Joker – Wild Card

Posted: 28th July 2015 by Death in Recensioni
Tags: ,

Interpreti: Jason Statham, Michael Angarano, Dominik García-Lorido, Hope Davis, Milo Ventimiglia, Max Casella, Stanley Tucci, Sofía Vergara
Regia: Simon West
Durata: 92 min.
Titolo originale: Wild Card
Produzione: USA 2015

VOTO:

Nick Wild è un tipo tosto che fa il duro a Las Vegas, con una dipendenza da gioco d’azzardo alle spalle e tanta voglia di svoltare. Viene ingaggiato come bodyguard da un riccone un po’ sfigatello, in modo che possa giocare indisturbato con qualcuno di minaccioso a proteggerlo. Parallelamente, Nick viene assoldato da una chica piuttosto hot, vittima di pestaggio & stupro, per identifcare il suo assalitore, un altro riccone fisicato e intrallazzato con la mafia. In realtà la chica sfrutta Nick per castrare Mafia Boy con un paio di cesoie, ma siccome la situazione degenera Nick è costretto a massacrare un paio di scagnozzi, attirandosi le ire dei Big Boss.
Dopo avergli fottuto una quantità cospicua di paperdollari, Nick è a un bivio: scappare con i soldi o moltiplicare il tutto con una spericolata, ultima notte al casinò?

Remake di un film anni ’80 con Burt Reynolds, Joker (in originale Wild Card) è un action modesto ove Statham, una volta tanto, non è poi così duro come al solito. Al contrario, è un personaggio parecchio in bilico tra manie depressive e istinti omicidi. Nel prologo del film, per esempio, le busca da un pelato flaccido che vuole far colpo su quella bomba atomica di Sofía Vergara. Statham, in combutta col pelato, è disposto a farsi umiliare pur di guadagnare qualche centone, mentre in un altro film lo avrebbe tempestato di cazzotti, rapinato e poi sarebbe fuggito con la sexy Vergara.

Capiamoci, al momento giusto, ovviamente, mena anche un sacco le mani. A un certo punto c’è una scena pazzesca tra tavoli da gioco e roulette dove corca di botte una decina di gaglioffi che è da applausi. Però c’è anche qualcosa in più oltre al consueto stereotipo dell’uomo senza macchia e senza paura. Il momento in cui Nick si ritrova con un bel po’ di grana e col demone del gioco subito pronto a rodergli il cervello è esemplificativo in tal senso, soprattutto considerato l’epilogo della folle giocata che non vi spoilero ma che non faticherete a indovinare.

Disilluso all’estremo, il copione gli regala anche un bel campionario di battute acide che spiccano rispetto al macho bravado a cui ci ha abituato in questi anni.
È altresì vero che a supportarlo c’è un buon cast di comprimari, come un viscidissimo Milo Ventimiglia, pompato a dovere in body center, e un sempre rassicurante Stanley Tucci con puntuale parrucchino annesso (ormai fa a gara con Nicolas Cage).
Dirige con professionalità il veterano Simon West, lo yes man dietro Expendables 2.

Nonostante tutto, il film ha floppato terribilmente negli States. A fronte di un budget di 30 milioni, è riuscito a raggranellarne appena uno e mezzo.
Certo, non si tratta mica di una pellicola fondamentale, tantomeno con le qualità giuste per sfondare al botteghino, tette della Vergara a parte. Però è sempre scoraggiante vedere un esponente di uno dei propri generi cinematografici preferiti fallire così miseramente, per poi vedere le classifiche dominate da porcherie iperpubblicizzate qualitativamente ben peggiori.
Per questo, non posso fare a meno di supportarlo.

PRO
Uno Statham alternativo, ma sempre tosto

CONTRO
La Vergara non è nuda

Leggiti anche...