Oltre i confini del male – Insidious 2

Posted: 14th October 2013 by Death in Recensioni
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Interpreti: Patrick Wilson, Rose Byrne, Ty Simpkins, Lin Shaye, Barbara Hershey, Steve Coulter, Leigh Whannell, Angus Sampson, Jocelin Donahue, Andrew Astor
Regia: James Wan
Durata: 105 min.
Titolo originale: Insidious: Chapter 2
Produzione: USA 2013

VOTO: ½

Nonostante mi fosse piaciuto un pacco, all’epoca non recensii Insidious, non so bene perché. Forse ero troppo impegnato a lavarmi le mutande, forse attraversavo una delle mie tantissime crisi d’ispirazione, giuro che non ricordo.
Per colmare questa lacuna vi dico brevemente che si tratta di un horrorazzo genere “case infestate” parecchio debitore di Poltergeist, con una spruzzatina di humour per sdrammatizzare e persino una weirdissima spolveratina di Star Wars. Nulla di originale ma realizzato in maniera impeccabile, con un paio di sequenze di puro terrore ancestrale (proprio come L’evocazione) efficacissime a sturare il colon anche alle persone più costipate.

Passano un paio d’anni, giusto il tempo di rifornire il cassetto della biancheria intima, ed ecco già pronto un sequel. Uhm. Tempi così brevi tra una produzione e l’altra solitamente lasciano presagire un film commercialissimo (non che il primo fosse d’essai, vabbe’, ci siamo capiti) e privo di idee.
Fortunatamente non è proprio così, o meglio, facciamo che ve lo spiego.

Insidious 2 inizia proprio dove Insidious terminava. Il punto è che in Italia ci dobbiamo sempre beccare i titoli cambiati a cazzo di cane, stavolta un Oltre i confini del male che sembra la parodia di un pessimo film piratesco, ma il titolo originale è parecchio più esplicativo: Chapter 2, perché è il secondo tempo del film, un po’ come Kill Bill, solo che questo è fatto a posteriori e quindi un po’ più paraculo, ma va bene lo stesso.

Quindi la storia prosegue come da copione, con le entità malefiche che continuano a cagare il cazzo e la povera famigliola che continua a disperarsi, con le drammatiche implicazioni viste nel finale del primo tempo (che non spoilero casomai non l’aveste ancora visto).
Tutta la parte iniziale del film è un semplice more of the same di sequenze già viste e metabolizzate, le vostre mutande saranno al sicuro.
Poi, ovviamente, è il momento di dare una svolta alla trama, di dare un senso al biglietto pagato, ché altrimenti mi noleggiavo il primo Insidious a 1€ e facevo prima.

Allora Wan si inventa un incastrone revisionista pazzesco pieno di flashback azzardatissimi che fanno quadrare tutto fino all’ultimo dettaglio, una roba così paraculo che neanche la saga di Saw aveva osato tanto. Epperò, proprio in questo concitato momento di sbroglio finale, inserisce una raffica di sequenze come sempre ottime sia dal punto di vista della messa in scena (fino a poco prima stranamente modesta), sia dal punto di vista degli strizzoni.
Il risultato è come sempre una bella tachicardia e un po’ di disagio nel tornare a casa, al buio, da solo.

Riepilogando: Insidious 2 funziona ottimamente come estensione naturale del primo film, mentre come prodotto stand-alone mostra giocoforza un calo di freschezza e originalità (e già il primo era un bel po’ derivativo), oltre al fatto che chi si approccia alla saga partendo da questo probabilmente non ci capirà un cazzo.
Comunque Wan sarà anche commerciale e cazzi, ma è pure l’unico che continua a inquietarmi a morte…

PRO
Ottima risoluzione finale

CONTRO
Un po’ ridondante

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  1. Fabio says:

    bah, gia il primo mi aveva detto poco questo sequel quindi lo salto a pie pari, sinceramente Wan inizia a rompere con ste ghost story del cacchio, lo dico e lo confermo son contento se abbandona l’horror dato che a parte Saw non ha mai brillato e che ha diretto il suo secondo miglior film (Death Sentence) al di fuori del filone del genere horror, non pensavo che l’avrei mai detto ma a sto punto son curioso del suo Fast 7.

    • Death says:

      Ricordo che Insidious non ti fosse piaciuto 🙂 Concordo comunque sull’ottimo Death Sentence!

      • Fabio says:

        Non è che non mi è piaciuto, una sufficenza se la becca, cmq è messo in scena bene, il fatto è che alla fine è una ghost story come un altra, con poco mordente, zero cattiveria e anche un po di noia (l’evocazione almeno non annoiava).

        Quello che mi dispiace riguardo a Wan è che era partito alla grande con due filmoni come Saw e Death Sentence e poi si è fossilizzato su ste cazzo di ghost story, spero veramente ke questo insidius 2 sia l’ultimo che fa su tale argomento.

  2. Psichetechne says:

    Molta gente parla male di quest’ultimo Wan, e io non sono per niente d’accordo, come ho anche scritto nel mio ultimo post (che modestamente ti invito a leggere…). Questo “INsidious 2” non l’ho ancora visto, ma decisamente lo dovrò vedere, anche rispetto a tutte le cose che ho già detto di lui. A presto 🙂

  3. Babol says:

    Sei l’unico che ne parla tiepidamente ma in maniera positiva. Io dopo quella fetecchia di Insidious evito di tentare il secondo, con tutti gli horror che ci sono! XD