Le Streghe di Salem

Posted: 2nd May 2013 by Death in Recensioni
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Interpreti: Sheri Moon Zombie, Bruce Davison, Jeffrey Daniel Phillips, Ken Foree, Dee Wallace, Patricia Quinn, Maria Conchita Alonso, Meg Foster, Sid Haig
Regia: Rob Zombie
Durata: 101 min.
Titolo originale: The Lords of Salem
Produzione: USA, UK, Canada 2012

VOTO: 

Non ho mai idolatrato Rob Zombie. Ho sempre trovato i suoi film derivativi benché tutto sommato divertenti, con picchi (il finale de La Casa del Diavolo) e abissi (lo sputtanamento del background di Michael Myers). Non sono, insomma, un suo hardcore fan duro e puro.
Nonostante ciò, la visione del trailer de Le Streghe di Salem, al cinema, mi aveva infuso una nuova speranza, cioè che Rob, liberatosi dai vincoli contrattuali e da esigenze sceneggiaturiali, potesse esprimere al meglio la sua cifra stilistica e il suo immaginario visivo.
Le aspettative, per quanto mi riguarda, sono state ripagate.

Heidi LaRoc (Sheri “culo” Moon Zombie) è una speaker radiofonica tanto ribelle quanto sola e malinconica. Sfoggia dreadlocks e tattoo traditional su gran parte del proprio corpo ma vive sola come (e con) un cane, in un grigio condominio gestito da un’arzilla vecchina che ogni tanto la invita a prendere il tè.

Un giorno, le viene recapitato in radio un vinile racchiuso in una cassa di legno. Dal momento che la sua trasmissione tratta musica metallara estrema, Heidi pensa che si tratti di un pittoresco package di qualche complesso di satanisti suonati dell’ultima ora. Il gruppo si fa chiamare “I Signori” (di Salem, e ci si arriva con una deduzione abbastanza pretestuosa) e la loro musica è decisamente diabolica: si tratta di una nenia noise che ripete ossessivamente una manciata di note, condite dallo stridore di quello che sembra un violino scordato o un gatto seviziato.
L’ascolto manda Heidi in paranoia fortissima. Forse per ripicca, forse per ingenuità, il giorno seguente Heidi manda lo stesso pezzo in diretta radiofonica, mandando in paranoia fortissima tutte le donne di Salem.

Inizia per Heidi un periodaccio fatto di visioni infernali, dove i passanti assumono improvvisamente le fattezze del Dr. Freudstein e i preti esigono un pompino in cambio della remissione dei peccati.
I suoi amici sballoni pensano sia solo colpa della droga, di cui Heidi andava ghiotta.
Non è proprio così, benché il calvario possa essere anche metaforicamente interpretato in tal senso. Ma la verità filmica è che le streghe di Salem, dopo esser state rosolate secoli fa, sono tornate a fare casino, ed Heidi appare esserne la vittima designata.

Dati i trascorsi musicali di Zombie, non sorprende che lo strumento di propagazione del male sia proprio la musica, che si trascina dietro un corollario di satanità degne di un gruppo black metal, con tutti i pro e i contro del caso. Ovviamente, Rob sembra piuttosto giocare sul filo dell’autoironia, poiché su quell’immaginario horror ci ha sempre sguazzato, in bilico tra parodia e trend, sin dai tempi dei suoi primi videoclip, e il fake video dei Leviathan the Fleeing Serpent non fa che confermare la teoria.
Così, il film trabocca di caproni da domare, crocefissi al neon, satanassi pelosi e tutto il campionario del perfetto satanista di provincia.

Pur strappando talvolta un sorriso per la leggerezza con cui questi elementi ci vengono presentati – e ripeto, ritengo sia una scelta voluta e precisa -, Zombie riesce comunque a colpire nel segno nei momenti giusti, sia per potenza evocativa che per eleganza visiva. Penso che un sabba stregonesco non sia mai stato rappresentato così degnamente come nell’incipt del film, con le streghe vecchie, cadenti eppure nudissime che vomitano oscenità sacrileghe nei confronti dei “piani alti” e si beano della loro bassezza, oppure nella sequenza in cui falliscono l’evocazione dell’anticristo, e si accaniscono sul neonato appena sfornato a suon di sputi sanguinolenti.

Il resto del film è lento, quasi ridondante, ma perfettamente gestito all’interno di spazi chiusi e scuri coi quali però riesco subito ad entrare in sintonia, provando una sorta di affinità domestica che mi tiene nel mood giusto per tutta la visione. La paranoia polanskiana è evocata al meglio proprio dalla cura nel dettaglio, ma ci sono anche suggestioni dell’ultimo Kubrick, Bava e del già citato Fulci.

A suon di svarioni ed eresie, momenti di down e qualche up tragicomico, il film ci porta al tripudio finale fatto di allucinazioni chimiche, orgasmi cromatici d’annata, vescovi senza volto che si sparano seghe all’unisono e metallari blackster libidinosi come Gene Simmons. È la venuta definitiva dell’anticristo o è solo lo sclero di un regista furbacchione che vuole farci fessi e contenti propinandoci un delirio sconnesso spacciato per arte?
La mia risposta non è certo la verità assoluta, ma io sono rimasto fortemente avvinto.

In ogni caso, era dai tempi dell’Antichrist di Von Trier che nel circuito mainstream dei multisala non si vedevano sequenze di tale potenza visiva e carica eversiva (pur non raggiungendo gli stessi estremi necro-pornografici).
Sex Machine, mio braccio destro in sala, mi riporta che, durante la scena più blasfema del film, una signora di mezza età, sinceramente sgomenta, si sia addirittura fatta il segno della croce! Sono grandi momenti cinematografici che, a modo loro, giustificano un’intera opera, soprattutto se consideriamo che altre pellicole del filone “666”, ben più pretenziose e reclamizzate (L’altra faccia del diavolo, L’ultimo esorcismo), fallivano proprio nel loro essere mosce e prive di alcuna reale provocazione.

Il resto lo lascio al gusto personale dello spettatore, perché lo si è sempre detto: Rob Zombie lo si ama o lo si odia. Io sono stato folograto, un po’ in ritardo, sulla via di Salem.
Voi da che parte state?

P.S.
Per tutti i marpioni: sì, Sheri Moon è costantemente a culo fuori. Furbetto, il Rob…

PRO
Visivamente poderoso

CONTRO
Satana per teenagers

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  1. Fabio says:

    GRANDE DEATH, felicissimo che ti sia piaciuto, io sono un super fan di Rob e da super fan dico che il film l’ho apprezzato, ma non amato come i precedenti suoi lavori (su tutti i due halloween che per me sono superaltivi, altro che sputtanamento), però appunto questo film ha visivamente delle scene molto suggestive inoltre si accanisce su due cose che mi stanno abbastanza sugli zebedei: la religione (e le scene blasfeme mi hanno divertito alquanto) e i bambini (la scena degli scaracchi al neonato mi ha mandato in estasy).
    Alla critica specializzata è piaciuto alquanto il chè è raro dato che i critici tendon sempre a snobbare gli horror, il pubblico invece si è diviso in due, alcuni lo hanno amato e altri odiato.
    Io ne l’ho amato ne l’ho odiato, l’ho apprezzato. 😉

    • Death says:

      Eheh, lo so che sei un sostenitore dei due Halloween zombeschi 😀 Comunque neanche io definirei questo film un capolavoro, perché effettivamente si va parecchio per sensazioni soggettive. Personalmente mi è piaciuto molto, ma se qualcuno mi dicesse che gli ha fatto cagare capirei benissimo il suo punto di vista 🙂

      • Fabio says:

        si si ma infatti, sono il primo a dire che Salem è un film valido ma non stupendo e capisco benissimo che possa non piacere, anche se alcuni blogger si stanno accanendo in modo esagerato, per quanto possa non piacere credo ci sia di peggio, soprattutto in campo horror si pensi al filone di porcate come i vari ESP, Paranormal Activity, chernobyl diaries e compagnia brutta 😀

  2. Sciamano says:

    Concordo, 4 teschi! ….personalmente mi è entrato in circolo con forza dopo la visione.
    p.s: Avrei pagato per vedere la scena della sciura al cinema.

    • Death says:

      Purtroppo me la sono persa anche io, ero presissimo dalla sequenza finale! Ho solo scorto con la coda dell’occhio un gesto plaetale ma non avevo realizzato cosa avesse fatto in realtà 😀 Meno male che il fido Sex Machine mi ha informato subito!
      Ho tralasciato poi le persone che poco prima della conclusione se ne sono andate borbottando “che cagata”…

  3. bradipo says:

    fratello! mi fai sentire meno solo! A me questo film è piaciuto moltissimo mentre molti si sono scagliati lancia in resta contro Zombie …e io non sono neanche un fan nè dello Zombei regista , nè del musicista, troppo morbido per me!

    • Death says:

      Yeah! Ti assicuro poi che anche io non ho mai apprezzato particolarmente Zombie! Le due “case” mi son piaciucchiate, le ho rivalutate col tempo ma sempre considerate molto sovrastimate, mentre gli Halloween li ho distrutti proprio su queste pagine, ai tempi. Mentre Salem mi ha davvero affascinato…

      • Fabio says:

        ehy death per curiosità qual’è la scena dove la vecchietta si è fatta il segno della croce??? immagino nella scena in cui Sheri spompina il prete 😀

        PS: guarda, sono pedante lo so, ma secondo me dovresti dare una seconda possibilità anche ai due halloween, conosco gente che ad una prima visione li avevan detestati, perchè presi di soprassalto dal cambiamento effettuato sul personaggio, ma che poi ad una seconda visione considerando le dovute distanza dalla saga originale (ed è in questo modo che quei film andrebbero considerati, un po come la bilogia della Dunes di Leatherface) li ha rivalutati in positivo 😉

        • Death says:

          La scena in questione è quella con i vescovi/papi sporcaccioni 😀

          Riguardo Halloween, The Beginning ce l’ho pure in DVD versione integrale, eppure Carpenter non si batte 🙂

          • Fabio says:

            Mah io non faccio nemmeno il paragone perchè proprio concettualmente l’halloween di John e quello di Rob sono agli antipodi, io li adoro entrambi in modi differenti. 😉

  4. Fabio says:

    Hai visto bradipo che i pareri positivi anche qui tra i blogger stanno aumentando??? 😉
    Visto che si parla di musica poco morbida hai saputo di Hanneman? 🙁

  5. Tutti ne sparlano malissimo… io odio zombie a morte, ma lo guardo e poi magari lo sputtano anch’io 😉

  6. Fabio says:

    se devi partire già prevenuto è meglio che non lo guardi proprio 😉

  7. Fabio says:

    E cmq non è vero che tutti ne stan parlando malissimo, il film ha diviso ma ci son pareri negativi ma anche positivi.
    Poi Rob può non piacere, ma addirittura odiarlo a morte…bah…. io odio a morte i politici semmai, gente che se lo merita, non arrivo ad odiare a morte manco Stephanie Meyer

  8. Omonero says:

    Chi lo vorrebbe linciare, chi lo farebbe Papa.
    Dopo aver visto il film io mi infilo nel mezzo, forse perché dopo tutti questi anni sono abbastanza smaliziato sul genere. Rob ci sa fare, forse più ingenuamente di Tarantino (che reputo un gran paraculo), ma ci sa fare e sa come confezionare prodotti di facile collocabilità.
    Ho visto film più dissacranti e provocatori che non avevano bisogno di ricorrere a tanto impatto visivo, ma bisogna ammettere che alcuni turbini psicoallucinatori erano coinvolgenti.
    E a chi critica la mancanza di originalità nella trama li sfido a citarmi un film degli ultimi venti anni con una storia nuova ed inedita. Ormai è stato scritto e detto tutto ed è come quando si fa un tema in classe: l’argomento è uguale per tutti, ma è lo svolgimento che determina l’insufficienza o il bel voto.

    • Fabio says:

      grande omonero, concordo in pieno tranne che sulla frecciatina a Quentin, per me è un genio, così come è un genio Rob, io sono uno di quelli che lo farebbe papa :-), ma come ho detto, per questo film sto anche io nel mezzo, bello, interessante, ma non eccezionale.

    • Death says:

      Ben detto amigo! Concordo anche sulla qualità dissacratoria del film: è certamente (e volutamente) un film conformisticamente ribelle, in quanto può indignare al massimo anziani bigotti, ma tanti teenagers brufolosi in crisi adolescenziale ci sguazzano con facilità. Però, in tutto ciò, Zombie è riuscito a trasportarmi all’interno della finzione filmica, e se un film riesce a coinvolgermi, per me è già un piccolo successo 🙂

  9. Panzer Guderian says:

    Di fronte al sacrilegio si può soprassedere, applaudire o essere irrisi per aver fatto il segno della croce. Sto con la signora per una marea di motivi, ma in particolare, considerando il contesto, perché il suo gesto mi ricorda il genuino slancio riparatorio del protagonista di Ong-Bak. Roba da bigottoni buddisti come Tony Jaa, s’intende, non sia mai che a Rob Zombie venga in mente di offendere il Dharma e attirarsi le ire di Shaolin (vi ricordate Bruce in Enter the Dragon?) e del monte Hiei! Peggio ancora se ci provasse con l’Islam… in quel caso la probabilità di farsi fare l’anello sarebbe direttamente proporzionale al numero di seghe dedicate al culo della Dea Madre Sheri Moon.

    • Death says:

      Caro Panzer, ricorda sempre che “le sette sono tante e sono di provincia”, quindi se nel film vediamo che “arriva il prete nero, si masturbano…”, capiamo presto che “è tutto un gioco sul male”.
      Certamente la signora avrebbe dovuto scegliere più oculatamente il film per allietare la sua serata, magari ripiegando su I Love One Direction, che contraddice proprio la tesi dell’influenza terrena di un anticristo musicomane distruttore. Nessun arcidiavolo, infatti, permetterebbe l’esistenza di 5 simili individui, così troppo “teen-friendly” e poco devoti al caprone…

  10. Ooh, finalmente dissentiamo apertamente. Era ora che aprissimo un duello cinefilo come si deve! A me il film non e’ piaciuto affatto, come forse avrai letto. Un ibrido insensato tra horror e dadaismo facile facile che tenta di scimmiottare penosamente l’ultimo Kubrick. Ma ci vuole una certa dose di presunzione megalomanica per mettersi a confronto con le sequenze orgiastiche di “Eyes Wide Shut”, perbacco. E Zombie la mostra come se niente fosse, anzi, come se fosse Kubrick in persona, mostrando poi, anzi esibendo, quasi feticisticamente il culo di sua moglie, alla quale probabilmente piace esibirlo. Il culo, certo, ma non il talento, quello no, perché semplicemente non c’e’

    • Death says:

      Eheh, ho letto il tuo disappunto! Le influenze in questione toccano nomi troppo importanti, e capisco che per molti, da un punto di vista cinefilo, sia peggio scopiazzare Kubrick che profanare la croce. Ho letto molto astio in giro verso questo film, anche se sinceramente la cosa un po’ mi spiazza. Capisco bene le critiche, però mi sembra che comunque Zombie abbia provato a girare qualcosa di diverso. Derivativo come tutti gli altri suoi film, ma perlomeno insolito, audace, anche se forse gratuito in molte scelte. Almeno è un film che fa discutere… sempre meglio che lasciare indifferenti 🙂

      • Fabio says:

        fidati death l’astio che alcuni hanno provato per questo film è inferiore all’approvazione di altri, le critiche negative ci son state, ma molte altre sono positive, soprattutto dalla critica specializzata il che mi lascia piacevolmente basito dato che i critici di regola snobbano gli horror

        @psiche
        Che il grande Stanley non me ne voglia, io lo adoro, ma Eyes Wide shut è il suo peggior film, e le streghe di salem, per me, se lo pappa a colazione. E cmq come ti ripetevo nel tuo blog, non c’è presunzione in Rob solo tanta ammirazione per un certo cinema, lui stesso l’ha ripetuto svariate volte 😉
        Su Sheri, non sarà una meryl streep, ma su che basi dici che è una cattiva attrice??? A me sembra sempre in parte, nel dittico Firefly interpretava bene la psicopatica, nei due Halloween si vede troppo poco per poterla giudicare pienamente, qui regge quasi tutto il film da sola e non mi sembra che lo faccia male, anzi dava bene l’idea della ragazza distrutta e sempre più depressa.
        A me ha convinto, e ultimo, ma non ultimo, il suo culo è una specie di opera d’arte.

        • Psichetechne says:

          “Che il grande Stanley non me ne voglia, io lo adoro, ma Eyes Wide shut è il suo peggior film”: sì, certo e il “Paradiso” è la peggior cantica di Dante, così come la “Madonna con Sant’Anna” di Leonardo è il suo peggior quadro. Comunque il film di Zombie, credetemi, lo state tutti un pò (tanto) sopravvalutando.

          • Death says:

            Imperfetto, incompleto, Cruise cane… ne hanno dette tante su EWS, ma di Kubrick è uno dei miei favoriti 🙂
            Su Salem, a me è semplicemente piaciuto molto, ma capisco bene le critiche ben argomentate, anche se, sinceramente, me ne sarei aspettate di meno o comunque meno “cariche” 😉

          • Fabio says:

            infatti psiche la miglior cantica di Dante, almeno per me è l’inferno 😉
            Il film di Rob, credimi lo state un po troppo sottovalutando:-)

            Tom Cruise è uno dei miei attori preferiti e in quel film, come sempre, recita da dio, ma a mio modestissimo parere è il film che non funziona infatti non è un segreto che il film abbia avuto non pochi problemi in fase di realizzazione, se non erro Kubrick non è riuscito nemmeno a finirlo, è morto prima della fine delle riprese giusto???

            Cmq ripeto, degustibus, Salem, secondo me è un buon film, e Rob un regista della madonna, (anche se il mio regista preferito in assoluto credo che resterà Wes Craven, si Wes lo AMO troppo) cmq posso capire che Rob, come tutti i registi diciamo “strambi” possa anche non piacere 😉

          • Death says:

            Kubrick è morto pochi giorni dopo aver consegnato un montaggio semi-definitivo ai produttori, ma si sa che lavorava ai suoi film fino all’ultimo istante. Gli ultimi ritocchi sono stati fatti dai suoi collaboratori più fidati, quindi il montaggio definitivo sarebbe stato sicuramente molto simile al film che abbiamo noi, ma rimane in un qualche modo un film “postumo” 🙁