Incarnate – Non potrai nasconderti

Posted: 10th February 2017 by Death in Recensioni
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Interpreti: Aaron Eckhart, Carice van Houten, Mark Steger, David Mazouz, Catalina Sandino Moreno, Emjay Anthony, Keir O’Donnell
Regia: Brad Peyton
Durata: 91 min.
Titolo originale: id.
Produzione: USA 2016

VOTO:

Che i film esorcistici ormai non abbiano nulla da dire non è più un mistero.
Che io continui a recarmi al cinema a vederli, consapevole di buttare il mio tempo (e i miei soldi – fortunatamente appena 2 euro -)… be’, ciò fa di me un coglione. E anche questo è evidente a tutti.

Incarnate parla di un demone cagacazzo che ce l’ha a morte con Aaron Eckhart, anche se non è ben chiaro perché.
Aaron, costretto in carrozzella da un terribile incidente automobilistico, ha la capacità di entrare nella mente degli altri e condurre così delle specie di esorcismi cerebrali, agendo direttamente sulla mente del posseduto che, sotto l’influsso del demonio, visualizza tipo la sua vita ideale e altre belle cose, nonostante nella realtà concreta stia sacramentando e facendo le linguacce.

L’idea dell’esorcismo astrale potrebbe anche portare a qualcosa di interessante, se non fosse che è gestita malissimo.
Aaron entra nella mente dell’invasato e lo trova tutto felice, la sua vita perfettamente realizzata. Un frustrato imprenditore, per esempio, sogna di festeggiare in un privé circondato da formose puttane plastificate; senz’altro un animo semplice.
Allora Aaron che fa? Entra nel sogno lucido con aria trucida e cerca di aprirgli gli occhi sull’illusione malefica, ma mica a parole. Proprio come nella realtà, interviene infatti la security del locale: ebbene, Eckhart comincia a scazzottarsi contro i demoni-bodyguards ed eventualmente anche con il demonio in persona. Anatemi e preghiere assortite a quanto pare sono fuori moda, sembra sufficiente avere un buon destro per sormontare persino Belzebù.

Il film inizia in maniera efficace, con un ragazzino aggredito da una senzatetto indemoniata. Il testimone viene passato tramite contatto fisico e nel giro di pochi secondi il ragazzo ha già imparato a difendersi e spezza il collo alla disgraziata. Il Vaticano in persona decide di contattare Eckhart perché è il più ganzo di tutti e bla bla bla, la solfa è sempre la solita: c’è il primo approccio che finisce in merda – il demonio è troppo forte! -, c’è la sperimentazione scientifica per trovargli un punto debole, un po’ di cazzotti, un po’ di patemi d’animo e l’inevitabile finale che cerca di moltiplicarsi in un paio di twist pietosi, una raffica di cliché dietro l’altra.

Cosa si salva di un film come Incarnate, datato sin dalle premesse e assolutamente privo di qualsiasi originalità o spunto? A parte Eckhart, che è un bravo attore ma ha la tendenza a sputtanarsi in produzioni totalmente ingrate (ricordate quella sciolta di I, Frankenstein?), l’incipit sembra abbastanza cattivo da infondere un briciolo di speranza, ma è lo svolgimento a non tenere fede alle aspettative. C’è qualche momento vagamente truce ma il regista Brad Peyton (lo stesso di San Andreas, non proprio il nome giusto per un horror) sembra fregarsene così poco da non voler neanche tentare la carta della truculenza spinta, che almeno potrebbe rendere il film appettibile ai fanatici dello splatter.
Il sangue è quasi tutto fuori campo e non basta qualche faccia accigliata e il solito vocione baritonale modificato che dice stronzate a spaventare neanche lo spettatore medio, ormai anestetizzato a qualsivoglia turperia.
Figurarsi quando nel finale irrompono sullo schermo degli effetti digitali poverissimi degni di una produzione Asylum…

Incarnate è un horror assolutamente innocuo: non fa paura, non è violento. Al massimo fa un po’ di tenerezza, ma non me la sentirei di considerarlo un pregio…
Ora, io il biglietto l’ho pagato 2 euro, pazienza. Ma se dovesse capitarvi di pagarlo a prezzo intero, sentitevi pure di modificare il titolo in Inculate.

PRO
Esorcismi a cazzotti

CONTRO
Datato in tutto

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  1. LUPONERO says:

    …Le tue recensioni le trovo … superbe … in alcuni punti “poetiche”, direi. Dire di un horror che fa tenerezza è qualcosa di sublime. Scrivi piu’ spesso!

    • Death says:

      Grazie mille carissimo! Riguardo la frequenza dei post, scrivo nel poco tempo libero ma cerco di non trascurare troppo questo scalcinato spazio virtuale 😉

  2. Ale.Is.Rock says:

    mi sto sfregando le mani e non vedo l’ora di leggere cosa ne pensi riguardo il nuovo 50 Sfumature 🙂

    • Death says:

      Lo vedrò… e non ci andrò leggero… 😉

      • Ale.Is.Rock says:

        Sono riuscito a recuperarlo un mercoledi che qui da noi costa tipo 3€ il cinema, siamo andati in 4 2 uomini e 2 donne, e credimi come un fratello, non ho mai visto cosi tanta merda, a livello registico, sceneggiatura e recitativo, mai!!! nemmeno nella serie infinita di b-Movie fatti da Seagal nell’ultimo periodo, abbiamo riso di gusto per due lunghissime ore, ma proprio risate fragorose, e cosa allucinante il caro pennuto tra le gambe ha fatto l’effetto opposto di quello che dovrebbe succedere guardando un potenziale film erotico. Ma io dico a questa gente, ma ha mai visto Basic Instinct di Paul Verhoeven? vogliamo parlare dell’intrigo, della tensione e della carica erotica che trasmette quel film? oltre ad essere scritto e diretto in modo eccelso! ed è uscito 25 anni fa, cristo santo!

        • Death says:

          Ehhh, Basic Instinct… altro campo da gioco, altro sport 😉
          A 3 o 2 euro quasi quasi me lo sparerei anche io al cinema, ammortizzo subito il prezzo accanendomici in una recensione al vetriolo… 😀

  3. Ale.Is.Rock says:

    Purtroppo mi sa che ste iniziative del cinema a 2€ sono finite ma fortunatamente da noi al sud, il mercoledi costa 3€ e quindi si può visionare una schifezza del genere. Ma sul serio delle volte rabbrividisco nel sentire commenti che esaltano quella porcheria, quando appunto abbiamo un gioiello dell’erotismo che tristemente nessuno si ricorda, e recitato in modo sublime visto che c’erano un Michael Douglas in formissima e una Sharon Stone che era in grado di farti rizzare il volatile solo con uno sguardo, a differenza di due che sono a metà strada fra un comodino e un tronco d’albero in quanto ad espressività 😀

    • Death says:

      Prorogata per altri 3 mesi, ma comunque non credo di riuscire a fare in tempo… meglio se mi riguardo Basic Instinct, a questo punto 😉