Gallowwalkers

Posted: 19th August 2013 by Death in Recensioni
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Interpreti: Wesley Snipes, Kevin Howarth, Riley Smith, Tanit Phoenix, Simona Brhlikova, Alyssa Pridham, Steven Elder, Patrick Bergin, Jay Grant, Dallas Page
Regia: Andrew Goth
Durata: 90 min.
Titolo originale: id.
Produzione: USA, Gran Bretagna 2012

VOTO: 

In piena galvanizzazione per il ritorno di Wesley Snipes su un set che conta (non c’è bisogno di specificare, vero?), mi accorgo di non aver mai recensito un suo film su queste pagine. Del resto l’ultima produzione di un “certo livello” che vidi fu il mediocre Blade: Trinity, non certo un film di cui tessere le lodi.
Così, prima di lanciarmi in un ripassone del meglio della produzione del nostro afro preferito, colgo la palla al balzo per trattare brevemente il suo nuovissimo film, fresco fresco di straight-to-video.

Nuovo ma non recente, questo Gallowwalkers: le riprese infatti risalgono al 2006, anno in cui Snipes venne raggiunto sul set in Namibia dall’ingiunzione giudiziaria che di lì a poco lo avrebbe confinato in prigione per 3 lunghi anni. Wesley, da gran professionista, riuscì a completare le riprese pagando una cauzione salatissima e cercando di tollerare il comprensibile umore di merda, la paura fottuta e la tentazione di darsi alla macchia (anche se in Namibia viene un po’ in salita).

Con simili premesse, sarebbe un vero e proprio miracolo se Gallowwalkers fosse un gran film.
Infatti non è così, eppure non tutto è da buttare.

Si tratta di un western piuttosto pittoresco, popolato da non-morti e bizzarri freaks, in cui si consuma una storia di vendetta che vede contrapposti un pistolero con le treccine (Snipes) e una gang di ritornanti, i Gallow Walkers per l’appunto, “coloro destinati alla forca”.

L’atmosfera è quella giusta, desertica, sporca e polverosa, coi toni sempre in bilico tra sacro e profano (la battuta migliore del film la pronuncia il capo degli aguzzini, prima di torturare un prete, ed è “Forgive me father, for I have skinned” – “Perdonami padre, perché ho scuoiato”). Snipes, errabondo e meditabondo, sospira in memoria della fidanzatina brutalmente massacrata. Per sfogare la frustrazione – e probabilmente anche il nervoso per il processo incombente – dispensa headshots a volontà e ha il simpatico vizio di eseguire la fatality di Sub-Zero, lo stacca testa con spina dorsale a penzoloni, su ogni nemico rimasto alla sua mercé.
C’è anche un momento action in qui Snipes si mena di brutto con Dallas Page, gigantesco wrestler agé dell’era WWF, qui in un’inedita versione corazzata.

Tutti questi elementi sono sufficentemente sfiziosi ma avrebbero necessitato un budget maggiore e un’équipe tecnica un po’ più precisa. Parecchie sequenze sembrano affrettate e rifinite alla bell’e meglio, tra dissolvenze incastrate a forza per mascherare l’assenza di raccordi tra le inquadrature, controcampi gettati a caso, zoomate fuori fuoco e tutte le magagne di un prodotto low cost. Qualche movimento di camera riesce pure ad essere stiloso, quasi ricercato, ma è solo questione di un attimo prima che gli spartani effetti digitali rovinino il tutto. Il sangue è 100% After Effects, implementato senza neanche troppa perizia.
Per non parlare del fatto che il 90% del cast indossa orribili parrucconi posticci…

Gallowwalkers soffre di tutti questi difetti, che non sono roba da poco.
Però, ecco, traspare anche un certo impegno, una vaga ispirazione, che dona al film un carisma particolare, un fascino amplificato forse dal suo essere fallace in partenza, che lo rende perciò maledett(in)o e mille volte meglio di tanta merda a budget maggiore, più pubblicizzata e tronfia, a torto.
In due parole, Snipes si incula un Jonah Hex qualsiasi, ogni giorno della settimana…

PRO
Le migliori intenzioni

CONTRO
La sfiga più totale

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  1. Omonero says:

    Ecco, mi hai fatto venire voglia di vedere un film con un attore che non amo e di un genere che non prediligo.
    …’stardo! 🙁

    • Death says:

      Uhm, ocio allora! A me, nonostante l’oggettiva “bruttezza” del film, è piaciuto proprio per via di Snipes (anche se, poveraccio, si vede che è un po’ svogliato) e per il minestrone tra western, satanismo da quattro soldi e freak-show. Altrimenti i parrucconi cinesi sono difficilmente soprassedibili 😀

      P.S. Sulla falsariga del wester demoniaco mi piacque molto Dead Birds, quello è un po’ più canonico e godibile 😉

  2. Lupokatttivo says:

    No dai no…la fatality…zzo…ecco adesso mi tocca guardarlo solo per quella…che a me sub zero mi ha sempre acchiappato a bestia. Poi wesley e’ un mito vivente..Ps ma davvero blade trinity e’ piaciuto solo a me? Che l ho elogiato per mesi….a volte mi sento solo

    • Death says:

      Che ricordi! Fu la prima fatality in assoluto che eseguii, smanettando sul joystick a caso! 😀
      Su Blade: Trinity purtroppo non so dirti con più precisione, perché non vedo il film dalla sua uscita. Ricordo che nonostante la Biel (tantissima roba) e un trashissimo Triple H vampiro mi rimase un forte amaro in bocca e una fastidiosa sensazione di noia… se non sbaglio poi Snipes era reduce da un infortunio, non poté dare il meglio…
      Comunque appena capita lo riguardo 🙂

  3. Lupokatttivo says:

    O.t. La mia prima volta volta e’ stata con Scorpion… Sempre con joystick a caso….ma quante monetine ci ho lasciato

  4. Psichetechne says:

    No no, questi western-zombie non sono proprio il mio genere…

  5. Santo dio… ho resistito fino a metà. Non rivedremo mai più Blade 🙁

  6. Fabio says:

    Non ho visto questo film ma non mi ispira, son contento che Wesley si sia unito al cast dei Mercenari 3, li sarà sicuramente a suo agio e non vedo l’ora 😉