Il grande match

Posted: 18th January 2014 by Death in Recensioni
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Interpreti: Sylvester Stallone, Robert De Niro, Kevin Hart, Alan Arkin, Kim Basinger, Jon Bernthal, Paul Ben-Victor, Stephanie Grote, Starlette Miariaunii
Regia: Peter Segal
Durata: 113 min.
Titolo originale: Grudge Match
Produzione: USA 2013

VOTO: 

L’abbiamo capito ormai da un po’, a Hollywood c’è tanta voglia di revival e le operazioni nostalgia fioccano come mai prima d’ora, sia perché le alternative fresche scarseggiano, sia perché la nostra generazione è rimasta particolarmente affezionata al cinema di un tempo, sicché pellicole come Grudge Match (ma pensiamo anche a Escape Plan) avranno sempre uno stuolo di fan fedelissimi disposti a sganciare cash pur di vedere sul grande schermo i propri beniamini, ormai rugosi ma per nulla intimoriti dall’incedere del tempo.

Stavolta vediamo contrapposti Sly “Rocky” Stallone con Bob “Raging Bull” De Niro, nella finzione rivali pugilistici da 30 anni, ciascuno con una vittoria all’attivo nei confronti del rispettivo contendente e sul groppone uno spareggio decisivo mai disputato. Stallone è il tipico macho tutto d’un pezzo pieno di valori e di morale, mentre De Niro interpreta un boxer irlandese più svelto con l’uccello che con il jab. Un po’ come in The Wrestler, la loro esistenza è giustificata solo dai gloriosi ricordi, ma il loro presente è tutto fuorché radioso. De Niro gestisce svariate attività e si diletta in pessimo cabaret (ricorda qualcosa?), Stallone invece lavora in fabbrica spaccandosi il culo per pagare l’ospizio al suo vecchio trainer.

L’occasione di tirare su un po’ di grano e di porre finalmente fine alla loro rivalità giunge grazie a uno spregiudicato nigga, disposto a tutto pur di coprirsi d’oro. Prima i due si confrontano durante il motion-capture di uno scrauso videogame per l’Xbox, poi verbalmente e infine sul ring, durante il Grande Match del titolo (che in originale suona letteralmente come “il match del rancore”).

È evidente sin da subito che l’unica strada percorribile per un film di questo tipo sia quella dell’ironia a tutti i costi, non potrebbe essere altrimenti. Stallone ormai c’ha 67 anni, anche se è tirato da far paura, mentre De Niro 70 e, per quanto abbia sicuramente cercato di rimettersi in forma, sfodera una panza decisamente rotonda.
E allora auto-ironia a palate, gag verbali che perculano il passato e i loro rispettivi trascorsi cinematografici e ancora situazioni assurde che funzionano proprio perché a interpretarle ci sono due mostri sacri, in vacanza premio in due ruoli tutt’altro che impegnativi, ok, ma non per questo meno godibili.
Immancabili quindi le perculate agli ovetti crudi a colazione (troppo colesterolo), ai cazzotti al quarto di bue nella ghiacciaia e ai workout old school spacca vertebre.

Qualcuno potrebbe recriminare un certo patetismo dell’operazione, così come una certa delusione per il tanto atteso scontro finale, dove volano sì sberle, ma senza occhi della tigre o arcate sopraccigliari splatter.
A me non sembra proprio il caso di lamentarsi per i toni parodistici del film, che altro non è che una commedia solo trasversalmente sportiva (Segal si era già cimentato nel genere con L’altra sporca ultima meta), tanto meno di pretendere uno svolgimento più drammatico o, ancora peggio, uno scontro finale all’ultimo sangue dove i due si massacrino fino alla morte.
Vi aspettavate forse il lirismo di un Balboa VS Drago o di un LaMotta VS Robinson. Seriously?

Io mi sento solo di rispettare Stallone per avere un fisico da paura alla sua veneranda età e De Niro per aver tutto sommato cercato di non sfigurare troppo di fronte a quella roccia di Sly. In più, lo ammetto, ho riso di gusto durante tutto il film. Mi aspettavo un commedione e commedione è stato: ci stanno i bei momenti nostalgici (il primo scontro tra i due, ricreato virtualmente, è decisamente d’effetto), gli aspetti potenzialmente ridicoli vengono scongiurati dalla rilassatezza della sceneggiatura e il film scorre liscio liscio nonostante le quasi due ore di durata, con una chicca durante i titoli di coda veramente irresistibile.
Quindi, Grudge Match promosso. Memorabile? Mah. Godibile? Avoja.
Perché in fondo prendere in giro il passato non lo rende certamente meno glorioso, quindi, why so serious?

PRO
Mazzate geriatriche

CONTRO
Non aspettatevi un classico film di boxe

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  1. CinemaOut says:

    In settimana lo si vede anche qui… Oltreoceano l’han massacrato, evidenziando il poco impegno e la spolpatezza dell’operazione… Ma ci fidiamo più del buon vecchio Death.

  2. Fabio says:

    mah, questo l’ho saltato mi sa troppo di film squallido, il regista poi non è che sia sta gran cima, forse un domani lo vedo in tv ma solo perchè voglio bene a Bob e Sly

  3. Lessio says:

    Onestissimo. Furbetta l’idea di fondo, ma in linea di massima me lo sono proprio goduto

  4. Non malaccio ma e’ una commedia che strappa poche ristae. Per me stallone dovrebbe fare solo ACTION! Bob Deniro e’ finito gia’ da tempo non mi aspetto nulla da lui.

  5. Si dai Syl se la merita, basta che Deniro resti fuori da EX3.