Lockout

Posted: 17th December 2012 by Death in Recensioni
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Interpreti: Guy Pearce, Maggie Grace, Peter Stormare, Joseph Gilgun, Lennie James, Vincent Regan, Jacky Ido, Tim Plester, Anne-Solenne Hatte, Peter Hudson, Nick Hardin, Dan Savier, Damijan Oklopdzic
Regia: James Mather, Stephen St. Leger
Durata: 95 min.
Titolo originale: id.
Produzione: Francia, USA 2012

VOTO: 

Di forte ispirazione Carpenteriana, però più cazzone e rilassato, Lockout è una storiella action futuristica scritta dal prezzemolino Luc Besson e girata in combo da James Mather e Stephen St. Leger.

La storia è semplice. Un tipo molto tosto di nome Snow, che in realtà ha un nome poco tosto come Marion (anche se il tenente Cobretti avrebbe da ridire), è accusato di omicidio & spionaggio e deve scontare una pena detentiva di 30 anni, ma non in una semplice cella sudicia, bensì in “stasi”. In pratica vieni preso e schiaffato dentro un freezer, un po’ come il sonno criogenico di Demolition Man.

La figlia del presidente è andata in visita in una di queste freschissime carceri e, manco a farlo apposta, si è fatta rapire dai detenuti in rivolta. Snow è l’unico abbastanza pazzo da affrontare la situazione a cuor leggero, perchè Snake Plissken ormai c’ha i suoi annetti sul groppone. I detenuti sono più pazzi di lui: tatuatissimi, nevrastenici, poco inclini al dialogo ma col grilletto leggerissimo.
Ciononostante Snow, che è un tipo tutto d’un pezzo e tatuato pure lui, affronta la situazione col sorriso sulle labbra e la battuta pronta. È naturale che ce la farà, ma non è così male assistere al suo successo telefonato.

Guy Pearce firma il ruolo relax ideale: un personaggio carroarmato che spacca tutto e si esprime solo con velenose one-liner che eppure mantiene un’allure da sfigato senza mai eccedere nella spacconeria, cosa che lo rende piuttosto simpatico nonostante gli stereotipi.

Il motore della vicenda è una valigetta, in realtà un MacGuffin, che però origina una sottotrama utile per rifilare un paio di colpi di scena finali simpatici, un buon espediente per trattenerci sulla poltrona sino ai titoli di coda. Difficile non pensare a 1997: Fuga da New York, anche se lì era il presidente a trovarsi nei casini (la figlia cagacazzo era nel sequel, Fuga da Los Angeles) e anzichè una valigetta ci si contendeva una musicassetta, ma il succo è quello.

Lockout si lascia guardare con disimpegno, è una pellicola onesta e senza pretese con un protagonista cazzaro e un ritmo abbastanza vivace, che riesce a mantere alta l’attenzione nonostante la scarsa originalità della vicenda.
Esiste anche una versione integrale, con qualche secondo di violenza in più.

PRO
Onesto e senza pretese

CONTRO
Non il massimo dell’originalità

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  1. Mi spieghi perché il tuo blog non mi si aggiorna nel blogroll, ca–o!?

    Questo film ce l’ho lì da un bel pò perché il nome di pessòn mi attira sempre e comunque. Ci do una possibilità!

  2. Psichetechne says:

    Maledizione, non ne so il motivo ma il mio blogroll non mi aggiorna i tuoi nuovi post (e solo il tuo blog. Perché?!), quindi mi sono perso i tuoi ultimi. Cerco adesso di rimediare. Buone feste 🙂

  3. Psichetechne says:

    Comunque credo sia tu che devi andare a controllare se il tuo feed è attivo o ha qualche problema (sulla pagina di Feedburner). Il mio blogroll di Blogspot funziona con tutti gli altri blog in lista. Ciao.

    • Death says:

      Proprio così, mi sono accorto che il mio Feed RSS di colpo è diventato vuoto… sto cercando di risolvere ma resta poco tempo prima che lanci il computer dalla finestra @_@

  4. Death says:

    Credo di aver risolto! FUCK YEAH!

  5. Apparte la CGI piu’ brutta che ci sia in giro di questi tempi (quasi la paragono a quella di immortal ad vitem) a inizio film, e’ piutostto carino. Una specie di omaggio ai anni 80(90?).
    E il nome del protagonista Marion Snow 🙂

    P.s.: Ma quanti steroidi ha preso Guy Pearce per questo fil!?!

    • Death says:

      Cazzo è vero, mi ero dimenticato di citare la scena di inseguimento iniziale! Una CG così brutta che sembra fatto apposta per trollare lo spettatore!
      Pearce sta bello grosso, coi suoi tattoo militari!!!