L’Ultimo Boy Scout – Missione: Sopravvivere

Posted: 3rd August 2012 by Sex Machine in Recensioni
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Interpreti: Bruce Willis, Damon Wayans, Chelsea Field, Halle Berry, Frank Collison, Noble Willingham, Taylor Negron, Danielle Harris, Bruce McGill, Kim Coates
Regia: Tony Scott
Durata: 105 min.
Titolo originale: The Last Boy Scout
Produzione: USA 1991

VOTO: 

Il conto alla rovescia è iniziato da un po’ e finalmente la visione di The Expendables 2 è sempre più vicina. Eccomi dunque a parlare di un altro cazzuto personaggio che farà parte del cast, Bruce Willis!
Durante la sua carriera, Willis ha saputo spaziare in ogni genere cinematografico lasciando un’impronta indelebile in ciascuno di essi; tanto per citarne qualcuno, per il genere action i vari Die Hard, una breve ma indimenticabile parentesi thriller/horror con Il Sesto Senso, fantascienza catastrofica con Armageddon, sino agli ultimi ruoli quasi comici in film come Slevin – Patto Criminale e chi più ne ha più ne metta. Diciamola tutta, Bruce Willis secondo me è riuscito a lasciare il segno in qualsiasi genere si sia cimentato, una versatilità che ormai difficilmente si può riscontrare nei nuovi attori di Hollywood.

Il film che la squadra di Death Row ha deciso di affidarmi è un super cult, L’Ultimo Boy Scout. Devo ammetterlo, non lo ricordavo granché, ma dopo averlo rivisto mi sono ritornate in mente tutte le battute e le scene che rendono questo film un classico del genere. Parliamone nel dettaglio, per chi non ricordasse di che sto parlando:

Joe Hallenbeck (Bruce Willis), ex-bodyguard del presidente USA (al quale ha salvato la vita), vede la sua carriera precipitare nella merda dopo aver buttato giù i denti ad un senatore colpevole di giochi (troppo) sadomaso con squillo di lusso. Joe diventa quindi un detective privato che vive come un barbone: degno di nota il suo look che consiste in capello look out of bed, barba di qualche settimana e vestiti di certo non freschi di rosa. Esemplificativa la scena in cui dei giovani gli tirano addosso un topo morto e lui non fa una piega, per nulla scosso dal fetore. Vorrei ricordare inoltre che Willis è forse uno dei pochi attori che non si è fatto il trapianto, e anzi è diventato, per chi sta perdendo i capelli come me, un idolo.

Tradito dalla moglie (che non si fa scrupoli a scoparsi il suo migliore amico) e schifato dalla figlia in piena crisi adolescenziale, Joe decide di accettare un lavoro sulla carta semplice ma di cui stranamente nessuno vuol farsi carico. Si tratta di proteggere una spogliarellista (pardon, “fantasista esotica”) e nota troiona, nonché fidanzatina di Jimmy Dix (Damon Wayans, il negro allegro di Tutto in Famiglia), ex-stella del footbal. La spogliarellista viene però crivellata di proiettili, e Joe è costretto ad allearsi con Jimmy per far luce sulla vicenda e avere salvo il culo.

Vien fuori che la troia era intrallazzata con Shelly Marcone, proprietario dei Los Angeles Stallions e noto biscazziere, a sua volta intrallazzato col senatore sdentato da Joe. Il loro obbiettivo è quello di legalizzare, tramite magheggi poco chiari, il giro delle scommesse illegali. Il pensiero va involontariamente a quello che sta accadendo SOLO ORA nel calcio italiano, tanto per capire che certa merda è sempre esistita negli ambienti sportivi professionistici.

La coppia bianconera (ma non gobba) però non patteggia e riesce  a cavarsela in qualsiasi situazione col sorriso sulle labbra e la battuta sempre pronta, anche di fronte a pistole puntate in fronte o panetti di C4 sotto le chiappe. Ciò che funziona realmente è proprio la chimica che si crea tra i due protagonisti, merito dei frizzanti dialoghi a cura di Shane Black (oggi regista di Iron Man 3), che si mormora fu pagato 1 milione e 750mila dollarozzi, tutti meritati.

Ovviamente, come esigono i canoni dell’action anni ’90, la coppia riesce a sventare i loschi traffici e riscattarsi professionalmente e socialmente: Il senatore perde una seconda volta tutti i denti e Marcone esplode assieme ai suoi cagnacci da guardia, mentre Joe riconquista la moglie (non prima di averla ripetutamente mandata a fare in culo) e Jimmy diventa il compagno di giochi (…) della figlia tredicenne di Joe.

Sequenze fondamentali:

1) Bruce Willis chiede educatamente una sigaretta allo scagnozzo Chet, che però risponde con un cazzotto. Alla seconda richiesta Bruce ha l’accortezza di aggiungere “ma ti ammazzo se mi tocchi”. Detto fatto: Chet persevera con lo scherzetto del cazzotto e si ritrova nel giro di un secondo col naso conficcato nel cervello.

2) Bruce e Damon inseguono la macchina del senatore, destinata ad esplodere. Non sapendo come cazzo comunicare con gli autisti lanciati a folle velocità, Damon ha la brillante idea di fare un disegnino, che somiglia più a “una mela con dei raggi intorno” piuttosto che una bomba, scordandosi una O nella didascalia BOM che, purtroppo per loro, significa “Vaffanculo” in polacco.

3) Come promesso poco prima al compare, Bruce riesce a seccare il killer finale lanciandolo dritto dritto tra le pale di un elicottero (un gustoso flash splatter) e si mette a ballare la giga irlandese in diretta sul maxischermo dello stadio mentre inspiegabilmente scoppia una musica folk in sottofondo.

Piuttosto che recensire lo scontato Trappola di Cristallo, ho preferito proporvi questo film per la sua freschezza e per il suo disimpegno, azione e umorismo. Consigliatissimo per una bella serata d’estate senza troppe pretese,magari spalmati sul divano con birra ghiacciata e canotta sporca di sugo, in puro stile Joe Hallenback.

PRO
L’accoppiata bianco-nero va sempre

CONTRO
Sto perdendo i capelli