L’uomo d’acciaio

Posted: 6th July 2013 by Death in Recensioni
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Interpreti: Henry Cavill, Amy Adams, Michael Shannon, Kevin Costner, Diane Lane, Laurence Fishburne, Antje Traue, Ayelet Zurer, Russell Crowe
Regia: Zack Snyder
Durata: 143 min.
Titolo originale: Man of Steel
Produzione: USA, Canada, Gran Bretagna 2013

VOTO:

La premessa doverosa, come per quasi tutti i cinecomics di cui vi parlo, è che io di Superman non ho mai letto un cazzo. Voglio dire, conosco il personaggio in base ai film con Christopher Reeve e tutte le altre cazzatelle che fanno ormai parte dell’immaginario collettivo (kryptonite, vista laser e cazzate così).
Dunque non cado di certo dalle nuvole come l’incauta spettatrice incrociata al cinema (“Ma… L’uomo d’acciaio è Superman???“), ma non sono neanche la persona più adatta per valutare filologicamente Man of Steel.

La storia è quella di Superman, nel senso che Krypton sta per esplodere per motivi suoi e paparino Russel Crowe manda il neonato Kal-El sulla terra, nella speranza che il suo virgulto possa prolungare la loro morente stirpe. Il generale Zod, golpista dai modi sbrigativi, viene esiliato assieme ai suoi sgherri rivoluzionari su un satellite spaziale proprio qualche minuto prima che Krypton collassi su se stessa. I criminali si salvano, il resto della popolazione viene disintegrata. Frecciata sociale o cinica leggerezza di sceneggiatura? Boh, ma lo sghignazzo ci scappa.

Kal-El comunque giunge sano e salvo sulla terra e viene adottato da paparino-bis Kevin Costner e ribattezzato Clark Kent. Il piccolo Clark scopre subito di essere dotato di superpoteri a causa delle differenze atmosferiche della terra che lo rendono un semidio in mezzo ai mortali. Quindi si prodiga per compiere atti straordinari, tipo fare lo squat con una piattaforma petrolifera in fiamme sulle spalle o, da bimbo, spingere il pulmino della scuola fuori dal lago in cui era sprofondato.
Il fatto è che la gente non è pronta ad accogliere l’Übermensch, sicché il suo cruccio morale è quello di doversi tenere nascosto dalla gente per non svirgolargli troppo il cervello con la propria presenza oltreumana.

Il problema sorge quando Zod, liberatosi dall’esilio, arriva sulla terra per fare i conti con l’ultimo dei kryptoniani, cioè Clark, portatore guarda caso di un sigillo particolare capace di far risorgere l’intera popolazione di Krypton, o una sgravata simile.
Quindi volano le botte più pirotecniche e la terra deve conoscere suo malgrado il supereroe peggio pettinato di tutti i tempi, Superman! (e qui la spettatrice di cui sopra per poco non ci rimaneva secca).

Altra premessa, postdatata: a me Zack Snyder piace. Lo so che c’è gente che lo considera il male in terra, ma a me il suo stile cafone e privo di fronzoli contenutistici diverte, se preso correttamente per quello che è, ovvero un giocattolone di pura forma col quale distrarsi a piccole dosi.
Quindi ero abbastanza fiducioso che un (non) autore simile potesse mettere alla prova le sue capacità puramente estetiche con un personaggio così stupido ma capace di cose pazzissime come Superman.
Snyder effettivamente calca tantissimo sull’effetto speciale (anche se esagera coi cazzo di zoom digitali) e così si assiste a scene di combattimento veramente fuori di testa e poderose, in puro stile Dragon Ball, coi personaggi che spariscono e riappaiono e si tirano delle pizze galattiche e spaccano tutto incuranti di tutto. Cioè, per salvare la terra Superman distrugge a cuor leggero migliaia di palazzi (presumo con gli inquilini dentro), ma poi si mette scrupoli scemi tipo dare il colpo di grazia alla sua nemesi. Tiene fede alla sua stoltezza e la rissa è fantastica, va bene così.

Il problema dell’Uomo d’acciaio è che vorrebbe arrivare al pathos e alla “complessità” de Il Cavaliere Oscuro (difatti il soggetto è scritto dagli stessi Goyer e Nolan). Quindi, proprio come il primo Batman nolaniano, cerca di articolarsi in maniera diacronica con flashback e fastforward a raffica inopportunamente contestualizzati. Per farvi un esempio, il film inizia su Krypton, poi la scena dopo c’è Clark muscolosissimo, segue Clark da bimbo, poi Clark barbuto che gonfia il petto, poi Clark che va a scuola ecc., il tutto senza i giusti marcatori narrativi. Il risultato quindi assomiglia a un collage di scene sconnesse, mescolate e attaccate in un continuum disomogeneo che manca di quella progressione ritmata necessaria a far coinvolgere lo spettatore. O forse ero troppo distratto/assonnato io per capire alcunché, chissà?

Per farla breve, del destino di Clark, di Krypton o della terra, non ce ne frega un cazzo di niente. L’importante è che volino le botte. Il medesimo menefreghismo, del resto, sembra condividerlo Superman stesso. Il film si conclude con un momento (nelle intenzioni) drammaticissimo, che dovrebbe gettare l’uomo d’acciaio nello sconforto più totale. Ma un brusco cambio di scena ce lo mostra subito dopo ridente e azzimato, bullarsi della sua tutina aderente con gli untermenschen americani.

In sintesi, L’Uomo d’Acciaio vorrebbe essere epico e vibrante, ma riesce tuttalpiù a generare riso involontario nei momenti più seriosi (Kevin Costner ne sa qualcosa…) e per l’imbarazzante quantità di riferimenti fallici. Però, quando si tratta di menare le mani, è altresì capace di regalare dei pestaggi ipercinetici spassosissimi che rendono finalmente giustizia alle capacità del personaggio.
Perché Superman è quello che è, cioè un tizio fisicato e onnipotente che se si mette gli occhiali nessuno lo riconosce più.
Impossibile da prendere sul serio, ma quando picchia è molto ok.

PRO
Le mazzate sono ottime

CONTRO
Il resto un po’ meno

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  1. Fabio says:

    sei stato troppo buono, per me film OSCENO, ed ero andato gasato al massimo perchè adoro Nolan e apprezzo non poco Snyder (Watchmen è uno dei cinecomics più belli che abbia mai visto) quindi con due nomi così mi aspettavo il massimo e invece è venuto fuori un film pastrocchiato dall’inizio alla fine, scritto da cani, recitato nemmeno troppo bene e visto il cast anche li mi aspettavo di più, alla fine l’unica che ne vien fuori bene è Amy Adams, scene ridicole, su tutte la morte del cattivo e un ultima mezz’ora che invece di divertirimi mi ha fatto sbadigliare.

    COCENTE DELUSIONE

    • Death says:

      Anche a me Watchmen piace molto, nonostante non regga il confronto con la graphic novel, e anche secondo me Man of Steel è pastrocchiato, però le scene di lotta mi son piaciute parecchio e il resto mi ha fatto quantomeno sorridere. Ma Amy Adams (è quella che fa Lois Lane, giusto?) è davvero inutile in questo film °_°

  2. Psichetechne says:

    Mh, non mi veniva proprio voglia di vederlo, questo coso qua. Adesso poi, dopo aver letto la tua rece, la voglia si è proprio volatilizzata…

  3. Omonero says:

    Purtroppo Omonero reputa Zack Snyder “la noia sulla Terra”, dato che non riesce neanche ad essere coatto il giusto. Non parliamo poi di “Sperman”, simbolo ammodino dell’American Dream…sarà che io sono più un Wolverine panzetta, birra, sigaro e rutto di Milleriana memoria (infatti mi fa cagare anche quello cinematografico).
    In conclusione: lasciamo i supereroi nei fumetti ed andiamo a devastare cinematograficamente altre icone. 😉

  4. Joe says:

    A me è piaciuto.
    La prima volta mi ha un pochino deluso (la prima parte) perchè ero entrato carico di aspettative (pretendevo un capolavoro nolaniano, e invece il caro chris ha avuto un ruolo piccolissimo nella produzione) poi nel secondo tempo aggiusta il tiro. Rivisto, mi è piaciuto di piu, rivisto un’altra volta mi è piaciuto ancora di piu e inziio a rivalutare la sceneggiatura di goyer, quasi quasi lo considero il capolavoro snyderiano.

    Prendi Superman, da idolo boyscout americanissimo lo trasformi in un dio invincibile e anche un tantinello minaccioso (belle le frecciate al dipartimento della difesa “lasciatemi stare o vi spacco il culo anche a voi”), inoltre è il cinecomics supereroistico con piu devastazioni e cadaveri, ma quanti saranno?! Esplode un pianeta intero, smalville e metropolis vengono dilaniati, si fa beatamente scempio dei luoghi sacri e inviolabili della mitologia supermaniana (smallvile e metropolis appunto), alla fine Super spezza palazzi e colli (e qui giu i fanboys a dire “nooooo!!”)
    Insomma per me, che non sono mai stato un fan di superman ma un Batman Dipendente, è stata una piacevole sorpresa. Adesso speriamo che con il seguito non smorzano troppo le potenzialità di questo nuovo clark kent (ottimo Cavill, Routh puppati la fava!)

    per concludere, solo snyder poteva dilatare lo scontro finale per circa un’ora di film, peter jackson deve pupparsi la fava (anche lui) al fosso di helm!

    sta dividendo un bel pò, da una parte i delusi, dall’altra entusiasti e cosi e cosi… diventerà un cult tra qualche anno.

    piccola nota a margine- è il secondo caso dell’anno di trailer che pompa aspettative all’inverosimile e poi divide all’embargo, qui il problema è stato il nome di Nolan, sbandierato ai quattro venti a tal punto da mettere in ombra il povero zackye, in IronMan 3 la fecero piu sporca…(il mandarino….. il mandarino…. il manCosa?!)
    ah dimenticavo: DC COMICS 2- MARVEL 1 (e si tengano i loro giocattoli!)

    • Death says:

      Gli aspetti più maneschi che hai giustamente notato son piaciuti tanto anche a me! Sopratutto il macello che tira giù Superman negli scontri finali, eticamente discutibile ma che mi ha fatto sogghignare come un pirla! Preferisco certamente questi prodotti DC-inspired, dove la gente muore sul serio, piuttosto che le allegre carnevalate Marvel, tenendo conto di tutti i limiti che un cinefumettone ha intrinsecamente.
      Concordo anche sul fatto che Routh deve puppare la fava un casino! Doppiamente per la sua interpretazione funesta di Dylan Dog!

  5. Watchmen e’ un filmone e io lo adoro e qanche se Snyder continuera a cacare cagate tipo Sucker Punch gli vorro ben lo stesso solo per Watchmen. Riguardo a sto Man of Steel gli do l’unico merito di aver finalmente portato sullo schermo una trspozizione fedele di Dragonball(i combattimenti sono uguali!!!)

    • Death says:

      Anche a me Watchmen piace molto ma capisco le critiche dei detrattori. Poi a me è garbato pure Sucker Punch, quindi non faccio testo! Concordo sulle botte di Man of Steel, ugualissime a Dragonball, cosa che infama ancora di più quel mondezzaio di “Evolution”.

  6. Jean Jacques says:

    Pure a me la cafonaggine di Snyder piace, e anzi, a mio parere ha saputo creare un semicapolavoro con “Watchmen”. Su questo però non avevo molte aspettative, e quindi mi son limitato alle botte.
    Per il resto… storia accettabile e tutto quanto, però ci sono tanti microerrori che, insieme, ne creano uno bello grosso. E proprio questa sua serietà di base impedisce di far passare oltre le molte leggerezze che, con un po’ di ironia, si sarebbero potuto sorvolare.