Iron Man 2

Posted: 3rd May 2010 by Death in Recensioni
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Interpreti: Robert Downey Jr., Gwyneth Paltrow, Don Cheadle, Scarlett Johansson, Sam Rockwell, Mickey Rourke, Samuel L. Jackson, Clark Gregg, Garry Shandling, Paul Bettany, Kate Mara, Leslie Bibb, Jon Favreau
Regia: Jon Favreau
Durata: 124 min.
Titolo originale: id.
Produzione: USA 2010

VOTO:

Mi trovo davanti al foglio elettronico senza uno straccio di idea o pensiero, incapace di impostare una recensione sensata per Iron Man 2. Sarà che forse ci aspettavamo tutti tanto e siamo rimasti un po’ delusi, di certo con l’amaro in bocca mentre ci dirigevamo all’uscita del multisala. Non che il secondo episodio dell’uomo di latta sia brutto o eccessivamente noioso. C’è azione (oddio, pochina…), non mancano le scenette divertenti (forse anche troppe…) e i momenti tamarri, c’è la figona di Scarlett Johansson (molto più bona mora che bionda) che sculetta e Gwyneth Paltrow che non scoscia neanche sotto tortura, Robert Downey Jr. gigioneggia dall’inizio alla fine ed è forse l’unico che tiene in piedi la baracca sulle spalle, un comportamento ammirabile.

Ma all’ennesimo battibecco amoroso con la segretaria diventi un po’ stufo, così come quando assisti a troppi tentativi di caratterizzazione, eccessivi nel numero e sbrigativi nelle durate, che non fanno altro che diluire una marea di contenuti in un minestrone incapace di soddisfare il palato dello spettatore esigente, tanto più che queste introspezioni non vengono ben compensate da altrettante scene d’azione.

C’è un gran fracasso per tutto il film, ma nulla di realmente memorabile. Tony Stark corre al gran premio di Monaco, si piscia addosso nell’armatura ubriaco fradicio, apre una specie di fiera campionaria corredata di troie in reggicalze e luci al neon, ma si dimentica di essere un supereroe che deve spaccare il culo ai cattivi. Affronta giusto un paio di anonimi cyborg, in compagnia del suo alter ego robotico War Machine, interpretato da un Don Cheadle più che mai fuori parte: io il fumetto non lo conosco, ma credo che un personaggio che veste l’armatura di un robot dal nome così cazzuto non possa avere la faccia da triste negretto con le orecchie a sventola. Avrei preferito un bronzato meno lunatico, che ne so, un Tyson Beckford qualsiasi, che Cheadle sta meglio nei film sul Rwanda.

Cosa resta poi di un supereroe se a questo non viene contrapposto un super villain? In Iron Man 2 se ne contano due. Sam Rockwell interpreta uno spregiudicato trafficante d’armi dai modi isterici che spara battutine e mossette per tutto il film ma alla fine fa solo una grossa figura di merda, mentre il vero antagonista del film sarebbe Ivan Vanko/Whiplash, per il quale nutrivo grosse aspettative, non foss’altro che a interpretarlo è il mastodontico Mickey Rourke.

Rourke è fighissimo e come sempre grezzo nel look e nelle maniere, capello unto e corpo ricoperto di tattoos, ma, apparte qualche scena tamarra dove spicca la sua lercia presenza, il suo cattivone viene relegato ad agire nelle retrovie, di fronte a un pc o con un cacciavite in mano (non riesco a concepire perché, vista la sua fisicità) per poi fare una breve comparsata per lo sbrigativo scontro finale, che dura circa 3 minuti: uno degli anticlimax più insopportabili della storia del cinema e una colossale occasione mancata.

Durante la visione mi è venuto poi un pensiero forse puerile ma quantomeno degno di una riflessione. Ok, ci troviamo di fronte a un cinefumetto, ma questi ultimi esemplari cercano di differenziarsi dal trash delle pellicole originarie cercando di darsi un tono realistico o magari introducendo delle tematiche serie. Tutto ciò però perde credibilità per ogni tutina attillata sfoggiata, come se il guardaroba dell’eroe non prevedesse un abbigliamento casual.

Mi riferisco ovviamente al caso di Nick Fury, costretto in un trench in pelle e lupetto anche in piena estate (chissà che odore…) e la Vedova Nera, che si abbassa addirittura a cambiarsi in taxi (sotto il libidinoso sguardo del regista Jon Favreau) pur di vestire la sua divisa che mette in risalto le chiappe, come se in abiti civili non fosse possibile entrare in azione. Per le scene action vestire un costume è ovviamente doveroso, ma quando assisti a scene di inattività coi personaggi tutti trassati a carnevale viene un po’ da sorridere. Esemplificativa la scena della ciambelleria, una vera e propria mascherata fuori dal mondo.

In tal senso l’esempio più intelligente lo dà proprio Rourke, complice il suo menefreghismo per lo star system, che non accetta di interpretare una semplice maschera e, per tutto il film, a parte quei momenti “obbligati”, veste i suoi consueti (e consunti) panni fatti di jeans, anfibi lerci e canottiere unte, esattamente come lo vedresti in giro per le strade e regalandoci quindi il personaggio più realistico della combriccola.

Certo non professo dei supereroi in jeans e t-shirt, ma l’effetto festa in maschera rimane un problema non trascurabile visto che in cantiere c’è il film dei Vendicatori, cricca di superheroes che comprende, tra i tanti, pittoreschi figuri come Capitan America e Thor (citati in due brevi scene nel film, una dopo i titoli di coda), l’apoteosi del kitsch in un’ipotetica rappresentazione corale, praticamente una mission impossible restare seri. A quel punto allora via le introspezioni e dateci dentro con l’azione, che sennò il film è una rottura di coglioni.

PRO
Mickey Rourke si mangia Downey Jr.

CONTRO
Il grosso del potenziale rimane inesploso 

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  1. anonimo says:

    Fa ridere si, la questione degli eroi in calzamaglia nei film. Specialmente quando la divisa non ha alcun corazzato "superpotere" e non serve per agire sotto copertura.

    Ma, abbigliamento a parte, in Iron-Man 2 c'è cmq troppa gente. Troppi cammeo, troppi cross-over, pronti a lanciare l'ennesimo spin-off.

    Ad Hollywood stanno proprio raschiando il barile, vogliono fare un cinecomics anche con il meno popolare dei personaggi fumettosi. Si mette male.

    CLEANED

    P.S.
    Ma Rourke, nel privato, non è più da completo cool stile Tony Manero, occhiale da sole e chiwawa sotto al braccio a mo' di borsello?

  2. Zenn says:

    eheheh…leggendo del rapporto pietoso america-cincomics mi torna alla mente la seconda serie di entourage…ad ogni modo io non avevo apprezzato neanche il primo e questo non lo vedrò di certo, però a scarlet joahnson, bionda o mora che sia, nonmeladovetedatocca'!!! 
    un saluto!

  3. deathrow says:

    @CLEANED
    Rourke è da completo quando esce per locali coi puttanoni dell'est, altrimenti di solito lo si vede agghindato con canotte, felpe e jeans stracciati, uno stile giovane per un 60enne impenitente!

    @Zenn
    Scarlett si concede un paio di scosciate mentre esegue trick marziali: roba per feticisti ma sicuramente un gran bel paio di chiappe! Altro che quella monaca della Paltrow…

  4. Ale55andra says:

    Abbastanza d'accordo, soprattutto sullo scontro finale…che gran puttanata risolta in due secondi tra l'altro. Peccatto avrei preferito molto più Mickey Rourke e molte meno cazzate sul padre di Stark e puttanate varie. A parte questo, comunque, il film si fa guardare comunque con molto piacere.

  5. anonimo says:

    Questa  è una delle tante recensioni seminegative di IronMan 2 che ho letto e questo non fa che amareggiarmi per diversi motivi:

    1)Ancora non sono riuscito a vedere il film, nonostante abiti in una città di 200mila abitanti, dalle mie parti nessun cinema ha ancora proiettato il film!
    2)Sono rimasto completamente soddisfatto dal primo film, sia alla prima visione al cinema che alla seconda volta in dvd
    3)Ad Hollywood, non riescono più a sfornare dei sequel migliori del primo film da cui sono tratti
    4)Mi cambiano il Colonnello Rhodes, interpretato nel primo da Terrence Howard con l'attore più antipatico che ci poteva essere per quella parte, ovvero Don Cheadle

    Bah, per fare peggio c'è sempre tempo, oramai mi aspetto qualunque cosa.

    Norys Lintas

  6. anonimo says:

    di questo film mi piace lo stile molto sborone del protagonista