Il Grande e Potente Oz

Posted: 26th March 2013 by Death in Recensioni
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Interpreti: James Franco, Mila Kunis, Rachel Weisz, Michelle Williams, Zach Braff, Joey King, Tony Cox, Tim Holmes, Toni Wynne, Dennis Kleinsmith, Ron Causey
Regia: Sam Raimi
Durata: 127 min.
Titolo originale: Oz: The Great and Powerful
Produzione: USA 2013

VOTO:

Sarò franco, come James.
Mi rincresce parecchio vedere alcuni registi di valore, per i quali un tempo stravedevo, essersi fossilizzati su prodotti a grossissimo budget ma senza uno straccio d’anima. Penso a Peter Jackson, ad esempio, inchiodato su fesserie di nani coi piedoni, troll coi brufoli e grafiche da Playstation 5. Oppure Bryan Singer, che dopo un esordio da urlo sembra essersi fissato con le stronzate favolisticomics per bambini, tra X-Men, Superman e cacciatori di dragoni.

Sam Raimi, per ora, sembrava fare eccezione. La sua trilogia di Spider-Man, nonostante si trattasse di un progetto commerciale e rivolto a un pubblico di nerds, aveva il suo perché, anche se per il terzo capitolo, effettivamente, veniva da chiedersi “perché???”. Dal momento che gli scazzi con le major lo avevano portato a girare quel capolavoro a basso budget di Drag me to Hell, speravo che il vecchio Samuel se la fosse scampata dalle logiche mercantilistiche e procedesse diritto per la sua strada.

Poi, qualche mese fa, vedo proiettato al cinema il trailer de Il Grande e Potente Oz.
Produzione Disney, confezione caramellosa, potenzialmente un perfetto seguito concettuale per quella cagata dell’Alice di Burton. Merda Disney classica, insomma. Niente male per i patiti, cianuro per i profani. Il flano su schermo recita “dal regista della trilogia di Spider-man”, e lì per lì spero di aver letto male. Febbricitante, controllo su internet ma la speranza lascia spazio ad un’inquietante certezza.

Ora, mi sfugge perché Raimi abbia accettato di girare Il Grande e Potente Oz. Non so neanche se sia stato lui stesso a concepire il progetto, o se si tratti di un lavoro su commissione. Non voglio informarmi a riguardo, ho paura di sapere la risposta. Mi rammarico, in ogni caso, di vedere un talento come il suo, peraltro affatto esaurito, cimentarsi con l’ennesimo giocattolone per bambini, privo di qualsiasi guizzo o intuizione capace di elevare il prodotto ad un livello ulteriore. Perché anche se la confezione tecnica è di alto livello, si tratta pur sempre di un film rivolto a un pubblico di prepubescenti.

Non che il film faccia cagare, cercate di capirmi.
James Franco, che fa un cialtronissimo prestigiatore da strapazzo prima di diventare il Mago dell’omonima opera, è simpaticissimo: fa le faccette buffe con la dentiera finta e si agita da grande istrione. Da giovane mi stava sul cazzo, ma devo ammettere che si sta conquistando la mia simpatia ruolo su ruolo.
Se i mocciosi possono gingillarsi con lo scintillante 3D (tanto paga papà) e con le coloratissime scenografie digitali (realizzate benissimo ma integrate di merda con il cast in carne e ossa), per gli spettatori più cresciuti (e più infoiati) c’è un bel tris di gnocca, così da accontentare un po’ tutti. Mila Kunis, prima di inciccionirsi senza ritegno, la rediviva Michelle Williams, che cerca di relegare nell’oblio Dawson’s Creek, e la sexy megera Rachel Weisz.

Poi, però, c’è tutto il corollario di creature buffe, babbuini volanti, bambole di porcellana extra cute, streghe che anziché far paura assomigliano ad una versione malriuscita di The Mask. Una sceneggiatura linearissima e prevedibile, forse colpa del libro originale, forse no, di certo con queste premesse non mi viene voglia di leggerlo. Si capisce che, nonostante a un certo punto la situazione si faccia molto spinosa, il bene riuscirà comunque a trionfare, no matter how. Del resto sappiamo già che, prima o poi, una stronzetta di nome Dorothy andrà a rompere i coglioni nel fantastico mondo di Oz, no?

Ma allora, esaurito ogni interesse narrativo, di Raimi cosa resta? Qualche vago omaggio al cinema delle attrazioni mostrative, un paio di zoom sghembi come piacciono a lui, l’immancabile cameo di Bruce Campbell e una comparsata finale di una strega che ricorda le fattucchiere possedute de L’Armata delle Tenebre (che viene “contro-parodiata” in parecchi aspetti). Stop.
Il resto è puro Disney, liscio e canonico. Tanti colori, molto umorismo, buoni sentimenti e un epilogo conciliante (va detto che la messa in scena della “battaglia” finale, che glorifica l’onnipotenza della settima arte, mi è piaciuta parecchio).

Non è merda, ma bisogna andare in sala preparati all’evento. Non aspettatevi le teste mozzate, lo splatter feroce, lo slapstick caricaturale (tantomeno che qualcuno imbracci un “boomstick“), aspettatevi però dei nani che all’improvviso si mettono a cantare e danzare in sincrono.
Io ho dovuto soffocare in gola un urlo di terrore, e desidero avvisarvi. Le vostre coronarie potrebbero non reggere.

PRO
Classic Disney Shit

CONTRO
Raimi, torna all’horror

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  1. Fabio says:

    Raimi ormai è cotto come una porchetta, tra l’altro a me non ha mai fatto impazzire manco nell’horror ebbene si, sono forse l’unico essere umano sulla faccia della terra a non strapparsi i capelli per la trilogia di Evil Dead, cioè mi piace e ne riconosco l’importanza che ha avuto per il cinema horror, ma onestamente non mi fa impazzire, ecco perchè aspetto con ansia il remake che gia solo il trailer mi ha gasato di più di tutti i tre film messi assieme.
    Fuori dall’horror per me Raimi è un disastro (Pronti a morire, the gift, Spider man ecc….) non ne ho sfangato uno, fatta eccezione per il carino, ma non eccezionale, soldi sporchi. QUesto mago di oz lo saltato a pie pari

    • Death says:

      La trilogia di Evil Dead per me è una delle “imprescindibili” 🙂 Senza dimenticare quel gioiellino di Darkman, Raimi è uno dei miei registi cult perché son cresciuto assieme ai suoi film! Anche le sue digressioni negli altri generi non mi sono dispiaciute, tra alti (Soldi Sporchi) e bassi (Gioco d’amore). Pronti a Morire poi è irresistibile!
      Non ti è piaciuto neanche Drag me to Hell?

      • Fabio says:

        Eh guarda Death, nell’horror, come ho detto mi piace ma non esulto: trilogia Evil Dead bella ma non stupenda, Darkman e Drag Me to hell carini, Soldi sporchi guardabile, Pronti a morire, Spiderman (ho visto solo il primo) e The Gift MONDEZZA.
        Gioco d’amore e questo Oz non li guarerò mai.
        Mi rendo conto di essere una mosca bianca, ma per me Raimi è uno dei registi più sopravvalutati di sempre.

        • Death says:

          Spider-Man 2 è anche meglio del primo, veramente ottimo, a meno che non ti stiano sulle palle i film supereroistici 😀 Ovviamente sui gusti personali non si discute! 🙂

          • Fabio says:

            i film di super eroi mi piacciono, ma spider man l’ho trovato indigesto, ok c’è di peggio, vedi per esempio I fantastici 4, ma la pellicola di Raimi l’ho trovata alquanto squallida

  2. bradipo says:

    la penso esattamente come te ma ci sono andato molto più pesante…mi ha indispttito parecchio….

    • Death says:

      Se l’avesse girato Joe Johnston non avrei avuto nulla da ridire, ma leggere il nome di Raimi ha indispettito un po’ anche a me… Poi ripeto, il film non è un disastro, ma è un innegabile spreco… 🙁

  3. Si, ecco: Raimi, torna all’horror.

    • Death says:

      Dopo aver patrocinato il remake de La Casa, si dice interessato a realizzare finalmente un sequel de L’Armata delle Tenebre… Provo eccitazione ma allo stesso tempo timore… speriamo bene @_@

      • Mh, be’ vediamo cosa ne verra’ fuori, sebbene a me i vari sequel, prequel, remake eccetera eccetera, mi facciano sempre e solo venire il latte alle ginocchia. Buona Pasqua!

        • Death says:

          Mi dà speranza solo il fatto che si sia deciso a farlo ora, pur avendo lo script pronto da tempo, segno che non sarà qualcosa di campato per aria 🙂 Buona pasqua a te amigo!

        • Fabio says:

          Del remake de La casa ne sento parlare SOLO BENISSIMO, il trailer è una bomba, secondo me sarà un filmone

  4. Pipkin says:

    La penso esattamente come te, tranne che per una cosa: per me il film fa DAVVERO cagare

  5. Una camurrìa salvata solo da un inizio davvero spettacolare e da quei pochi momenti “Raimi” che hai citato.
    Franco l’ho odiato dall’inizio alla fine (a differenza tua) mentre l’unico effetto speciale valido è la meravigliosa bambolina di ceramica.
    Molto meglio (perché meno pretenzioso in qualche modo…) Il cacciatore di giganti di Singer.

    • Death says:

      Franco mi stava sui maroni, ma dopo Spring Breaker comincio a trovarlo parecchio simpatico! E qui in Oz mi è garbato, in linea con la fanfaronaggine del personaggio 🙂
      Il cacciatore di giganti lo evito, non credo di resistere a due “bimbominkiate” di seguito @_@

  6. Fabio says:

    Franco non è male come attore 😉