Lionheart – Scommessa Vincente

Posted: 22nd December 2012 by Death in Recensioni
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Interpreti: Jean-Claude Van Damme, Harrison Page, Deborah Rennard, Lisa Pelikan, Ashley Johnson, Brian Thompson, Voyo Goric, Michel Qissi, Abdel Qissi
Regia: Sheldon Lettich
Durata: 105 min.
Titolo originale: Wrong Bet
Produzione: USA 1990

VOTO: 

Ai tempi delle scuole medie capitava spesso che uno sguardo di troppo o una risposta sbagliata verso il bullo di turno si tramutasse in un minaccioso “ci vediamo all’uscita“.
Così, ci si picchiava allegramente nel cortile dell’istituto, mentre il resto della classe se la rideva di gusto. Tra gli spettatori, cinici tra i peggiori, non era raro sentire qualcuno urlare “Chi vuole scommettere su Lionheart???
Ok, forse ero proprio io.

Il problema è che un film sui combattimenti clandestini a quell’età era il top, soprattutto quando si trattava di un Van Damme gonfio da far paura in maglietta aderente e tatuaggio farlocco di un leone sul petto. Il leone in questione, Lyon Gaultier, è un legionario disertore a cui hanno bruciato vivo il fratello a causa di uno spaccio di droga finito a merda. Lyon vuole aiutare la sua famiglia ma non ha soldi, ha solo i suoi muscoli da sballo forgiati spaccando pietre a Gibuti.

Braccato dai militari, la sua unica scelta è imboscarsi underground ed entrare nel circuito delle risse clandestine. Ovviamente Lyon, pur indossando attillatissimi jeans a vita alta, tira calci rotanti come un pazzo e sbaraglia chiunque gli si pari di fronte: lo scozzese, un pezzo di merda, finisce a pulire il parabrezza di una macchina con la faccia; il wrestler gigante fa la fine della pallina in una partita di squash; il capellone in body aderente affoga stordito nella piscina colma di acqua putrida.
Gli fa da manager Joshua, un nigga saggio con un trascorso da picchiatore finito con un paio di ossa rotte. Joshua introduce Lyon nel giro di quelli che contano presentandolo alla “signora”, Cynthia, una troia slavata con la passione per i machos sudati, e il suo bodyguard Russell, che ha la faccia troppo marmorea per non destare qualche sospetto. Tra Lyon e Cynthia c’è sintonia: lui si illude che tra i due possa nascere una storia d’amore, lei conta solo i dollaroni ad ogni incontro vinto e di tanto in tanto approfitta di Léon come giocattolo sessuale.

L’occasione di fare Big Money si presenta quando alla cricca viene mostrata una VHS dimostrativa di Atilla, un energumeno con le basette giganti che però, dal videotape, sembra buscarle come il più scarso dei pesi piuma. In realtà è tutta un’elaborata gabola, perché la cassetta si interrompe proprio sul più bello, ovvero quando Atilla si rompe le palle di ricevere buffetti e afferra il suo avversario per le gambe, spaccandolo in due come un gamberone. Il suo divertimento è quello di illudere gli avversari, facendogli credere di potercela fare per poi ammazzarli con un sol colpo.

Lyon è fiducioso di vincere questo ultimo incontro e scommette tutti i suoi risparmi su se stesso, per garantire un futuro a ciò che resta della sua famiglia. Tutti gli altri, consapevoli del raggiro, gli remano contro e scommettono su Atilla. Atilla mena schiaffi come un pazzo, fa una piccola pausa per accarezzare il suo gatto persiano e poi torna a roteare sberle. Lyon è nella merda perché durante un inseguimento si è ferito al fianco: Atilla lo sa bene e concentra tutti gli attacchi proprio nel punto dolente. Lyon finisce al tappeto, stremato. L’amico Joshua cerca di dissuaderlo dal continuare e gli svela l’amara verità: ha scommesso tutto su Atilla.
Quando Lyon gli ruggisce incredulo “Hai fatto male!” è il momento in cui tutti i peli del mio corpo si rizzano dall’emozione. Quando poi Joshua, che ha capito davvero di aver fatto una cazzata e si ravvede, gli urla come power-up “Lionheart!!!” è il momento in cui tutti ci si alza in piedi e si comincia a mimare i colpi sullo schermo, sopraffatti dall’infogo. Lyon inizia a mulinare calci volanti come se non ci fosse un domani; Atilla non ci capisce più un cazzo e mugugna “You!“, beccandosi per tutta risposta una polacchina nelle gengive.

Il finale è un trionfo. Quella zoccola di Cynthia viene magnata viva dagli investitori inculati, Lyon tira su un pacco di soldi e può finalmente vivere una vita felice con cognata e figlioletta in bici e i legionari, impietositi, si sciacquano dai coglioni dopo avergli dato un cinque (non va proprio così, ma vabbe’…).

Lionheart è senza dubbio uno degli apici della carriera di Van Damme.
Ha tutto, dalla trama risicata, semplice pretesto per mostrare combattimenti a raffica, ma con punte di forte emotività, a un cast di musi granitici, Van Damme tatuato e coi jeans castranti in primis, senza dimenticare due grandi caratteristi come Harrison Page e Brian Thompson. Michel Qissi, noto ai più come Tong Po, interpreta qui Moustafa, uno dei legionari che dà la caccia a Léon, mentre il fratello Abdel interpreta il colossale Atilla (qualche anno dopo avrebbe interpretato Mongolia ne “La Prova“).
Sapevate poi che Deborah Rennard, la sexyssima Cynthia, era sposata col regista e sceneggiatore Paul Haggis? Hanno divorziato pochi mesi fa… probabilmente Haggis è venuto a sapere delle scorribande sessuali del Van sul set del film…

Il ritmo è forsennato e si alternano sequenze di mazzate selvagge a scene in cui Van Damme deve dimostrare che il suo leone non ha solo il bicipite pompato, ma anche un cuore d’oro. È la sinergia perfetta, un film che rinvigorisce il fisico e lo spirito, e ogni qual volta ci si sentirà giù basterà sentirsi urlare “Lionheart!!!” per ricevere immediata una scarica di adrenalina vincente, con in mente il solenne tema portante della colonna sonora, indimenticabile.

Per cui, se vi piace vincere facile, scommettete su Lionheart.
Si trova in DVD a pochi spicci, online e nei fortunati negozi che lo hanno in catalogo.
È il regalo ideale per un natale caparbio.

Buone feste a tutti!

PRO
Forte e coraggioso

CONTRO
Avete scommesso su Atilla?

Compralo su Amazon in DVD e Blu-ray.

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  1. Psichetechne says:

    Sento qui la nostalgia del passato, uh 🙂