Godzilla (2014)

Posted: 16th May 2014 by Death in Recensioni
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Interpreti: Aaron Taylor-Johnson, Ken Watanabe, Elizabeth Olsen, Juliette Binoche, Sally Hawkins, David Strathairn, Bryan Cranston, CJ Adams
Regia: Gareth Edwards
Durata: 123 min.
Titolo originale: id.
Produzione: USA 2014

VOTO: ½

Sono rari i film capaci di trascinarmi in sala alla premiére.
Uno di questi sarà senz’altro Expendables 3, l’altro è stato Godzilla ieri.
Non posso definirmi un vero esperto del lucertolone, ma è uno di quei personaggi che un bimbo cresciuto tra gli ’80 e i ’90 incorpora nel proprio DNA automaticamente, quindi ero piuttosto gasato all’idea di un film col budget esagerato americano ma con le intenzioni di rispettare le origini puramente nipponiche della saga.

E senza mezzi termini sentenzio che Godzilla 2014 è una figata clamorosa, roba che emana una potenza tale che in alcune scene a momenti non mi mettevo a piangere dall’esaltazione.

DISCLAIMER: Questa “recensione” contiene SPOILER ABBESTIA

La trama è sempre quella, l’uomo è una merda e fa le cazzate nucleari e giustamente emergono dalle profondità della terra dei mostri enormi e nervosissimi a ricordarci che sì, forse siamo la specie col cervello più performante, ma siamo anche dei microbi cagati al confronto delle bestie primordiali.

Se già scontrarsi con un orso non dev’essere proprio una passeggiata (sempre che si sopravviva), immaginate quando da una grotta nelle Filippine sorge un insettone alato alto 100 metri con gli occhi di fuoco e tanta voglia di fare casino.

Il leitmotiv del film è ultra-naturalista, anti-nuclearista e promuove un ideale di totale sottomissione agli antichi, o almeno questa è la mia interpretazione. Con tutta la buona volontà, trovandomi di fronte un sauro alto come un grattacielo e coi quadricipiti grossi come due reattori, difficilmente mi verrebbe da pensare alla mia esistenza come un diritto inoppugnabile, tuttalpiù mi prostrerei alle sue zampe venerandolo come il più poderoso degli dei e mendicando qualche ulteriore istante di vita.

In ogni caso, la razza umana è testarda e cerca in tutti i modi di cacciare dal globo questi colossi millenari per affermare la propria supremazia terrestre, AKA la presunzione più totale. Fortunatamente il film è abbastanza sagace da far sì che ogni contrattacco umano finisca irrimediabilmente in merda, perché, ripeto, è naturale che così sia.

Ancora più sagace nel tratteggiare le motivazioni dei mostri come puramente istintive e perciò legittimandole in senso assoluto. Certo, MUTO (acronimo di Massive Unidentified Terrestrial Organism) spacca parecchia roba, ma il suo fine ultimo è solo quello di trovare un nido confortevole per la prole, come farebbe ogni buon genitore, difendendola dagli attacchi ostili dei soldatini cagacazzo che continuano a tirargli missili contro.

E anche Godzilla, che si fa attendere parecchio ma quando entra in scena è un tripudio, non ricopre il ruolo di salvatore dell’umanità perché voglia a tutti i costi salvare il culo a noi miseri e patetici mortali, ma semplicemente perché è un predatore e i MUTO gli stanno sulle balle, tutto qui.

Lo scontro tra le due specie viene rimandato per tutto il film, stuzzicando a morte lo spettatore che vorrebbe il fracasso ma si becca l’introspezione dei personaggi, ma questo teasing stranamente funziona e accresce a dismisura il piacere nell’epilogo in cui le bestie si menano come pazzi tra le rovine di una città diroccata. La fatality + ruggito tipico godzillesco è roba da pelle d’oca e urla in stile hooligans.

Sono anche contento che Bryan Cranston muoia in fretta, perché io sono alternativo e Breaking Bad va troppo di moda, ergo mi sta sul cazzo. Fanboys, SVEGLIA! Cranston non è il miglior attore sulla faccia della terra!
Molto buono invece Taylor-Johnson, pompatissimo e convincente anche se affranto per quasi tutto il film (e vorrei vedè…).

Ma il più convincente è ovviamente Godzilla, finalmente fedele al look originale e splendidamente tridimensionalizzato in digitale come esigono gli standard attuali.
Scansato il rischio pupazzone, restava giusto il problema di gestire al meglio la sua comparsa e, come già detto, il film costruisce in maniera perfetta una tensione crescente che esplode nella fragorosa bagarre finale. Nel caso ve lo chiedeste, sì, Godzilla spara il suo famoso ruttone atomico (realizzato in maniera intelligente e tutt’altro che cartoonesca) in un’altra sequenza degna di cori da stadio.

E poi basta, non c’è altro da dire. Non aspettatevi una cafonata alla Pacific Rim (anche se, va detto, qualche stereotipo c’è pure qui) ma un monster movie bello teso, forse pure un po’ prolisso, ma con un climax ascendente da mutande croccanti.

PRO
The King of Monsters

CONTRO
Non ammetterò mai che Cranston sia bravo

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  1. Fabio says:

    fidati death, Cranston non sarà il più bravo attore del mondo, ma è cme bravissimo e dammi retta che Breaking va di moda perchè è un telefilm straordinario, recuperalo se ti capita e vedrai che ho ragione mentre sto filmetto invece è carino e nulla più.
    La cosa che più mi ha dato fastidio è che pompano l’hype a tutti col ritorno di godzilla e questo su 2h di film si vede si e no 20 minuti e passa sempre in secondo piano.

    Cmq nel mio blog spiego meglio il mio punto di vista

  2. Lupokatttivo says:

    Ooooooooh finalmente , non vedo l ora di spupazzarmi con sto film… Bello bello sn contento che sia na figata…. Mo me lo vado a vedde!!! Cya amigo

  3. MrJamesFord says:

    Cazzo, ma rifiuti Breaking Bad, che è una delle tre serie fondamentali di tutti i tempi!?!?

    Comunque sei il primo così entusiasta di Godzilla: spero di recuperarlo a breve per capire da che parte starò io.

    • Death says:

      Sono spesso animato da puerile anticonformismo che mi porta a odiare per partito preso tutto ciò che “fa tendenza”, problema mio purtroppo 😀

  4. Ciaobello!
    Non sei l’unico entusiasta, prrrrr Ford!
    Io l’ho trovato sensazionale e perfettamente in linea con i fan e con la visione hollywoodiana moderna (che fa cagare, ma ormai tocca abiturarsi a tutto…).

    E io amo Edwards.

  5. Horace Pinker says:

    Lo aspettavo da parecchio e non ha deluso le mie aspettative. I Muto sono dei simpatici scassapalle per cui è difficile non tifare! Mi è spiaciuto per Brian Cranston: all’ennesima espressione monofacciale del protagonista maschile ho iniziato a smadonnare perchè non era morto lui e ho continuato a farlo per il resto del film. Ci ho fatto anche un meme il giorno dopo, se lo trovo (e se si può) ve lo posto.