Non Aprite quella Porta 3D

Posted: 4th March 2013 by Death in Recensioni
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Interpreti: Alexandra Daddario, Trey Songz, Scott Eastwood, Tania Raymonde, Bill Moseley, Richard Riehle, Shaun Sipos, Keram Malicki-Sanchez, Gunnar Hansen, Dan Yeager, Thom Barry, Dodie Brown, Sue Rock, Marilyn Burns
Regia: John Luessenhop
Durata: 92 min.
Titolo originale: Texas Chainsaw 3D
Produzione: USA 2013

VOTO: 

Allora ragazzi, parliamoci chiaro.
Non Aprite quella Porta di Tobe Hooper, oltre ad essere un mio cult personale, è un film fondamentale, leggendario e, per certi aspetti, ancora imbattuto. Poi son venuti i sequel – uno buono e altri merdacei – e i remake. Il problema è che, per quanto la qualità sia inevitabilmente precipitata verso il basso, io mi ci diverto lo stesso una cifra. Impallidiscono tutti di fronte al capostipite, eppure non riesco, ad ogni nuova incarnazione di Faccia di cuoio, a non avvincermi, e non ho timore di affermarlo. Sono un tipo di bocca buona, che problema c’è?

E allora ero anche piuttosto gasato da questo Non Aprite quella Porta 3D, che vorrebbe porsi come continuo diretto proprio del film di Hooper del 1974. L’unico sgaso è costituito dal fattore 3D che, ribadisco, per me è merda e andrebbe cancellato da questo mondo, ma tramite un’offerta mangereccia riesco a ottenere il biglietto gratis, così entro in sala con la piccola illusione personale di aver fregato il sistema.

Il film si apre con un breve ripasso di fotogrammi originali, un’emozione mica da poco da provare al cinema.
Marilyn Burns ghigna isterica sul pickup mentre Leatherface rotea la sua sega a motore ululando all’alba, pura poesia del macabro.
La polizia, ricevuta la segnalazione della carneficina, si attiva e manda qualche volante. La famiglia Sawyer, composta perlopiù da bifolchi, patteggia: consegneranno alla giustizia il povero Jed (ma non si chiamava Bubba?), mastodontico ma ritardato, reo di aver macinato i poveri ragazzotti di provincia.
Ecco però che in scena irrompe un carro di redneck, ancora più bifolchi dei Sawyer, che pensa bene di sistemare la faccenda “come fanno in Texas”, a colpi di doppietta e bottiglie molotov. La famiglia Sawyer viene annichilita, tranne una bimba in fasce.

La stessa bimba in fasce, tot anni dopo, è cresciuta in una famiglia borghesuccia, ed è diventata Alexandra Daddario, una figa da paura nonostante il corredo genetico non proprio di prima categoria. Occhi di ghiaccio, silhouette da modella e tette mega. Se la fa con un negretto fisicato e ricoperto da tattoo improvvisati (il rappuso Trey Songz), che si dileggia goffamente nella kick-boxing. La coppia, assieme ad un altra coppia formata da bona + sfigo, decide di passare qualche giornata spensierata nella vecchia tenuta di famiglia appena ereditata dalla nonna bislacca, ovvero la casa degli orrori, che nel frattempo però è stata ristrutturata di lusso: il mobilio in ossa e pelle umana è stato rimpiazzato da più consone cristalliere in rovere, le pareti schizzate di sangue sono tinteggiate di fresco e, addirittura, ci sta pure il biliardo!

In realtà, Faccia di cuoio (ormai invecchiato) si aggira ancora nei dintorni, precisamente in un dungeon sotterraneo nascosto. Non ci vuole molto prima che il bestione venga disturbato dagli schiamazzi molesti della cricca di fessacchiotti arrapati, così inizia la mattanza. Vengono acchiappati uno ad uno e fatti a pezzi senza tanti complimenti: l’ambientazione southern è meno lercia del solito, quasi villegiaturale, e il film somiglia ad un Venerdì 13 qualsiasi. Lo splatter, per fortuna, si assesta su buoni livelli: c’è una testa fracassata a martellate e un bello stronzo squartato a metà, ma gli occhialini 3D sono troppo scuri e non ci capisco un cazzo.

Inaspettatamente, quasi tutti i protagonisti sono sterminati in men che non si dica, ma manca ancora un po’ alla fine. Ecco che allora si cerca di variare dalla solita formula slasher, di modo che il mio interesse si ravviva così come la speranza di vedere qualche altro pezzente tritato fino.
Non prendetemi per un pazzo violento e deviato, ma le caratterizzazioni psicologiche del film sono ideate a puntino per tirare fuori il peggio di noi: i personaggi sono tutti stronzi, stupidi o ignoranti, sicché dopo qualche secondo vuoi vederli tutti stecchiti, tranne la Daddario che si difende bene a colpi di silicone.

Infatti i redneck del prologo nel frattempo hanno fatto carriera, occupando posti illustri nella giunta locale. È tempo per loro di diventare ragù.
Finalone con colpi di scena (‘nzomma), team-up inaspettati (prevedibilissimo, invece), gente sminuzzata e persino una chicca simpatica dopo i titoli di coda.
Mi sento di chiosare la cronistoria del film, scansando ovvi spoilers, con una bella citazione da Texas Chainsaw Massacre 2: “La sega è famiglia!” E sarà tosta per Faccia di cuoio, costretto a segarsi nel suo antro buio, pensando alla premurosa cuginetta tettona.

Io invece penso al primo poster del film rilasciato, sul quale campeggiava a grandi lettere un encomio entusiasta di Tobe Hooper: “Incredibile! Un seguito perfetto e terrificante dell’originale!
Si sarà trattato di una marchetta o no? In ogni caso, io non me la sento minimamente di paragonare Texas Chainsaw 3D al film di Tobe che, oltretutto, non se la passa neanche tanto bene.

Ma taglio la testa al toro, con un bel fendente di motosega: Non Aprite quella Porta 3D è un film abbastanza innocuo, scontato, forse anche sciocco, ma io mi son divertito. Spogliato di ogni contenuto intrinseco e di qualsiasi denuncia, rimane un horror piuttosto canonico ma ben realizzato (a parte il 3D che non ci sta a fare un cazzo, a meno che il sogno della vostra vita non sia vedervi lanciare una motosega sgranata addosso), con i suoi momenti gore e pure con qualche ideuzza di sceneggiatura simpatica. Le intenzioni sono buone e perlomeno si cerca di evolvere storia e background del personaggio, forse non riuscendoci in pieno, ma il tentativo è lodevole. Ovviamente basterebbe poco per smontare il film, in particolar modo la sceneggiatura, basti solo pensare alla Daddario come diretta discendente della famiglia Sawyer, sarebbe come dire che Hulk si scopa il mostro di Loch Ness ed esce fuori Charlize Theron.

Però ripeto, io fagocito trash senza problemi, mi ci son divertito senza mettermi troppi problemi in testa, e per me è ciò che conta.

Codazzo di informazioni inutili, che non sapevo dove inserire, ma ci tengo a farlo:
Megapack di cameo illustri, quasi tutti i volti noti del primo film: Marilyn Burns, Bill Moseley (Chop Top) e Gunnar Hansen, il primissimo e storico Leatherface.
La sceneggiatura è (anche) di Adam Marcus, già regista di Jason va all’Inferno.
Scott Eastwood è il figlio di Clint, ciononostante fa il pezzo di merda.

PRO
Vacuo ma gran divertente

CONTRO
3D di merda, e ovviamente piatto rispetto a TCM ’74

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  1. Fabio says:

    ottima rece, scritta con passione e divertimento, anche io come te sono un super fan accanito delle icone slasher con le quali sono cresciuto e Leatherface è tra le mie preferite per questo dico che questo Texas Chainsaw 3d lo trovo STREPITOSO, in giro tutti lo hanno distrutto, a me ha fatto impazzire, dopo una prima parte classica e tipica da slasher il film prende una piega inaspettata, inedtia e coraggiosa trasformando il “buon” Faccia di cuoio in una specie di anti-eroe.
    La Daddario poi è qualcosa di indescrivibile da quanto è bella e a mio avviso anche brava.

    D’accordissimo sul 3d una delle cose più inutili della stora del cinema, lo odio a morte sarebbe da fare una petizione per farlo eliminare dai circuiti cinematografici

    • Death says:

      Grazie amigo! Sono lieto che qualcuno, come me, abbia apprezzato questo filmazzo. Ho letto anche io parecchi commenti disgustati, ma ritengo sia sbagliato l’approccio. Certo, è dura non fare riferimento al prototipo, è un discorso che vale per tutti i sequel remake, ma preso come prodotto a se stante io l’ho trovato parecchio godibile e anche volenteroso negli intenti! Mi rendo conto però di essere un po’ di parte: a me piace da pazzi anche Non aprite quella porta 4, oggettivamente orrendo, ma me lo sarò visto una ventina di volte! 😀

      • Fabio says:

        arrrrgggggggg mio dio no il 4 no è vomitevole XD. Cmq leggevo ora un po delle tue rece e abbiam parecchi gusti in comune, noto con piacere che anche tu hai apprezzato il remake di Venerdì 13 del mitico Nispel film e regista che tutti odiano, ma che io adoro, ci son un po rimasto male nel leggere le tue rece negative sui due Halloween di Rob Zombie, per me capolavori assoluti ok io sono di parte Rob è uno dei miei registi e cantanti preferiti, ma gia con Casa dei 1000 corpi e Casa del diavolo si vedeva il suo talento, cn gli Halloween ha fatto qualcosa veramente fuori dagli schemi, stravolgendo è vero Michael ma l’ha reso diverso da quello di Carpenter e ha fatto bene, odio i reboot fotocopia, e poi la messa in scena è strepitosa, i film sono brutali e spietati, per me dovresti dar loro una seconda occasione 😉 anche se da quello che ho capito non ti piace il cinema di Rob in generale giusto? Ha uno stile strano in effeti per me è un genio e aspetto con ansia le streghe di salem

        • Death says:

          A me nessuno dei suoi lavori ha fatto impazzire, per quanto riconosca il valore delle due “Case”, ma non ti nascondo che il trailer de Le Streghe di Salem (visto proprio ieri al cinema) mi ha lasciato a bocca aperta! Sembra davvero poderoso e non vedo l’ora di spararmelo! Forse sarà il suo primo lavoro completamente originale, e spero proprio che tutto il suo potenziale possa finalmente esplodere a dovere 😉

          • Fabio says:

            Azz da te gia danno il trailer de Le streghe??? da me ancora nada 🙁 si è un bel trailer e Rob ha detto che sarà un film particolare, quasi indipendente e molto psicologico, vedremo….
            Però, per me il suo top restan proprio i due Halloween, perchè ce il connubio della sua genialità a favore di una delle icone più belle e poi le scene di violenza mi han fomentato, cioè gia l’inizio di The Beginning con Michael bambino (inquietante al massimo, faccia da pazzo furioso) che picchia a morte il bulletto è di una cattiveria più unica che rara 😉

  2. Death says:

    Io del film di Carpenter trovo immensa proprio la (non) motivazione delle gesta di Michael, il male puro annidatosi all’interno di un bambino di buona famiglia, privo di stimoli negativi. È una visione folgorante. Il Michael zombesco invece è uno scapestrato che vive in una famiglia di merda… diciamo che il suo comportamento violento è più che giustificato, e quando fa il mazzo a legnate al bulletto non si può non fare il tifo per lui 😀

  3. Fabio says:

    ESATTO ed è per questo che è bello, perchè si tifa per lui, ma su questo non faccio testo, io negli horror ho sempre tifato per il mostro di turno anche quando quest ultimo è palesemente nel torto, tipo Freddy nel remake che è viscido come non mai e stronzissimo, però io tenevo per lui lo stesso ahahaahahah XD

  4. Fabio says:

    PS tornando a Non aprite quella porta 3d , ma da 1 a 10 quanto è BONA Alexandra Daddario??? 20??? 😛

  5. bradipo says:

    sei uno dei pochi che ne parla bene e poi mo’ tra tutti e due mi avete messo la fissa dell’D’addario!…non è quella di Berluska, vero?

  6. Psichetechne says:

    Non l’ho ancora visto, ma letto diverse recensioni, sia positive che negative. La Tela Nera lo stronca (Alessio Valsecchi), altri lo osannano. Però siamo in Italia e si è visto come sono andate le elezioni, quindi…A presto.

    • Death says:

      Eheh, il mondo è bello perché è vario! Io sono un po’ fissato coi boogeyman anni ’70 e ’80, quindi finisco per apprezzare anche le peggiori porcate! Siamo lontani dalla carica rivoluzionaria del film di Hooper, ma come slasher commerciale questo sequel funziona molto bene!

  7. Cleaned says:

    Io credevo che avessero riconvertito in 3D quello di Nispel, targato 2003. Ce lo potevano pure mettere un cazzo di sottotitolo rafforzativo

    • Death says:

      Forse è la saga con più rimaneggiamenti in assoluto! Tra sequel, remake e reboot, tutti con lo stesso titolo, si rischia davvero di non capirci più un cazzo 😀

  8. Fabio says:

    intanto io ieri sera son tornato a vederlo per la terza volta 😀 ma quanto sono suonato???ahhahahaahah