L’uomo con i pugni d’acciaio

Posted: 17th May 2013 by Death in Recensioni
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Interpreti: RZA, Russell Crowe, Cung Le, Lucy Liu, Byron Mann, Rick Yune, David Bautista, Jamie Chung, Pam Grier, Daniel Wu, Gordon Liu, Dennis Chan
Regia: RZA
Durata: 95 min.
Titolo originale: The Man with the Iron Fists
Produzione: USA, Hong Kong 2012

VOTO: 

Prima di iniziare la visione de L’uomo con i pugni di ferro, bisogna tenere in considerazione un paio di cose.
Il regista, il rapper RZA, è scimmiato perso con i film di arti marziali di Hong Kong degli anni ’70, a tal punto da averne voluto ricreare uno seguendo gli stilemi fondamentali ma contaminandolo con elementi alieni più di suo gusto.
Questo genere vanta una produzione sterminata di pellicole sfornate in serie, alcune delle quali scalcinatissime, aventi tutte temi e dinamiche molto simili, principalmente la vendetta a colpi di calci rotanti e la guerra tra clan appartenenti a scuole marziali rivali. Roba violentissima girata col cuore che giustamente continua ad avere i suoi estimatori, poiché gran divertente.
RZA così imbastisce il suo personale giocattolone: chiama a raccolta un nutrito gruppo di star dell’epoca, esperti picchiatori moderni e una serie di comprimari extra-lusso in vacanza premio, e ficca tutti dentro un set cineseggiante.

La storia è ambientata a Jungle City, paesello fuori dal tempo dove impazzano temibili gang di marzialisti assassini.
RZA fa il fabbro che produce le armi con le quali questi clan si fanno allegramente a pezzi.
La trama è incasinatissima e praticamente ininfluente, mero pretesto per proporre pestaggi senza soluzione di continuità e quante più grezzate possibili. C’è tutto un intreccio relativo ai vari clan, a un tesoro nascosto e a un bordello pieno di puttane letali, ma molto presto smetterete di voler seguire tutti gli snodi e vi concentrerete sul piatto forte del film, ovvero i calci in faccia e le caratterizzazioni esagerate.

Per capirci, c’è Russel Crowe ciccionissimo che interpreta una specie di bounty hunter erotomane che pensa solo a fare acrobazie erotiche con le squinzie, Rick Yune che interpreta una specie di porcospino vivente chiamato X-Blade, Byron Mann (ve lo ricordate? Ryu di Street Fighter!) che fa il cattivissimo ma c’ha un parruccone in testa che fa sganasciare dalle risate e una piccola particina la fa persino Dennis Chan, l’indimenticabile maestro Xian di Kickboxer!

L’intento di RZA è lodevole e traspare tutto l’amore nei confronti del genere Wuxia. Il problema grossissimo però sta nell’essersi voluto riservare il ruolo di “protagonista”, anche se non viene delineata una gerarchia marcata tra i personaggi. RZA fa letteralmente cagare come eroe, non riesce a cambiare espressione neanche quando gli segano le braccia con una scimitarra rovente, sembra sempre sul punto di scoppiare a piangere e neanche dopo il power-up che dovrebbe consegnargli dei poteri micidiali riesce ad essere più carismatico di una ciotola di noodles. Mentre tutti gli altri gigioneggiano e fanno i matti, RZA non riesce a fare il figo manco per il cazzo, nonostante il suo personaggio dia il nome all’intera pellicola.

Meno male che a bilanciare la situazione c’è il titanico Batista, wrestler tatuatissimo che ha giustamente deciso di finirla con lo Smackdown e mettere a disposizione il suo fisico pompato (e inchiostrato) per il fantastico mondo del cinema tamarro. Batista interpreta Brass Body, un macho che all’occorrenza può trasformare il suo corpo in ottone indistruttibile, una cafonata così irresistibile che propongo di ridisegnare le statuette degli Oscar con la sua effige.

Batista VS Oscar award

Batista spacca tutto e sinceramente non me l’aspettavo proprio, temendo che il suo personaggio venisse relegato come sub-boss o scagnozzo pittoresco, mentre invece si classifica come uno dei villain principali.
Purtroppo proprio gli scontri risolutivi, che dovrebbero garantire un discreto livello di esaltazione, si consumano in maniera troppo frettolosa, anche se la “mossa finale” che chiude definitivamente i giochi è così grossolana che sembra uscita dritta dritta da qualche picchiaduro anime giapponese stile Dragon Ball.

Un altro grosso scazzo è la presenza invasiva di effetti splatter digitali. Il film è molto crudo e violento, ma spesso gli spruzzi di sangue più copiosi sono renderizzati al computer e il risultato finale è artificioso al massimo, oltre a stonare anche dal punto di vista della fedeltà al genere originale.

Da bravo membro del Wu-Tang Clan, RZA musica queste scorrerie a ritmo di rap, venendo a creare un noioso effetto di déjà-entendu col rap dissonante contenuto in Django. Quello che potrebbe apparire come uno degli innumerevoli tentativi di emulazione, è in realtà parte integrante del Tarantino-style, visto che nel 2003 RZA compose alcuni beat per la colonna sonora di Kill Bill: vol. 1, nonché un pezzo per Django Unchained stesso. Tarantino infatti produce, assieme al fidato buddy Eli Roth.

L’uomo coi pugni di ferro rimane uno spettacolo fracassone godibile, fililogicamente (abbastanza) coerente e con un cast deluxe che ricopre ruoli veramente fuori di testa. Non bisogna aspettarsi niente di più che una grossa festa marziale, coreografie impossibili, scenografie sontuose ed esotiche quanto un negozio di cineserie.
La trama, la logica, la verosimiglianza, la sobrietà, un protagonista carismatico… quelle cose lì, lasciatele perdere.

PRO
Royal Rumble in salsa Wuxia

CONTRO
RZA cagnaccio

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  1. Fabio says:

    film simpatico tutto sommato, molto rozzo e tamarro, RZA come attore lascia a desiderare, ma come regista non è malaccio.

    Russell Crowè invece è strepitoso

  2. No, dai… anche tu? Secondo me una ciofeca coi fiocchi, ma’nzomma…

  3. bradipo says:

    ottima idea quella di rifare l’Oscar a forma di Bautista! Film cafonissimo ma ce piace così!

    • Death says:

      Se l’Academy non la prende in considerazione, indirò io una premiazione dei film più cafoni dell’anno, insigniti di un trofeo d’ottone e proteine in polvere 😀

  4. Appoggio la mozione: Bautista come futuro Oscar!!!
    Per il resto concordo su tutto, soprattutto sull’RZA cagnaccio indecente: se non sai recitare, segui l’esempio dei tuoi “musi” (peraltro Quentin ed Eli sono due attori che adoro!!) e comincia riservandoti un paio di particine, non il ruolo del protagonista!!

    • Death says:

      Soprattutto se poi ti fai circondare da attoroni di razza che ti sbranano anche se la loro parte è praticamente una vacanza premio 😀

  5. Lupokatttivo says:

    Visto adesso!!!! Sono ancora gasato come una coca….ma che figata. Crowe uno spasso!!! Poi eli roth e tarantino produttori…bello bello…