Lanterna Verde

Posted: 13th September 2011 by Death in Recensioni
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Interpreti: Ryan Reynolds, Blake Lively, Peter Sarsgaard, Mark Strong, Temuera Morrison, Jenna Craig, Jon Tenney, Mike Doyle, Nick Jandl, Dylan James, Leanne Cochran, Tim Robbins, Angela Bassett, Amy Carlson
Regia: Martin Campbell
Durata: 114 min.
Titolo originale: Green Lantern
Produzione: USA 2011

VOTO:

Avevo detto NO al 3D Forever, nel senso che non avrei mai più sborsato un centesimo per assistere ad una proiezione tridimensionale.
Piccolo problema: esce Lanterna Verde e al multisala vicino casa lo danno solo in 3D e mi girano i coglioni. Tocca aspettare all’uscita a noleggio, ma sono un bambino viziato e io voglio tutto e subito.
Ecco la gabola: tramite alcuni coupon ottengo i biglietti omaggio e me lo spupazzo senza sganciare neanche un nichelino. Per merito di questo barbatrucco il voto del film va automaticamente a +1 ancor prima di entrare in sala.
Fine Preambolo.

Lanterna Verde è uno di quei supereroi per i quali vale lo stesso principio applicato per Thor, ovvero che è troppo trash per esser preso sul serio, checchè ne dicano i fans sfegatati, quindi giudico il film da perfetto profano in materia. E’ altresì vero che, non avendone mai letto neanche un numero, la mia accusa potrebbe essere infondata, ma in fondo sono qui per questo.

In pratica non siamo soli nella galassia, ma questo lo sapevamo già. La terra è una scorreggina insignificante al confronto degli altri pianeti, e sapevamo pure questo. Ogni pianeta, o meglio ogni settore galattico, è protetto da un guardiano, una Lanterna Verde, che sono alieni dalle più disparate forme e attitudini: c’è il gallinaceo, c’è il bestio, c’è il testone, c’è il “di colore” (fucsia, non negro, ma siamo politically correct anche nello spazio). Non so perchè debbano il loro potere proprio ad una lanterna (e al corrispettivo anello, con cui fa pendant), non so perchè debbano essere per forza verdi, immagino siano convenzioni random, oppure al disegnatore non gli veniva in mente niente di più ganzo.  Fatto sta che se diventi un guardiano ottieni la possibilità di materializzare tutto ciò che la tua fantasia malata è in grado di escogitare. Insomma, non stiamo mica parlando di avere la forza di 100 uomini, qui si gioca duro.

Il problema è che pur essendo migliaia di migliaia e superfortissime, le lanterne trovano ancora qualche villain per niente timoroso di opporvicisi, nella fattispecie una grossa merda galattica coi dreadlocks che risponde al nome di Parallax (che da ora in poi, visto che assomiglia davvero a uno stronzo spaziale, chiameremo Guttalax). Questa grossa cacca stellare è fortissima ma non ho capito quale fosse il suo scopo, forse molto semplicisticamente distruggere l’universo. Alla morte dell’unica lanterna capace di sigillare Guttalax (la lanterna “di colore”) nel più arcano cesso di tutto l’universo, il testimone passa a Ryan Reynolds, fisicato pilota di caccia con l’abitudine a comportarsi da irresponsabile giustificandosi dietro la morte del padre, disgraziatamente vittima in un collaudo aeronautico.

Sapete come funziona poi, no? L’eroe è disorientato dai nuovi poteri acquisiti, pensa di mollare, manda tutti a cagare, poi ci prende gusto e salva qualche centinaio di vite al party della compagnia aerea per la quale lui e la sua aspirante morosa lavorano, in modo da riscattare la propria immagine e superare il trauma prepuberale che gli tarpava le ali: la genesi in supereroe è completa. Tanto più che Ryan non è costretto a indossare calzamaglie kitsch o scomode armature, ma la sua mise è tutta renderizzata in computer grafica, una schiccheria.

Rimane solo Guttalax da sistemare, che nel frattempo ha fatto proseliti: un professore universitario che somiglia a Ron Jeremy viene contaminato e si trasforma in un essere macrocefalico con poteri telecinetici. Giusto il tempo di seminare brevemente il terrore in un reparto dei servizi segreti (quelli che studiano gli UFO) e anche Ron è sconfitto dalla sconfinata fantasia di Ryan. I combattimenti mi hanno fatto pisciare perchè sono davvero un delirio senza fine: Lanterna Verde fa comparire dal nulla tutto il cazzo che gli passa per la testa. Il nemico gli tira un macigno in testa? Lui fa comparire un tappeto elastico e glielo rimanda dritto nei denti.

Guttalax poi punta sulla terra, spacca qualche palazzo e poi viene spedito a calci in culo sul sole dove frigge senza speranza.
Fine.

Facile no? Eppure le lanterne erano tutte cagatissime (merito di Guttalax) e insicure di se, a tal punto da forgiare un anello dai poteri mitici ma capace di corrompere anche lo spirito più puro (il testone). Questo però lo vedremo nel sequel, sempre che ce ne sia uno, perchè il film ha floppato di brutto.
Però, per intenderci, mi è piaciuto sia più di Thor che di Captain America, quindi fate l’equazione e decidete se guardarlo o meno, sempre considerano che a volte ho gusti di merda (merito di Guttalax).

Piccola nota di merito: per una volta tanto il 3D si vedeva davvero! Non serve comunque a un cazzo, ma perlomeno l’impressione di profondità l’ho avuta. Ora per cortesia basta.

PRO
Perlomeno è colorato

CONTRO
Pacchiano a calcinculo

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  1. anonimo says:

    finalmente un bel voto, non avevp ancora visto una recensione che arrivasse al 6. tutti a lamentarsi della poca azione, del cattivone di turno che nei fumetti è molto più forte, della superficialità, dei personaggi poco sviluppati. a me è piaciuto.