leone Film Group!!!!