Pontypool – Zitto o Muori

Posted: 13th February 2012 by Sex Machine in Recensioni
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Interpreti: Stephen McHattie, Lisa Houle, Georgina Reilly, Hrant Alianak, Rick Roberts, Boyd Banks, Tony Burgess, Rachel Burns, Raffaele Carniato
Regia: Bruce McDonald
Durata: 95 min.
Titolo originale: id.
Produzione: Canada 2008

VOTO:

Mi hanno incolpato di essere troppo esplicito e di essere un porco scatenato ma non posso farci nulla, il sesso e l’alcool mi hanno proprio dato alla testa. Eccomi tornato dopo un bel fine settimana di quelli molesti e alcolici, dove davvero non riesci più a capire dove sei e cosa fai e hai davvero paura di ritrovarti la mattina dopo nel letto una puttana abbordata non sai né come, né perché sia finita a farti cose che solo nei film porno riesci a vedere. Ma parliamo di cose interessanti, come ad esempio l’ultimo film che ho visto.

Il film in questione è Pontypool, che dal nome non diresti di certo sia un horror di zombies, ma il distributore automatico della videoteca dove l’ho affittato diceva così, comprese anche altre menate entusiastiche che non sto qui a ricordare e forse non voglio ricordare.
Ma prima di raccontare il film voglio fare due domande a voi tutti che leggete:
Si può fare un film horror che si basa completamente sull’audio e il linguaggio?
Si può girare un film horror senza però mostrare nulla di quanto accade?
La risposta, per quanto semplice e scontata, è sì.

Andiamo con ordine, vi racconto il film:
Il film è ambientato in Canada, precisamente nella località di Pontypool, dove viene trasmessa da una radio locale una triste trasmissione radiofonica condotta da Grant, speaker radiofonico che sicuramente da giovane sarà stato anche abbastanza famoso, ma ora è costretto a recitare necrologi e notizie banali che avvengono nello sperduto paesino. Con lui ci sono anche la produttrice Sidney e un tecnico audio.
Ora, immaginate la scena: tre persone in una stazione radio che dicono cazzate e fanno discorsi banali e noiosi, questo per più di mezz’ora! A un certo punto la smossa: il loro inviato per le strade comunica in diretta che ci sono degli scontri nella casa del dottore del paesino (conoscerò mio malgrado il medico più tardi). Dopo questa comunicazione avvenuta in diretta spero che finalmente il film inizi a mostrare qualcosa, non chiedo molto: sangue, zombies, gente che mangia altra gente… e invece NO!

Grant continua la sua trasmissione cercando di tirarla per le lunghe con dialoghi forse davvero troppo complicati per il mio cervello, che voleva solamente una serata con tanto sangue e qualche troietta mangiata e sbudellata per bene. Il film continua imperterrito. Arriva il dottore nella stazione radio dopo esser riuscito a scampare dal casino (non si sa come), mentre credo che l’inviato venga contagiato ma non so davvero che gli succeda visto che non si vede un cazzo di quello che avviene fuori da questa fottuta stazione radio; il tecnico audio (una fighetta giovane, forse mi ero scordato di scriverlo) viene contagiata da questo fantomatico virus che solo dopo l’arrivo del dottore capisco si diffonda con l’uso del linguaggio (?!?). Per questo motivo, sapendo che la radio potrebbe essere a quel punto il più facile elemento di trasmissione del virus, lo staff annulla la programmazione, cerca di salvarsi dai finti zombies che irrompono sul luogo e, per evitare il contagio, smette di parlare in inglese, meglio il francese, oppure, ancora meglio, per iscritto. Dunque il segreto è evitare di pensare o pronunciare determinate parole chiave, quelle più legate alle emozioni, ma proprio quando hanno capito come combattere il virus… il film improvvisamente finisce!

Mentre i titoli di coda scorrono, penso tra me e me di essere stato veramente fottuto e avverto una sensazione mai provata prima, quella di aver visto uno di quei film alternativi che solo chi ne caga davvero di tecnica del linguaggio, grammatica generativa, Chomsky, memetica e stronzate varie da cervelloni riesce a capire, quindi non posso neanche dire che il film sia una merda, perché probabilmente si tratta di un capolavoro, ma io che sono un troglodita assetato di sangue non l’ho saputo apprezzare.

PRO
Per i veri amanti del cinema alternativo

CONTRO
Sex Machine è stato inculato da pura pubblicità ingannevole!

  1. joe r. lonsdale says:

    non hai visto il finalino easter egg dopo i titoli di coda… comunque meglio questo millemila volte di paramerdal activity…
    a me è garbato non poco pontypool, ma so gusti.

  2. sex machine says:

    caro joe certo che ho visto il finale con Grant vestito da marcio texano e la troia della produttrice vestita da giapponesina succhia cazzi con sfondo che cambiava colore e un non soo chè la scena mi ricordava nel modo come è stato girato kill bill!! e mi sono sentito sempre di più preso in giro.. ma io non critico il film.. dico solo che per il suo genere è molto particolare.. ma non sono ancora pronto a questo genere!! sopratutto quando in videoteca te lo spacciano per un film di zombi splatter!! grazie per il commento e hai ragione i gusti sono gusti.
    sex machine

  3. Death says:

    La fregatura è stata leggere nel distributore del videonoleggio un flano tipo “il miglior zombie movie degli ultimi 20 anni” per poi trovarsi di fronte un horror sperimentale con molti spruzzi di Chomsky e pochissimi di sangue… io ci sono rimasto tanto male…

  4. LOLA83 says:

    io ci sono rimasta male quando ho letto ”sexmachine è stato inculato”, anche perchè me ne sarei accorta!porco!

  5. Death says:

    Sì, è stato un “duro” colpo per tutti, soprattutto per lui…