L’evocazione – The Conjuring

Posted: 30th August 2013 by Death in Recensioni
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Interpreti: Patrick Wilson, Vera Farmiga, Joey King, Lili Taylor, Ron Livingston, Mackenzie Foy, Steve Coulter, Hayley McFarland, John Brotherton, Shanley Caswell
Regia: James Wan
Durata: 112 min.
Titolo originale: The Conjuring
Produzione: USA 2013

VOTO: 

Parto dalla considerazione che solitamente mi sento più a mio agio a recensire film che mi hanno fatto cagare.
Ecco perché mi ritrovo, a distanza di 4 giorni dalla visione, senza uno straccio d’idea su cosa scrivere per L’evocazione. Che è un po’ un modo contorto di dire che il film mi è piaciuto, e pure parecchio, anche se a ben vedere mi ha fatto cagare pure lui, anche se in un altro senso…

Per carità, niente di nuovo. La solita casa infestata, la solita famiglia medioborghese terrorizzata, i soliti indagatori dell’occulto sicuri di sé ma con un tremendo passato alle spalle. Figuratevi che è pure tutto “tratto da una storia vera”, o almeno così ci ammonisce il film prima di iniziare.

Però James Wan è un tipo caparbio, forse l’unico ancora capace di mettere a repentaglio il lindore della mia biancheria intima. Non che inventi nulla di nuovo o avanguardistico. Semplicemente sa come sfruttare alla perfezione gli elementi già rodati nella creazione di atmosfere e situazioni “de paura”.
Se consideriamo poi l’attenzione riposta nelle scenografie, la cura nella scelta di archetipi del terrore infantile (bambolotti maledetti, nascondini che spaziano nell’ignoto) e il continuo tormentare i nervi dello spettatore con “falsi positivi”, vien da sé che la pellicola riesca a provare anche i nervi più allenati.
In più Wan riesce a condire il tutto con varie finezze registiche, tra long takes e inquadrature che vorticano sul piano, senza risultare troppo sborone.

Ora, pensate a me che il film l’ho visto al cinema, in una sala invasa da quarantenni ritardati e adolescenti con le mutande smerdate ancor prima di entrare in sala. Pensate a me, coi BPM a 140 già sui titoli di testa, per il nervoso causatomi dal demenziale chiacchiericcio dei minchioni al mio fianco, che continuavano a commentare l’ovvio (“guarda, il cielo è azzurro”) e a sbagliare previsioni sugli eventi.
Forse, con simili premesse, avrei rischiato l’infarto pure guardando Bambi, e con L’evocazione sono stato vicino all’elettrocardiogramma piatto un bel paio di volte.

Detto in altre parole, L’evocazione è un film che fa strizza. Certo, a meno che non siate nevrastenici come me non vi ammazzerà mica, ma un po’ di pelle d’oca è assicurata. Non è il massimo dell’originalità, forse il contrario, ma è girato alla grande e tributa il filone delle case stregate con personalità e mestiere. E in questi tempi affollati di attività paranormali, altre facce del diavolo e ultimi esorcismi, è tutto grasso che cola.

Ora Wan, dopo l’imminente Insidious 2, metterà da parte spiriti e demoni e si dedicherà all’epitome del tamarro, un Fast & Furious 7 che, con le recenti acquisizioni di Jason Statham e Tony Jaa, prevede scintille.

PRO
BPM a 140

CONTRO
Sono nevrastenico

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  1. Lupokatttivo says:

    Ecco allora non lo guardo perche’ poi mi cago sotto!!!

  2. Lupokatttivo says:

    Ps fratello avevo scitto un commento di 20 righe e mi ero pure impegnato…ma compare solo la prima frase…ecccheccc….oo!! Adesso prima o poi te lo ri-posto…e ti facevo anche un sacco di compliments….prendimi sulla fiducia

  3. E’ piaciuto proprio a tutti sto film. Io continuo a trovarlo interessante, a tratti pauroso, ma con una seconda parte che in pieno stile Wan si perde in un bicchier d’acqua…

  4. Omonero says:

    Incredibile ma vero, ancora non l’ho visto…

  5. Si si, sono d’accordo. Ma hai letto il parere di Elvezio Sciallis su questo film? Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi. Ciao.

    • Death says:

      Appena letto, come sempre un’opinione competente e acuminata 🙂 In linea teorica sono d’accordissimo, all’atto pratico il film mi è piaciuto (e mi ha spaventato) senza per questo dovermi sentire in colpa. Guardo horror da anni, non millanto di essere un’enciclopedia, e nonostante gli eventi del film siano (quasi sempre) intuibili con una certa precisione continuo a considerare la messa in scena del film ottima. Per me è una questione di forza dell’immagine, anche se contenutisticamente sterile. Così come sterile potrebbe essere il mio parere sul web, ma non mi arrogo alcuna velleità critica. È una passione che conduco amatorialmente come una sorta di diario di bordo, parlando di cinema anziché delle mie paturnie. È rilassante. Se qualcuno mi segue e condivide ciò che scrivo mi fa ancora più piacere, ma mi sentirei a disagio se venissi considerato un auctoritas “influente” 😀

  6. Fabio says:

    Frank io mi unisco a te, è un buon film ma in troppo lo stanno iperpompando e gli stanno appioppando meriti che non ha.
    Ripeto, messa in scena impeccabile, bravi attori, sceneggiatura ben calibrata che x fortuna non annoia, ma tutto gia visto mille altre volte e finale zuccheroso e buonista che mi ha fatto bestemmiare non poco.

    @ death
    Insidious 2 lo lascio dov’è, gia il primo lo trovo passabile e basta, Fast 7 invece mi interessa xkè a detta di Wan il film non sarà tamarro, sarà diverso dai primi 6, ma anzi sarà un noir cupo e violento, stando a Wan sarà simile al suo Death Sentence (quello si che è un gran film e nessuno lo considera mai) quindi aspetto con curioistà

    • Death says:

      Insidious per me è molto buono, molto debitore di Poltergeist e con un po’ di humour in eccesso ma con un bel paio di sequenze veramente d’effetto. Anche lì, mancheranno i grossi contenuti, ma visivamente ha momenti di grande potenza.

      Molto bene per il Fast 7 più cupo e meno cazzone, anche perché la serie altrimenti rischia di essere una fotocopia di una fotocopia, per quanto siano tutti esageratissimi e gran divertenti!

      • Fabio says:

        Insidius poteva esser fatto melgio soprattutto a livello di sceneggiatura e poi il demone cugino monco di Darth Maul proprio non se poteva vedèXDXDXD

        COncordo su fast, ho visto il 6 di recente e si carino , mi ha divertito il duo Dwayne/Vin è mitico e la scena dopo i titoli di coda spacca, però appunto sono uno la copia dell’altro inoltre a mio avviso sono action troppo puliti e patinati, cose come gli Expendables, Machete o Drive Angry si pappan a colazione la saga di Dom Toretto

  7. Psichetechne says:

    Accidenti, non trovo mai il tempo di vedere “Death Sentence” e di parlarne come si conviene!