Le Belve

Posted: 15th November 2012 by Death in Recensioni
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Interpreti: Taylor Kitsch, Aaron Johnson, Blake Lively, Benicio Del Toro, John Travolta, Salma Hayek, Emile Hirsch, Joel David Moore, Mia Maestro, Demiàn Bichir, Diego Cataño, Joaquín Cosio
Regia: Oliver Stone
Durata: 131 min.
Titolo originale: Savages
Produzione: USA 2012

VOTO: 

Messi da parte gli strampalati progetti documentaristico-biografici, Oliver Stone torna alla carica nello stile che più gli si confà, quello bestiale come i Savages del titolo, in italiano Le Belve perchè Selvaggi lo erano Ezio Greggio e qualche altro al soldo dei Vanzina negli anni ’90.

Il sogno americano significa partire in missione in Afghanistan, sbattersene delle medaglie e tornare carico dei più pregiati semi di marijuana per fondarci su un impero. Fanno così Ben e Chon, rampanti, giovanissimi e produttori della ganja più rinomata della California, l’unica con una percentuale di THC che supera il 30%. Sticazzi la legge, tanto “la legalizzeranno prima o poi“, annuncia profeticamente qualcuno proprio mentre Colorado e Washington dicono sì ai joint a scopo ricreativo. A chiudere il triangolo c’è O (come Ophelia), zoccola da competizione che si tromba entrambi e si gode la bella vita.

Il cartello della droga messicana, capeggiato dalla big tits boss Elena, ovviamente non ci sta. Fallita la mediazione pacifica, non rimane che rapire la puta loca per la quale i due pusher spasimano e piegarli ai propri voleri. Ben e Chon devono così sfangare più di due ore di pellicola prima di recuperarla.

La frontiera messicana, si dice, dev’essere l’inferno in terra e Stone non indulge in carinerie per dipingerla: i toni sono ultraviolenti e alcune sequenze rasentano l’insostenibile. Sfortunatamente, a volte la realtà supera la finzione e i cadaveri decapitati, mutilati, bruciati vivi del film sono puro eufemismo di ciò che ogni giorno accade south of the border, laddove neanche l’esercito ha i coglioni di mettere piede.

A stemperare le turperie ci provano il mare della West Coast e i bellocci Taylor Kitsch (Battleship) e Aaron Johnson (qui irriconoscibile, se lo si ricorda in Kick-Ass) con tattoo multicolore e culo depilato, la vida loca tra surf e umanitarismo presto obnubilata tra le cosce della gossip girl Blake Lively. Le scene di sesso si sprecano, forse per marcare l’intenso legame del trio, forse per vendere qualche biglietto in più.
A sud del confine, decisamente più sordido, bazzicano invece il killer lercio Benicio Del Toro (che in ogni sequenza pilucca qualche porcheria) e la prosperosa mamasita Salma Hayek, madrina terribile e madre ancor peggiore (i suoi figli, quelli ancora in vita, la odiano a morte).
In mezzo, e con le mani sporche di merda più di tutti, c’è il corrottissimo agente della DEA Travolta, rubicondo e stempiato ma sempre gigione.

Le Belve mitraglia per 131 minuti, con picchi di grande tensione e momenti forse un po’ diluiti, che se durasse una ventina di minuti in meno nessuno se ne sarebbe lamentato. Non so se la dispersività sia una prerogativa del romanzo omonimo di Don Winslow, non l’ho letto, quindi boh. Rimane la grana grossa del buon film di genere, selvaggio perché brutale, anche se un po’ di maniera. Stone gioca con gli opposti, ogni tanto si diverte ad esagerare ma sembra non avere più il coraggio – o forse la voglia – di osare come in Assassini Nati, tanto per citarne uno, e mettere a nudo i controsensi di una nazione tanto idolatrata quanto disagiata. Il succo è che continuano ad esistere sentimenti puri, ma la società moderna li costringe a sporcarsi, di sangue o di merda, al punto che l’epilogo più desiderabile appare essere il ritorno all’origine, selvaggio perché primordiale.

PRO
Grana molto grossa

CONTRO
Stone ha fatto di meglio

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  1. Psichetechne says:

    Recensione più “colta” e “composta” del solito, a segnalare una duttilità dell’autore a muoversi tra vari generi e stilemi. Bello, poi, il riferimento a “Natural Born Killers”, notevole film molto studiato anche dagli psicoanalisti. A risentirci.

  2. Proprio una bella riflessione. Complimenti. Io avrei scritto solo FIGATONA e la recenione sarebbe finita la:) L’avevo detto che il film merita. Poi io gli avrei dato almeno mezzo teschio in piu per il doppio finale, anche se poi e’ vero Stone non ha osato come in altre sue pellicole.

    • Death says:

      Il doppio finale mi ha spiazzato! Una simpatica presa per il culo che svicola dal solito epilogo drammaticissimo (anche se pare che il libro finisca così), e poi innesca la “morale” finale: c’è anche chi l’ha trovata un’idea pessima, io penso che tutto sommato abbia il suo perchè 🙂

  3. John Carpentiere says:

    Cazzarola non posso che darvi ragione. Magari non sarà in forma com’era tra gli anni Ottanta e i Novanta, ma Oliver Stone è sempre in grado di mettere assieme un cast notevole e fare una bomba di film!

    • Death says:

      Stone è un grandissimo, anche se ho paura di vedere Alexander (ho sempre evitato di vederlo, anche se sotto sotto son curioso…) Comunque Le Belve in DVD dovrebbe uscire in versione unrated, magari così graffia anche un po’ di più!

  4. Fabio says:

    Bel film, un ritorno per Stone ai vecchi tempi ( i suoi ultimi lavori eran debolucci)

    Il doppio finale è bello e brutto allo stesso tempo: bello perchè cmq ti spiazza, ma brutto perchè forse è troppo buonista e cozza un po con lo spirito del film che fin alla fine è piuttosto cattivo e brutale