La notte del giudizio

Posted: 16th August 2013 by Death in Recensioni
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Interpreti: Ethan Hawke, Lena Headey, Rhys Wakefield, Max Burkholder, Edwin Hodge, Tony Oller, Adelaide Kane, Tisha French, Tom Yi, Nathan Clarkson
Regia: James DeMonaco
Durata: 85 min.
Titolo originale: The Purge
Produzione: USA, Francia 2013

VOTO: ½

Siamo in un futuro distopico (o forse despotico) dove i nuovi padri fondatori d’America hanno trovato la panacea di ogni male: lo sfogo. Questa ideona, in originale chiamata “Purga” (lasciamo pure stare gli ovvi doppi sensi), prevede che ogni anno, per 12 ore notturne, ogni legge cessi di esistere e ognuno possa fare il cazzo che gli pare.
I più forti eliminano i deboli, la catarsi è totale e la criminalità scende all’1%. C’è chi obietta sul fatto che lo sfogo, più che dare la stura alle frustrazioni dei singoli, sia piuttosto uno sterminio programmatico e istituzionalizzato per sbarazzarsi degli “anelli deboli” della società, ma alla gente “normale” va bene e così.

Ethan Hawke installa sistemi di sicurezza e, in simili circostanze, si è ovviamente coperto d’oro. La notte dello sfogo, però, nonostante tutte le precauzioni del caso, qualcosa va storto. Il figlioletto troppo caritatevole concede asilo in casa propria a un barbone braccato da una cricca di sanguinari. Il barbone non è neanche troppo riconoscente, perché si nasconde chissà dove dentro casa. I sanguinari allora, che sono un ensemble di figli di papà piuttosto snob, concedono a Ethan e alla sua famiglia un ultimatum: o consegnano il barbùn, o verranno massacrati tutti quanti.

Inizia l’assedio e bla bla bla, ritmo ansiogeno, qualche guizzo sanguigno e tanta roba già vista.

La notte del giudizio spicca senza dubbio per lo spunto tanto stupido quanto accattivante. Effettivamente, filmicamente parlando, l’idea di una notte in cui vige l’anarchia più totale potrebbe prestarsi a situazioni veramente apocalittiche, che nel film sono però minimizzate nella straniante sequenza d’apertura, inquadrata da telecamere di sorveglianza. Si tratta di quel tipo di violenza real life – paradossale – che da giovincello trovavo ganza mentre ora mi turba anzichenò, perché sto diventando più maturo e sensibile (ah-ah!).

Il resto della violenza, quella che si consuma all’interno della casa assediata, è meno disturbante poiché fondata sull’istinto di sopravvivenza di ogni essere umano, per quanto gretto e meschino possa essere. Quindi va molto bene quando Ethan sfonda a fucilate i radical-chic col mascherone e l’accetta in mano, che vedono nello sfogo un mero capriccio col quale imporre il loro status sociale al di sopra dei meno abbienti.
La manfrina sulle ipocrisie della alta/medio borghesia è ancora più evidente nello stallo finale, a giochi ormai quasi compiuti, una breve sequenza (forse un po’ accomodante) che fa guadagnare qualche strascico di punticino a una pellicola godibile ma scritta in maniera frettolosa e incongrua. Si sprecano le cazzate e i comportamenti illogici, ma in fondo non è altrettanto illogico il concetto stesso di sfogo? O forse è quanto di più naturale l’uomo cerchi di reprimere con leggi e sistemi?

Rifletto allora sulla situazione in cui si trova Ethan, e durante il film mi ritrovo a pensare che il barbone va consegnato ai sadici, perché ne va della salvezza sua e della propria famiglia. Al massimo potrebbe tenersi il barbone in casa e consegnare agli aguzzini quella testa di minchia del figlioletto nerd, che è tutta colpa sua.
E il fatto che il film porti la mia mente, così come (credo) quella di tanti altri spettatori, a pensare in maniera così nefanda mi pone di fronte a un dilemma marzulliano: l’essere umano è sempre stato merda o lo è diventato, ora più che mai?

PRO
Ottimo spunto…

CONTRO
…sfruttato frettolosamente

Compralo su Amazon in DVD e Blu-ray.

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  1. Lupokatttivo says:

    2teschi e mezzo sono piu che sufficienti per il mio gusto dell orrido. Appena esce il dvd lo compro….trovo irresistibile la copertina

  2. Lupokatttivo says:

    Buon ferragosto amigo!!

    • Death says:

      I mascheroni effettivamente sono belli grotteschi e in determinate scene svolgono il loro lavoro inquietatore egregiamente! Buon (post) ferragosto anche a te amigo! 😉

  3. Fabio says:

    Per me è un buon film forse si merita qualche teschietto in più

    • Death says:

      Io non sono riuscito a passare sopra alcune leggerezze di sceneggiatura un po’ troppo grossolane e forse ho trovato limitante ridurre il tema portante a un semplice assedio domestico. Senz’altro la visione la vale, quello è indubbio! E poi, come scrivevo, è riuscito persino a intorcinare le mie già corto-circuitate sinapsi…

  4. Omonero says:

    Roba trita e ritrita, dai tempi de “La Decima Vittima” in poi…ed in più ho trovato cordialmente antipatica tutta la famiglia (robofreak incluso). Avrei trucidato volentieri tutti senza possibilità di redenzione!
    E andatevene al mare invece di stare sul blog! 😉

  5. Psichetechne says:

    Concordo sulla tua breve ma incisiva recensione. Il film a me non piacque nè mi disse nulla di significativo. Altri home invasion movies sono decisamente più interessanti (non li cito per non sembrarti anch’io nerd, chè poi mi butti in mano ai sadici). Ciao, a presto.

    • Death says:

      Alla fine, più che il film in sé, a me ha colpito maggiormente il tema di fondo che mi ha istigato a uno dei miei soliti vaneggi esistenziali, quelli che solitamente mi portano a dubitare del senso dell’universo intero. Si vede che non posso andare al mare, se faccio questi discorsi in pieno agosto!
      Sul nerd c’è poco da dire, chi mi conosce sa che do parecchie piste al “techno-kid” del film, anche se effettivamente non posso vantare un bambolotto radiocomandato come il suo… 😉

      • Psichetechne says:

        Il bambolotto radiocomandato l’ho trovato semplicemente ridicolo. Mi ha ricordato la macchinina di “Mamma ho perso l’aereo”, te lo ricordi? (I miei figli lo vedono e rivedono in continuazione…). Cioè un’altra trovata scemissima di una sceneggiatura molto poco pensata.

        • Death says:

          Tra l’altro “Mamma, ho perso l’aereo” aveva un potenziale splatter mica da ridere! Incudini in testa, fiamme ossidriche sullo scalpo, martellate in ogni dove… se avesse tenuto un tono realistico sarebbe stato uno dei film più efferati della storia del cinema 😀

  6. Fabio says:

    @ death
    Si qualche leggerezza c’è non posso negarlo

    @omonero
    Piuttosto che andare al mare (luogo che odio e disprezzo con tutto me stesso) mi faccio torturare dagli assassini mascherati di questo film XDXDXDXDXD

  7. L’idea di sfondo e’ molto interessante e si poteva fare molto ma molto di piu’ solo che sarebbeservito un budget un po piu’ corposo secondo.

    L’essere umano e’ sempre stato una merda, una bestia che in alcuni momenti esce da ogni logica per fare solo male. E nella nostra natura. Su questo tema ti consiglio il signore delle moche.

  8. Lessio says:

    grande, sono d’accordo con te su tutto

    ps: “…perché sto diventando più maturo e sensibile (ah-ah!)” ahahahah