Paranormal Activity 4

Posted: 17th July 2013 by Death in Recensioni
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Interpreti: Katie Featherston, Brady Allen, Sprague Grayden, Kathryn Newton, Stephen Dunham, Matt Shively, Brian Boland, Alexondra Lee, Aiden Lovekamp
Regia: Henry Joost, Ariel Schulman
Durata: 88 min.
Titolo originale: id.
Produzione: USA 2012

VOTO: 

Chiamatemi fissato, chiamatemi paranoico, chiamatemi stronzo, ma io non ce la faccio. Ogni fottuto Paranormal Activity che esce devo per forza di cose vederlo.
So già che vedrò una cagata, ma non riesco a tirarmi indietro dal gravoso compito. Semplicemente mi son fatto un po’ scaltro. Questa volta ho aspettato che il film uscisse a noleggio, in modo da pagare appena 1€ anziché un ben più oneroso biglietto al cinema. Mi do il cinque da solo, ma la mia furbizia non viene ripagata.

Nonostante tre capitoli alle spalle, infatti, la solfa non cambia. Sarebbe auspicabile pensare che la produzione impari dai propri errori e tenti di migliorarsi ogni volta di più, ma forse sono troppo fiducioso io nell’umanità corrotta.
Infatti Paranormal Activity 4, secondo la logica del massimo risultato col minimo sforzo, è uguale e pure peggio dei suoi predecessori.

La trama è ridotta all’osso.
C’è una biondina con un boyfriend che non cerca mai di ciularsela. Questo minchione preferisce piuttosto filmare le loro giornate, anche se non gli succede un cazzo di niente. Poi di punto in bianco arriva un bimbo merdoso a rompere il cazzo coi suoi comportamenti da disadattato. Nonostante sia un completo sconosciuto, la famiglia della biondina decide di adottarlo temporaneamente. Peccato che il merdosetto abbia portato con sé il suo compagnetto di giochi fantasmagorico e invisibile, che c’ha i coglioni giratissimi e inizia presto a muovere le cose per casa e a fare le marachelle. La coppietta di stronzi si insospettisce perché ogni tanto le porte sbattono e, anziché controllare le finestre aperte, piazza una raffica di computer in giro per la casa in modo che le webcam in dotazione registrino ogni singolo avvenimento.

Il fatto è: com’è che questi teenagers hanno 20 portatili a disposizione da lasciare accesi h24 in giro per la casa? E com’è che i genitori non si pigliano un infarto per la bolletta della luce o anche solo per il comportamento schizoide dei propri pargoli?
Ma soprattutto! Perché cazzo questi dementi piazzano le webcam se poi non si degnano neanche di guardare le registrazioni???
GIURO! Succede così! Vediamo i video con le sedie che levitano, i lampadari che crollano, i coltelli che si piantano nel soffitto, e nessuno se ne accorge perché non guardano le registrazioni!

C’è poi un marchettone pauroso per il Kinect dell’Xbox, una manovra commerciale così spudorata che quasi quasi è figa da quanto è stronza e assurda. In pratica, col visore notturno è possibile vedere tutti i fasci laser proiettati dalla periferica, necessari per il rilevamento dei movimenti. L’effetto ottico è ganzo, ma all’atto pratico non serve a un cazzo se non per un paio di scene in night vision dove vediamo il fantasmino aggirarsi per la casa.
Peccato che l’Xbox sia nota per surriscaldarsi abbestia e tenerla accesa tutto il giorno significa RROD in tempo zero, altroché.

Alla fine i comportamenti dei personaggi risultano così illogici da azzerare qualsiasi tensione. Semplicemente si spera che il fantasma li ammazzi il prima possibile e ponga fine al calvario. Neanche la parte finale stavolta è concitata come gli altri film. Si azzarda un colpo di scena criptico che fallisce sotto ogni aspetto perché 1) non fa paura 2) non ha né una spiegazione razionale né una allegorica 3) sfoggia il solito face morph preimpostato dei programmini di editing video, una poverata che spero di non vedere mai più in un prodotto cinematografico edito da una major.

Finisce che l’unico elemento del film capace di attirare la mia attenzione, durante l’interminabile ora e mezza di “spettacolo”, sia un bellissimo gatto arancione che spadroneggia per la casa. Questo meraviglioso esemplare salta sui divani, sgomma sulle scale e probabilmente scagazza sul tappetto totalmente incurante di fantasmi e demoni che attentano alla sicurezza dei propri padroni. Così, mentre la mammina MILF viene scagliata contro il muro da forze arcane, il gattone menefreghista si fa il bidet senza neanche degnarla di uno sguardo.
L’intero nucleo familiare viene annichilito, il gatto sopravvive.
Allora, qual’è la razza eletta?

PRO
Nice cat

CONTRO
Film di merda

  1. Fabio says:

    Mi sono fermato al primo ABERRANTE capitolo, film di questo genere sono una rovina per l’horror

    • Death says:

      La serialità nell’horror porta certamente a un ristagno creativo dannoso, ma almeno alcuni “serial” famosi avevano il pregio di esser divertenti (come le varie saghe slasher degli anni ’80). Paranormal Activity invece è critico perché non solo non riesce a innovarsi, ma è pure irrimediabilmente PALLOSO! Aberrante, davvero…

      • Fabio says:

        ah si si io per dannosi intendo film stile Paranormal activity, non sono affatto contrario alla serialità nell’horror fosse per me dovrebbero fare 50 venerdì 13 o 50 bambole assassine XD

        Ma sta saga che si basa su : due stronzi in una stanza che urlano perchè sbattono le porte e si muovono le lenzuola bah…. e il bello è che i ragazzini di oggi reputano film come questi o Last exorcism dei grandi horror che fanno paura 🙁

  2. Lupokatttivo says:

    Miaaaaaaaaoooooo…..mi fai sempre sbellicare!! Non l ho visto…e …a sto punto…non lo vedro!!

  3. Psichetechne says:

    Sì, credo il tuo ottimismo nei confronti dell’umanità sia eccessivo. Un caro saluto 🙂

  4. Psichetechne says:

    Ah, è uscito V/H/S 2. Ho intenzione di visionarlo, poi ti dico se ne vale la pena, oK?

  5. Babol says:

    Bellissima recensione gattara che mi trova totalmente d’accordo.
    Però scusami, nemmeno un commento sul finale messicano che prelude all’uscita dai confini USA della saga? XD

    • Death says:

      Finale messicano??? Non mi sarò addormentato sognando il finale? Ti prego, spiega °_° Non mi ricordo nulla di messicano nel film XD