Lo sguardo di Satana – Carrie

Posted: 27th January 2014 by Death in Recensioni
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Interpreti: Chloe Moretz, Judy Greer, Portia Doubleday, Alex Russell, Gabriella Wilde, Ansel Elgort, Julianne Moore, Connor Price, Zoë Belkin, Cynthia Preston
Regia: Kimberly Peirce
Durata: 100 min.
Titolo originale: Carrie
Produzione: USA 2013

VOTO: 

Carrie è una liceale sfigatella piena di complessi, dovuti all’educazione medievale infertale dalla madre bigottona. Un giorno, facendo la doccia a scuola dopo la lezione di ginnastica, Carrie comincia a sgocciolare: sono le sue prime mestruazioni, alla veneranda età di 18 anni. La cosa la manda in paranoia e Carrie, che non ha minimamente idea di cosa le stia succedendo, pensa di essere ferita a morte. Ovviamente le compagne la prendono per il culo, la lapidano a colpi di assorbenti e postano il video dell’avvilente scenetta su Youtube. Se già prima non godeva certamente di un’ottima fama, Carrie ora diventa lo zimbello di tutta la scuola.
Cominciano a girarle giustamente i coglioni. Carrie scopre di avere poteri telecinetici pazzeschi. L’ennesima burla, durante il ballo di fine anno, le fa definitivamente perdere la brocca. Carrie scatena la sua furia e fa una strage.
Morale della favola: chi se la sente di biasimarla?

Le premesse per questo remake erano ovviamente sconfortanti, sia perché il prototipo di De Palma rimane ottimo tutt’oggi, sia perché la Moretz è credibile come nerd racchia quanto Lex Steele in un biopic su Mandela. Tuttavia, la Chloë (ancora jailbait, ma non per molto) riesce comunque a essere convincente, è indubbiamente una brava attrice, così come la Moore, che interpreta con inquietudine la madre geovita.

Il film segue pedissequamente il film del 1976, aggiornandosi ai tempi moderni dove possibile (Youtube, scopata prematrimoniale tra Sue e Tommy) ma cadendo in contraddizione nella casta scelta di non mostrare la Moretz nuda sotto la doccia, laddove la Spacek mostrava invece tutte le sue vergogne, sangue compreso. Non leggete della morbosità nelle mie parole, ma fa sorridere l’idea di un film del 2013 più timorato di mostrare certi dettagli rispetto a un film vecchio 37 anni.
Comunque, la prima parte scorre liscia senza troppe esitazioni, forse anche più ritmata del lavoro di De Palma.

Le sequenze domestiche però non riescono a essere opprimenti come quelle cupissime del vecchio film, permeate di un’atmosfera angosciosa e meschina. Per carità, la Moore è ancora più invasata e mistica della Laurie, ma forse un po’ troppo sopra le righe. Mancano inoltre certe rifiniture capaci di caratterizzare un’intera scena, come il minacciosissimo San Sebastiano martirizzato con gli occhi spippati nel ripostiglio, qui sostituito da un più rassicurante crocefisso classico (rimpiazzo che va a sputtanare il riferimento nel matricidio finale).

L’altro grosso scazzo, importantissimo, sta nel fatto che la costruzione della scena che porta al massacro catartico è priva di alcuna tensione, quasi sbrigativa e senza pathos. Vi ricordate i tempi dilatati del film di De Palma, il ralenti usato alla perfezione, i primi piani sui volti, la distorsione dell’inquadratura per delineare lo smarrimento di Carrie, il senso di inesorabilità e di apocalisse imminente? Ecco, nel film della Peirce tutto si risolve in un minuto scarso, secchiata in testa e via coi fuochi d’artificio. Un grosso peccato e la dimostrazione di essere interessati, forse, più al voler mostrare subito l’esplosione di violenza piuttosto che il malessere della protagonista. Ok, ci pensa il resto del film a tratteggiare Carrie più nel dettaglio, aggiungendo sequenze presenti nel libro, ma la scena madre è questa, pochi cazzi, e semplificarla così danneggia gravemente la pellicola.

Il massacro, per contro, è molto vario ed elaborato, anche se Carrie diventa più una specie di X-Men che mulina le braccia all’aria e fa le facciazze corrucciate per esternare il suo disappunto. Questo perché la Moretz, lo ripeto, è bona, mentre alla Spacek, decisamente più creepy, bastava sgranare gli occhi per fare una paura fottuta (ricordo che da bambino mi bastò vedere la copertina del film esposta al videonoleggio per non dormire la notte).

Lo sguardo di Satana – Carrie (hanno invertito i titoli, che volpi) è insomma un remake guardabile, che non stupra nelle tematiche il lavoro originale ma manca di mordente per via di alcune scelte troppo ingenue e affrettate. Poi, come al solito, possiamo continuare a chiederci che bisogno ci sia di rimaneggiare compulsivamente qualsiasi opera passata di un certo livello, piuttosto che sforzarsi di realizzare qualcosa di nuovo/innovativo.
Ma non ne ho più voglia, quindi subisco passivamente senza lamentarmi più di tanto.

PRO
Più dignitoso del previsto

CONTRO
Per certi versi più datato del prototipo

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  1. Steven says:

    La Chloe sta diventando bona…ma la Spacek bisogna dirlo, se non faceva lo “sguardo di satana” era degna di una sana mazzata di minchia! E anche quando era…donna matura (Non nel cameo di the ring 2!) era un’ottima MILF…diciamo pure la trombabilità dell'”acqua e sapone”!

  2. bradipo says:

    mi aspettavo che lo distruggevi senza pietà e invece sei stato più buono di me….io l’ho fatto alla julienne…non Moore…

    • Death says:

      Dopo passo a leggere! Io l’ho trovato dignitoso. Certo, De Palma è un altro campionato proprio, ma il remake è almeno filologicamente corretto 🙂

  3. Lupokatttivo says:

    Bellissima rece death… Bellissima. Non l ho visto…ma e’ come se l avessi fatto. 🙂

  4. Per me un remake inutile, soprattutto perché totalmente decontestualizzato. Ma mi spiego meglio: questa storia scritta e adattata ad un certo contesto sociale non funziona nell’epoca di internet e della comunicazione massmediale nonostante a questa sia stata contestualizzata. Una contestualizzazione più di forma che di sostanza.

    • Death says:

      In che senso, Frank? Non ti torna che nell’epoca della comunicazione globale una ragazza possa essere educata in maniera arretrata? Io, purtroppo, ho i miei dubbi a riguardo… 🙁

  5. Un remake ignobile secondo me. Lo annovero trai i peggiori remake degli ultimi 15 anni.

    • Death says:

      Woah, addirittura? Secondo me son molto peggio ciofeconi come The Fog, Pulse o il Prescelto… per dire, Halloween di Zombie IMHO fa molto più pasticci con la sceneggiatura che questo.

  6. Fabio says:

    Come avrai notato dalla mia rece a me sto filmozzo è piaciuto, inferiore all originale, ma trovo che non sia affatto così pessimo come tutti dicono

  7. Fabio says:

    siamo in pochi a difenderlo, ma come si dice? pochi ma buoni 😉

    Concordo poi quando fai i paragoni con the fog o pulse, quelli fanno schifo, su Halloween ovviamente NON conconrdo, per me è stupendo 😉