Killer Joe

Posted: 20th October 2012 by Death in Recensioni
Tags:

Interpreti: Matthew McConaughey, Emile Hirsch, Thomas Haden Church, Gina Gershon, Juno Temple, Marc Macaulay, Scott A. Martin, Lori Eden, Danny Epper
Regia: William Friedkin
Durata: 103 min.
Titolo originale: id.
Produzione: USA 2011

VOTO: 

Tanto più un regista rimane inattivo, tanto più è probabile che ritorni col botto.
Soprattutto quando si tratta di un maestro:
William Friedkin, 77 anni e almeno 5 pietre miliari nella sua filmografia, inattivo dal 2006. Periodi troppo lunghi per non attendersi una bomba. Torna alla ribalta trasponendo il dramma teatrale di Tracy Letts, e lo fa alla sua maniera, con una latta di pelati sul grugno.
Se nel 1973 non si faceva scrupoli a mostrarci Linda Blair “farsi chiavare da Gesù”, 40 anni dopo William non ha problemi a mostrarci la figa pelosa di Gina Gershon sin dalla primissima sequenza del film, tanto per farci capire la caratura della pellicola.

Una famiglia di merda, finanziarmente alle strette, ordisce il più lurido dei piani pur di aver salvo il culo. Padre, figlio e matrigna puttana assoldano un killer, Joe, per far secca la prima moglie e madre genetica del figliol prodigo, sulla quale pende una danarosa assicurazione sulla vita. Non avendo soldi per l’anticipo, la sordida caparra per il trastullo di Joe è Dottie, la figlia autistica. In una spirale di amoralità crescente, il complotto va a puttane.

Siamo dalle parti del noir, ma i colori sono quelli agresti del Texas. La fauna è quella Redneck, della peggior specie, per cui non c’è limite al peggio. Lo stile è sobrio ma ruvido, e ce la si gioca tutta sui dialoghi serrati ma venati di humour nero e sulla costruzione del climax finale distruttore. Quel pivello di Hirsch punta tutto sulla barba, perchè c’ha il viso da poppante, mentre Haden Church sembra perennemente rincoglionito. La Gershon, attrice tra le più sottovalutate, conferma di fregarsene altamente della sua femminilità, già messa a repentaglio in Showgirls o la scena lesbo di Bound. Qui, oltre a prendere di buona lena il grosso cazzo di un ceffo chiamato Rex, si trova costretta a sparare un pompino a un cosciotto di pollo fritto del KFC, sequenza già cult per direttissima. Juno Temple è tutto l’opposto: candida, ingenua, nudissima. A rigor di logica rappresenterebbe la purezza, poi capisci che l’umanità è davvero nella merda.

E poi, ovviamente, c’è il Killer Joe di Matthew McConaughey. Attore dotatissimo, non solo fisicamente (i suoi addominali sono stati celebrati da più di una rivista), carismatico e con uno sguardo magnetico – “che fa male” – , sornione e tremendo, eppure considerato poco più che il solito fesso da commedia romantica.
Io stimo McConaughey da quando si fece arrestare per aver suonato il bongo a culo nudo alle 3 del mattino. Il potenziale di un attore lo si fiuta anche da imprese extra-curriculari simili, e dunque mi son sorbito pure i suoi fetecchioni, in attesa del ruolo giusto.
Sull’internet un giorno sei nessuno e il giorno dopo, complice un film particolarmente ben riuscito, sei un idolo. È successo lo stesso anche per Mickey Rourke. Io posso dire di esserti stato fedele anche quando ciondolavi claudicante a tormentare la Zellweger in Non Aprite quella Porta 4, un film orrido che amo alla follia, o quando, nei tatuatissimi panni di Van Zan, ti scagliavi indomito (e armato di tomahawk) contro un dragone de Il Regno del Fuoco.

Ora Killer Joe è un personaggio troppo cool per non piacere a tutti, ed è giusto che finalmente tu abbia la considerazione che meriti.

PRO
Tra noir e pulp, con le palle

CONTRO
Distribuzione ridotta all’osso

Leggiti anche...

  1. John Carpentiere says:

    Cazzo, allora devo vederlo ormai non ho altra scelta.
    Per quanto sia trash Non Aprite quella Porta 4 è, secondo me, un piccolo culto-movie con Matthew McConaughey e la sua gamba meccanica funzionante tramite telecomando, e poi il vecchio che sembrava morto da mesi e che si alza e se ne va hahha geniale.

  2. Appena finito la visione. A conti fatti non mi dice nulla, un trilerone ben fatto ma che risulta troppo freddo.

  3. CinemaOut says:

    Maledetta distribuzione. Qui non è mica arrivato, bastardi. E venerdì questo me lo tolgono dalle sale. In compenso questo capolavoro è arrivato: http://www.thespacecinema.it/film/allultima-spiaggia-4296 che culo.

    • Death says:

      L’hanno fatto uscire in poche decine di sale, è davvero una tristezza… Appena uscirà in DVD però acchiappalo subito, merita parecchio!

      “All’ultima spiaggia” invece esce in 250 sale, e ci sta tutta una bella bestemmia verso la distribuzione italiana che ci considera dei trogloditi.

  4. Allora non e che non mi sia garbato è solo che mi sa di gia visto e che alcune cose non mi sono risultate abbastanza credibili, tipo Juno Temple(che ha 23 anni) nella parte di una dodicenne. SPOILER: poi la scena dell pestaggio, dell disfacimento dell cadavere della madre tutto nella media. Alla fine l’unico punto veramente ben fatto sono stati gli ultimi 20 min del film(tessismimi e brutali). Ma forse sono io che ho gusti difficili.

    P.s.: Sono uno di quelli a cui Looper è piaciuto!

  5. John Carpentiere says:

    Secondo me filmone dai e poi quel finale. Promosso!

  6. Alessandra says:

    Però è vero, McCounaghey fa solo cazzate, ma c’ha una faccia troppo simpatica (oltre ad essere uno strafigo cosmico ovviamente). Il film, chevvelodicoaffare, non vedo l’ora di vederlo.

  7. Fabio says:

    Gran bel film, forse tra i migliori di Friedkin, gli ultimi minuti sono di quanto più brutale e perverso abbia mai visto almeno negli ultimi 5 anni e son ben felice di esser riuscito a vederlo al cinema, a quanto leggo lo han distribuito malissimo.

    un paio di cose
    1- il cast ok McConaughey non lo sfangavo fino a qualche anno fa, perchè non si può negare, fino a un po di tempo fa faceva solo commediacce oscene dove vi recitava veramente male, ha preso parte a quell’ABOMINIO del quarto Leatherface, film che per me è da bruciare, veramente è un offesa a leatherface e ai suoi fan… ma poi negli ultimi tempi il buon Matthew ha cambiato genere e si è dedicato a film di livello dimostrando di essere piuttosto bravo, in questo film è favoloso, però ho trovato bravi anche tutti gli altri attori, Church è un grande, in questo film sembra un eterno rincoglionito perchè lo è, il suo personaggio è così e lui lo rende benissimo, Hirsch è vero che sembra un poppante, ma cme attore ha le palle, in Into the wild è stato grande.

    2- tu come interpreti il finale
    SPOILER

    Secondo te la ragazzina gli spara oppure no???

    • Death says:

      Qui nella mia zona, al cinema neanche l’ombra 🙁
      McConaughey mi era piaciuto anche ne Il momento di uccidere di Schumacher e in Rischio a due con Pacino. Non due capolavori, ma Matt ha il phisique du role giusto 🙂
      Church rinco è perfetto nel ruolo, verissimo, mentre Hirsch non lo digerisco proprio 🙁
      Il finale… boh, non saprei, è davvero apertissimo! Spezza il fiato anche per quello 😉

  8. Fabio says:

    SI ne Il momento di uccidere era bravino ma veniva oscurato da due mostri sacri come Kevin Spacey e Samuel L. Jackson .
    Un film in cui McConaughey non mi era dispiaciuto era Frailty, anche li fa un ruolo abbastanza inquietante.
    Church mi è simpatico sin dai tempi del grandioso “Il cavaliere del male” film che amo alla follia 🙂

    Si il finale lascia aperte molte porte e molti dubbi, ma forse è meglio così.

    • Death says:

      Molto bello anche Frailty, hai ragione!
      Mentre su Church, non mi ricordavo ci fosse ne Il cavaliere del male, quello con Billy Zane supercattivo, no? 😀 Sarà che all’epoca Church non era granché conosciuto, tra l’altro mi hai fatto venir voglia di rivederlo, filmone 😀

  9. Fabio says:

    SI si è quello, quanto adoro il cavaliere del male, anche il piacere del sangue (secondo lungometraggio cinematografico dei raccontidella crpita) è una bomba, ma il film con Zane è troppo bello