Lucy

Posted: 3rd November 2014 by Death in Recensioni
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Interpreti: Scarlett Johansson, Morgan Freeman, Amr Waked, Choi Min-sik, Pilou Asbæk, Analeigh Tipton, Mason Lee, Claire Tran, Frédéric Chau
Regia: Luc Besson
Durata: 90 min.
Titolo originale: id.
Produzione: USA, Francia 2014

VOTO: 

Si parte dalla teoria secondo la quale l’uomo non utilizzi più del 10% della propria capacità cerebrale, un assunto tanto stupido quanto affascinante. Poi si torna a bomba sulle tette della Johansson – lontane dalla megaliticità post-parto ma sempre imponenti – perché sì, le donne con cervello sono gagliarde ma se hanno le tette grosse è pure meglio.

Scarlett, che nel film si chiama Lucy come il primo australopiteco mai rinvenuto, viene suo malgrado coinvolta in un grosso traffico di merda sintetica, una droga pazzesca che sembra sale da bagno ma che strippa più di qualsiasi acido. Le viene inserito un bel bustone di questa sciccheria nel pancino in modo da utilizzarla come corriere umano. Il problema sorge quando, negandosi carnalmente a delle avances tutt’altro che romantiche, fa incazzare un cinese tatuatissimo che la prende a calcioni nell’addome, aprendo l’involucro della droga che comincia a irradiare ogni cellula del suo corpo.
Lucy diventa così sovraumana, ogni minuto di più, fino all’ascesi totale a divinità.

Ormai Besson è sinonimo di tamarrata, ma va bene così. Sono lontani i fasti lirici di Léon, ma questo Lucy secondo me non è per niente da buttare. Si parla di potenziale cerebrale ma il film è un no-brainer assoluto, e l’ossimoro mi sembra piuttosto acuto. Anzi, a vedere bene alcune implicazioni etico-morali della trama sarebbero pure interessanti, ma l’abbondanza di stock footages didascalici in combo con l’esagerazione delle sequenze action rende difficile prenderli seriamente.

Sticazzi, perché Lucy fa volare per aria le persone, guida più veloce della luce e alla fine costruisce il monolite, organico e nero pece, dal quale viene espulsa una chiavetta usb contenente la storia dell’universo.
Cioè, BOOM!
Un altro regista si sarebbe cagato sotto, lanciando la pietra ma nascondendo la mano proprio sul finale, invece Besson va all-in e resta coerente con se stesso, iperbolico fino alla morte.

Lucy – e con lei Besson – è cinema onesto. Mantiene le promesse e non si maschera dietro quello che non è. Pazienza se poi la scienza implicata suona tutta come una grossa supercazzola.

PRO
Iperbolico

CONTRO
Fantascemenza

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  1. ale.is.rock says:

    mio fratello dopo averlo visto quando è tornato a casa, ha esplicitamente detto, “ma come cazzo mi viene di buttare i soldi per certe cose” … alchè io ho latitato, sarà forse perchè sia io che lui prima della visione di lucy … eravamo rimasti abbagliati dalla visione di quel denzel washington in “the equalizer”?

  2. pearltechnique says:

    Madonna che orrore… 3 ore di nonsense di Maccio Capatonda, avrebbero più filo logico di questo cagatone hi-tech.

  3. psichetechne says:

    Volevo vederlo anch’io, ma non ho ancora trovato il tempo. La tua recensione mi spinge a fare in modo di trovarlo. Vieni a trovarmi, ogni tanto 🙂

    • Death says:

      È un film in bilico tra il trolling e il mind-fuck, preso per quello che è rimane una visione gradevole 🙂 Uno di questi giorni passo a leggere qualche tuo arretrato, promesso! 😉

  4. Lupokatttivo says:

    Io non vedo l ora di vederlo amigo 🙂

  5. Steven says:

    Boh…a me è piaciuto…ma, ancora piu rilevante: I WANT “SBORR” SCARLETT JOHANSON!